Fallen Legion: Rise to Glory – La nostra recensione

Se solo ci fosse stata più attenzione a qualche dettaglio tecnico allora questo titolo sarebbe potuto diventare un must-have.

 

Regni che cadono, regni che risorgono

Abbiamo per le mani questo titolo già da diverso tempo e, non per pigrizia o dimenticanza, solo ora ve ne parliamo. A questo punto risulta quanto mai inutile sviscerare una recensione quanto mai tecnica ed esaustiva, modus operandi che poi in qualche modo non ci appartiene, e perciò avanti con la battitura ” Meniac style “.

Fallen Legion: Rise to Glory ( publisher NIS America ) è un action-rpg, se proprio vogliamo calarlo in un genere, con un spiccatissimo piglio arcade. Tanti sono i punti di forza di questo gioco ma altrettanti sono i punti deboli.

fallen legion rise to glory meniacPartiamo con il dire che l’ artwork è di pregevole fattura. Fondali, personaggi e nemici sono tutti disegnati con molto stile e risultano ispiratissimi. Non nascondo che l’ impatto visivo è uno dei punti di forza di questo gioco. Sia sul grande schermo che sul piccolo schermo il gioco ha una buonissima resa visiva riuscendo in pieno nell’ obiettivo di calare il player nel mondo di gioco.

A livello narrativo siamo su buonissimi livelli anche se il tutto si muove su un canovaccio ben noto costruito sulla rovina di un regno, intrighi politici, rivolte e minacce costanti. Non aspettatevi chissà quale profondità della trama ma l’ aver inserito all’ interno del gioco diversi bivi decisionali e due filoni di base differenti tra loro fa si che l’ arco narrativo si muova e muti in maniera molto gradevole.

Parlando del gameplay ci troviamo di fronte ad un titolo bidimensionale dove guideremo un eroe pricipale, selezionabile all’ inizio del gioco optando per Legatus Laendur oppure per Cecille, il quale dovrà districarsi in diversi stage in pieno stile arcade. La particolarità riside nella gestione del party. I protagonisti hanno una buonissima padronanza della magia, magia che sevirà non solo per lanciare incantesini di offesa, difesa e cura, ma anche per evocare gli Exemplar, epiche armi dalle sembianze umane che combatteranno a nostro fianco.

Esemplari di Exemplar

fallen legion rise to glory meniacNel corso della nostra avventura gli Examplar saranno molteplici, tutti con caratteristiche peculiari che dovremo imparare a padroneggiare nel migliore dei modi per avere la meglio sui nemici di turno, boss compresi.

Se all’ inizio tutto sembrerà ridursi ad un compulsivo button-smashing andando avanti ci si renderà conto che il saper dosare bene le possibilità offerte dal party sarà il modo migliore per riuscire nell’ impresa.

Tempismo e un pizzico di strategia saranno le portanti a base del combattimento, combattimento in tempo reale che non lascerà spesso molto tempo per realizzare il giusto approccio, magari portando al fallimento.

Nell’ economia del gioco bisognerà sempre saper dosare le proprie azioni in modo da riuscire ad utilizzare gli AP ( Action points ) nel corretto ordine, evitando di rimanere a secco proprio nel momento cruciale, anche se poi gli AP si rigenerarno all’ interno di ogni scontro.

fallen legion rise to glory meniacMolto particolare la gestione delle crescita degli Exemplar che non godranno della progressione classica basata sull’ acquisizione di esperienza bensì potranno essere equipaggiati con delle gemme che attribuiranno bonus permanenti.

Inoltre grazie a delle scelte effettuate durante ogni stage presentate sottoforma di carte, o meglio una sorta di tarocchi, si potranno acquisire ulteriori effetti di squadra che saranno disponibili fino alla fine del livello.

Ho trovato il modello di gameplay e progressione abbastanza stimolante ma soprattutto perfetto per la piattaforma di riferimento, specialmente per chi viene dal mondo dei cabinati Arcade.

Tempo di “contro” e considerazioni

Ma come già detto precedentemente il gioco presenta anche diversi difetti. A tratti si sperimentano dei cali di frame tali da inficiare anche il buon esito delle battaglie.

fallen legion rise to glory meniacNon tutte le animazioni dei personaggi risultano fluide nel loro stile e spesso sono piuttosto legnose e poco convincenti. Sul fronte audio non si grida al miracolo.

Le musiche sono di buona fattura ma sono ripetute ciclicamente e spesso non risultano appropriate al livello in cui vengono inserite. Sarebbe stata gradita di certo una maggiore diversità.

Ma forse la pecca più grande risiede nella ripetitività del gameplay che alla lunga potrebbe stancare visto che una volta padroneggiato il modello di combat-system non ci saranno poi chissà quante varianti a disposizione.

fallen legion rise to glory meniacA conti fatti siamo di fronte ad un buon titolo capace di attrarre e creare un universo di gioco piacevole.

Di certo il senso di deja-vu durante ogni livello si farà sentire ma se spostiamo il tutto sulla portabilità della console di casa Nintendo  allora Fallen Legion: Rise to Glory si rivelerà essere un ottimo gioco nel quale immergersi nelle pause di ogni giornata tra un panino e una bibita.

Se solo ci fosse stata più attenzione a qualche dettaglio tecnico allora questo titolo sarebbe potuto diventare un must-have.

Non mi sento di cosigliarvelo ad occhi chiusi ma vi esorto a dargli una chance, valutando bene i pro e i contro evidenziati.

Augh

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *