Talisman – Non solo gioco dell’ oca

Di certo non è un boardgame adatto a chi ama i giochi di tipo german, dove la fortuna e il caso sono entità spesso sconosciute e non contemplate.

Un gioco storico

talisman quarta edizione
Talisman prima edizione

Credo che tutti gli amanti di giochi da tavolo abbiano sentito almeno nominare una volta nella loro vita Talisman : Il gioco delle avventure magiche.

Talisman è un’ icona del mondo dei giochi da tavolo. La prima edizione è uscita nel 1983 ed oggi la sua quarta incarnazione riprende e migliora la seconda edizione del brand.

Un gioco di stampo american, forse l’ american per eccellenza, dove lancio di dadi e pesca di carte saranno le determinanti per l’ avanzare del proprio personaggio verso la vittoria.

Cos’ è che mi spinge a parlare di Talisman dopo che negli anni sono stati scritti decine e decine di articoli a riguardo ?

Ve lo spiego subito.

Spessissimo noto che questo gioco viene da alcuni maltrattato a causa della sua grande aleatorietà e da altri viene sminuito etichettandolo come ” un gioco dell’ oca e nulla di più “.

Tolti il gusto personale e la soggettiva critica, Talisman si dimostra essere un gioco che non dovrebbe essere trattato come qualcosa da cui girare alla larga.

Innanzitutto trovo che sia un buonissimo ponte tra il giocare casual e l’ iniziare ad approcciare qualcosa di più complesso ad ambientazione fantasy. In Talisman oltre che viaggiare attraverso le varie regioni di gioco dovremmo preoccuparci di gestire il nostro equipaggiamento, i nostri seguaci, le magie, i soldi e oggetti. Inoltre si può expare per aumentare i propri valori di forza e astuzia. In poche parole è un perfetto introduttivo ai meccanismi poi tipici di un qualsiasi boardgame che utilizza meccaniche da gioco di ruolo.

Trovo quindi la definizione di “gioco dell’ oca” non del tutto pertinente.

talisman quarta edizione talisman quarta edizione

 

 

 

 

 

 

Oca vecchia fa buon brodo

Di primo acchitto visto il gameplay che il titolo propone, dove il movimento lungo il tabellone di gioco è legato al lancio di un dado, l’accostamento ” all’ oca ” è diretto ed inevitabile ma bastano pochi minuti per capire che poi alla fin fine la definizione iniziale è sommaria e distuttiva.

Mentre i turni di gioco procedono il tabellone di Talisman prenderà vita popolando zone, creando pericoli, trappole, maledizioni, favori, fonti sacre, portali magici e altre forme di bonus/malus pronti a rallentare o favorire la nostra avventura. I personaggi diventeranno via via più forti e i giocatori inizieranno ad assaporare le varie possibilità che il gioco porrà loro dinanzi, fino al momento di azzardare il salto di regione per avvicinarsi alla vittoria.

talisman quarta edizioneInoltre i giocatori saranno portati ad attivarsi anche in modo strategico in base alle caratteristiche del proprio personaggio, a battere determinate zone in cerca di qualche bonus, ad azzardare incontri per salire di livello oltre che tirare qualche colpo gobbo ad altri avventurieri. Perchè non dimentichiamoci che stiamo parlando di un gioco competitivo da 2 a 6 giocatori ( età 10+ ).

Trovo che nella quarta edizione la grafica del tabellone sia meravigliosa. Il mondo di gioco è credibile, complesso e incredibilmente crudele. La qualità dei materiali è buona e con quattordici personaggi disponibili la rigiocabilità è altissima. Anche la quantità e la diversità delle carte crea sempre un incedere del gioco differente, per quanto possibile nel lungo periodo.

A tal pro sono uscite diverse espansioni che aggiungono differenti condizioni di vittoria, altri personaggi, nemici, magie, oggetti e zone di gioco aggiuntive ( di certo per giocare con le espansioni che aggiungono alcune aree laterali al tabellone di gioco è necessario un tavolo dalle dimensioni piuttosto grandi in quanto la plancia di Talisman tenderà ad allargarsi in maniera importante n.d.r. ).

Una volta metabolizzate le regole, che tutto sommato sono piuttosto semplici, il gioco scorre via liscio e senza intoppi.

talisman quarta edizione talisman quarta edizione

 

 

 

 

 

 

Dinamico più di quanto sembri

Ogni volta che lo abbiamo intavolato le circa 3 ore di gioco sono volate lasciando comunque tutti soddisfatti nonostante a volte il titolo risulti essere impietoso, specialmente quando la propria linea di gioco appare vincente ma la casella sbagliata, condita dal risultato avverso dei dadi, tende a quasi far sparire le nostre tattiche e speranze.

Tutto sarà sempre legato al fato, che in questo caso ben si fonde con la fortuna. Proprio per questo i giocatori avranno degli speciali token che permetteranno di poter lanciare nuovamente i dadi in caso di punteggio sfavorevole e tentare un risultato positivo. Pertanto anche l’ alea nelle fasi più importanti del gioco può essere in qualche modo circoscritta.

talisman quarta edizioneAltro punto a favore di Talisman è la capacità di essere adattato facilmente a diverse house-rules che possono modificare la durata di una partita o complicarne di molto l’incedere. Mi piace molto l’ idea di plasmare il regolamento e renderlo meno rigido.

Ad esempio l’ ultima volta che abbiamo giocato abbiamo introdotto una regola che permette di muoversi in modo più dinamico. Mi spiego : ad esempio all’ inizio del turno bisognerà muovere il personaggio di X caselle alla sua destra o alla sua sinistra, dove X è il risultato del lancio del dado. Con la house-rule è stato deciso che con un risultato superiore a 1 il personaggio può decidere di quante caselle muoversi fino al massimo consentito dal risultato. Ad esempio con un risultato di 4 ci si potrà muovere di 1,2,3 o 4 caselle. In questo modo ” raggiungere ” i propri obbiettivi risulta più facile e immediato, senza però minare di molto l’ esperienza che il gioco propone.

Dopo questa breve analisi vi domando : Talisman è quindi un ” gioco dell’ oca e nulla di più ” ?

A conti fatti e dadi tirati Talisman si pone come l’ evoluzione del gioco di società, virando verso lidi più vasti e articolati.

Di certo non è un boardgame adatto a chi ama i giochi di tipo german, dove la fortuna e il caso sono entità spesso sconosciute e non contemplate.

Per quanto mi riguarda è un gioco che dovrebbe essere in ogni ludoteca e in ogni casa dove il gioco da tavolo è un hobby contemplato.

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2 pensieri riguardo “Talisman – Non solo gioco dell’ oca

  • Federico Trippini
    maggio 18, 2018 in 12:33 pm
    Permalink

    La prima volta che conobbi Talisman era su una pubblicità della storica rivista Kaos, ma anche su C+VG se non ricordo male. Si parla di secoli fa e non avevo ancora Heroquest, per cui, per noi che il boardgame estremo era Risiko, Talisman era il top del top, coloratissimo, con un tabellone spettacolare tutto fantasy, con i personaggi in cartone montati sugli stand in plastica! L’ho sempre desiderato! In realtà l’ho giocato una sola volta e poi pochissimo tempo fa, era la terza edizione se non ricordo male, sarà da riprovare.

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