Contra – Uno degli hardcore games per eccellenza

contra meniacContra è il maschio alpha del genere.

 

 

L’ unità Contra è pronta all’ azione

La serie di Contra è credo in assoluto quella in cui ho collezionato il maggior numero di fallimenti e game over. Sarò sincero: non ho giocato ogni titolo a brand Contra e mi sono perso diversi capitoli ma sono bastati Contra, Super Contra e Contra III a farmi guadagnare un posticino all’ inferno.

Contra, il primo, è un gioco che mi ha accompagnato durante tutta la mia crescita personale da gamer e periodicamente torno a morire tra i suoi pixel. Non ho mai avuto il piacere di giocare la versione arcade e continuo ad affermare tra le versioni casalinghe quella per NES sia la migliore ( vi ricordo la versione europea censurata intitolata Probotector ).

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Umani e robot vs Alieni

La storia di Contra, quella originale, vede due soldati dell’ unità d’ assalto Contra per l’ appunto ( Bill Rizer e Lance Bean ) scendere su campi di battaglia futuristici contro le forze della Red Falcon, organizzazione terroristica aliena che vuole prendere il controllo della Nuova Zelanda per poi costruire una base e successivamente conquistare il mondo.

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Probotector

La storia cambia leggermente a seconda della distribuzione del prodotto infatti nella versione americana il gioco è ambientato in Sud America nel ventesimo secolo e cambia il nome dei nostri eroi mentre nella versione europea addirittura i due assaltatori sono rimpiazzati da due robot a causa della censura applicata per soffocare la presunta violenza del gioco.

In definitiva però il modello di gamelay non cambia tra le varie versioni, anche se l’ originale è quella che tutti dovrebbero conoscere, e va dato merito a Konami di aver creato con la versione Europea un ottimo adattamento all’ originale con due bei robottoni come protagonisti dal design molto accattivante e che non sfigurano nell’ universo di gioco.

Contra è uno shooter a scorrimento, o meglio un Run n’ Gun, dove il livello di difficoltà è veramente alto. Domare la bestia non è affatto facile, anzi sono richiesti riflessi prontissimi e ore di tentativi, fintanto che tutti gli stage, posizione e pattern dei nemici non siano in qualche modo fissati nella nostra memoria.

Il gioco inoltre propone diversi stili che al tempo m’ intrippavano non poco. Mi spiego: progredendo si passa dallo scorrimento orizzontale a quello verticale intervallando il tutto da stage simil-3D. Immancabili i classici boss di fine livello. Uno spettacolo.

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Corri e spara, spara e corri

Parlando della versione NES ho sempre trovato la grafica deliziosa, con animazioni ben fatte, esplosioni e piccoli abbozzi di effetti particellari e un controllo del personaggio fluido. Ma la sola fluidità dei movimenti non basterà a tener testa ai proiettili nemici. Contra basa tutta l’ ossatura del suo gameplay sulla regola del ” one shot, one kill “ perciò basta che un solo proiettile ci sfiori oppure si entri in contatto con un nemico per perdere una delle preziosissime vita.

C’è da dire che le versioni casalinghe propongono “continue ” infiniti e quindi si può sempre ripartire dall’ ultimo stage affrontato ma dopo l’ ennesima morte, e le vene del collo che iniziano a gonfiarsi, l’ ombra del repentino “power off purificatore” è sempre dietro l’ angolo.

Anche la produzione audio è di ottima fattura e la musica di gioco ben si fonde con l’ azione frenetica che il titolo propone. Gli effetti sonori sono perfetti e ben calibrati risultando mai confusionari e sovrapposti.

Ho avuto modo di giocare negli anni alla versione per ZX Spectrum, dal titolo Gryzor, a quella per Commodore 64 ma entrambe non riescono minimamente ad avvicinarsi alla versione per console Nintendo che gode di tutt’altra fattura rendendo le altre versioni piuttosto anonime e senza carattere.

Contra è il maschio alpha del genere.

Hardcore puro. Anzi sarebbe sarebbe meglio dire HardContra puro.

contra meniac

probotector meniac

2 pensieri riguardo “Contra – Uno degli hardcore games per eccellenza

  • novembre 3, 2018 in 10:32 am
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    L’essenza stessa della parola Hardcore in ambito videoludico. Condivido ogni singola osservazione… Bellissima l’associazione al “maschio alpha”… Gran bel pezzo Frank, snello e di facile lettura, ma allo stesso tempo esauriente.

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    • Francesco Soccolini
      novembre 3, 2018 in 10:39 am
      Permalink

      Grazie Valerio. È sempre un piacere ricevere complimenti da un conoscitore del mondo videoludico come te. Si poteva scrivere molto di più su questo titolo ma credo che altri paragrafi sarebbero risultati superflui per un titolo storico che ancora oggi riesce ad essere godibile e altamente sfidante. Abbraccio.

      Risposta

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