Populous – Un gioco divino a tutti gli effetti

populous meniacAncora oggi giocare a Populous è un’ esperienza molto appagante e mai banale.

 

 

Il mondo è in mano nostra

populous meniacA fine anni ’80 il mercato videoludico vantava già giochi di ogni genere : arcade, platform, rpg, shooter, puzzle, sportivi e chi ne a più ne metta.

Tra tutti questi generi di certo non mancavano i simulatori che proponevano diversi titoli in commercio ma nel 1989 il genio del designer Peter Molyneux dette una scossa al mondo dei videogames creando quello che a tutti gli effetti dette i natali ad un genere a se stante: i cosidetti ” God games “.

Sto parlando di Populous, un gioco strategico in tempo reale dove due popoli cercano di avere la supremazia sul territorio, con tanto di ” preponderante” intervento divino. Il gioco si distaccava da tutto quello che c’ era in commercio al tempo.

Il gioco di Bullfrog Productions ( pubblicato da Electronic Arts ), inizialmente rilasciato su Amiga, Atari ST e PC per poi nel tempo essere destinato ad una miriade di altre piattaforme, cala il player nei panni di una divinità che dovrà guidare il proprio popolo adoratore nell’ espansione territoriale, nella gestione delle risorse e nell’ evoluzione civile e architettonica, senza dimenticarsi di dedicare una fetta del proprio tempo alla fede.

Da grandi poteri …

populous meniacCome entità superiore avremo la possiblità di modellare il terreno, creare bacini d’ acqua, montagne, effetti atmosferici e cataclismi ma per poter fare tutte queste fantastiche attività sarà sempre necessaria la devozione del nostro popolo, perchè senza devozione non avremo mana, risorsa divina fondamentale per poter agire grazie ai nostri poteri.

Pertanto capite che la gestione non sarà semplice e immediata. I popolani si muovono in autonomia. Creano insediamenti, che poi diverranno piccoli villaggi e con il tempo e il dovuto spazio pianeggiante, attività non da poco conto per espandere e creare culture, si arriverà fino ad erigere castelli. Assisteremo allo svolgersi delle attività e ne saremo partecipi, il tutto in tempo reale.

A metterci i bastoni fra le ruote ci sarà un altro popolo, devoto a ben altra divinità. I combattimenti saranno automatici ogni qual volta le due fazioni si troveranno di fronte una all’ altra ( in realtà basta anche che due soli popolani si incontrino e si scatenerà la scazzottata n.d.r. ). La forza di ogni insediamento, villaggio e piccolo borgo che sia si misurerà in base alla grandezza delle costruzioni.

populous meniacUn popolo che vive in piccole tende sarà quindi più fiacco rispetto ad un polo che vive nelle case. Avere delle dimore più grandi consentirà anche di aumentare il numero delle unità e di dare la luce a individui più forti e resistenti, oltre che migliorare sul fronte tecnologico ed architettonico. Inoltre ogni popolo avrà il proprio leader, riconoscibile da un’ apposita icona sulla testa. Se il leader verrà sconfitto il popolo dovrà indire una sorta di pelligrinaggio per istituire il nuovo capo.

Vien da se che durante gli scontri il nostro intervento sarà fondamentale; potremo alterare il terreno costruendo barriere, paludi oppure facendo annegare i nostri oppositori. Sarà possibile richiamare eruzioni vulcaniche e terremoti fino a scatenare l’ armageddon, potere devastante che raderà al suolo ogni edificio scatenando un’ ultima battaglia campale dove una sola fazione potrà uscirne vincitrice.

Evergreen

Populous ha sconvolto in maniera decisiva la mia vita da gamer. Mi rapì completamente e credo sia uno dei giochi su cui al tempo spesi più ore in quanto era qualcosa di fresco e innovativo.

populous meniacSe all’ inizio la quantità di icone e comandi potevano sembrare troppe e complicate dopo qualche partita si iniziava già a padroneggiare tutto al meglio e ogni meccanica appariva chiara. La forte componente strategica, una longevità esagerata unita ad una mappa dinamica e modellabile e la deliziosa rappresentazione del mondo di gioco condito da colori vivaci e asset definiti lo rendevano un titolo dal quale era difficile staccarsi.

Ancora oggi giocare a Populous è un’ esperienza molto appagante e mai banale. Un titolo che richiede al player di sperimentare e imparare a ben gestire ogni singolo aspetto del gioco per poter avere la meglio.

Populous è un videogame senza tempo. Un gioco che ha rotto in maniera importante la monotonia di titoli cloni del clone. Qualcosa che solo una mente creativa e vivace come quella di Molyneux poteva creare.

Ok… vado ad accendere il mio Amiga …

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *