Critical Mass – La nostra recensione

critical mass meniacMi sono divertito un sacco a giocare Critical Mass e, anche se perdo spesso malamente, trovo il modello di gioco, nella sua semplicità, molto appagante.

 

Massa Critica

Mi sono avvicinato a questo gioco piuttosto scettico. Ero piuttosto sicuro che Critical Mass, gioco edito da Arcane Wonders, potesse essere un buon gioco ma avevo delle riserve riguardo al gameplay che mi dava l’ impressione di essere troppo semplicistico e poco tattico. Bene, con estremo piacere, mi sono dovuto ricredere.

Critical Mass è un card game da 2 giocatori, espandibile fino a 4 acquistando un’ altra confezione, età 14+. Si tratta di un gioco basato sul deck building con una profonda componente strategica dove due Mech se le danno di santa ragione.

Il gioco è distribuito in due versioni, Patriot vs Iron Curtain e Raijin vs Archon, e ogni versione contiene modelli di Mech differenti con relativo mazzo specifico e mazzo da cui attingere per la personalizzazione.

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Il mio mech è differente

Critical mass ha un setup velocissimo: nella parte posteriore delle due plance di gioco, o meglio della cabina di comando del proprio mech, sono descritti i requisiti da rispettare per formare il proprio mazzo. Un mazzo contiene carte di 3 tipologie : armi, difesa, equipaggiamento. Ogni carta riporta un valore di velocità, valore fondamentale sia nelle fasi di attacco che di difesa. Inoltre su ogni carta ” arma ” sono riportati i valori di danno, la tipologia di arma ed eventuali peculiarità.

critical mass meniacTerminata la fase di costruzione dei mazzi si passerà all’ azione vera e propria. Prima si preparano le rispettive cabine di comando sulle quali posizionare i cubetti che indicheranno quanto danno stiamo subendo su diversi punti critici del nostro robottone. Fatto ciò, dopo uno sguardo deciso e freddo negli occhi del nostro avversario, si inizia lo scontro.

Il tutto si svolge in maniera lineare: si gioca una carta coperta, la si scopre contemporaneamente a quella del nostro avversario e se ne comparano i valori. In caso di due carte arma avrà la meglio quella con il valore di velocità più alto, la quale infliggerà danni pari al proprio valore di fuoco, danni che andranno sottratti da una delle parti critiche dell’ avversario.

Le parti che potremo colpire avranno diversi punti ferita e per distruggere una componente bisognerà naturalmente azzerare la relativa barra composta da diversi cubi grigi, i quali varieranno in numerosità e resistenza a seconda del proprio posizionamento.

critical mass meniacSe invece insieme ad una carta arma verrà giocata una carta difesa, divise in schivata e blocco, allora quest’ ultima avrà sempre la meglio a meno che il tipo di arma non infligga un danno che non può essere in alcun modo parato o schivato. Ad esempio un’ arma che infligge “perforazione” non può essere parata da una carta difesa “blocco”.

Le carte equipaggiamento invece, una volta giocate, vanno ad inserirsi come gadget del nostro mech, e donano bonus di varia natura sia in attacco che in difesa fintanto che non verranno distrutte.

Dopo che una carta è stata giocata deve essere riposta in un’ apposita pila chiamata Cooldown. Le carte in Cooldown potranno essere riprese in mano spendendo un’ azione di ricarica. Perciò giocando la relativa carta di ricarica, che difende sempre e comunque da qualsiasi attacco, torneremo in possesso di tutte le carte già utilizzate. E qui entriamo nel cuore del gioco.

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Se mi gaso spacco tutto

Ogni tipologia di carta è suddivisa in tre differenti gradi di tecnologia. Più il valore di tecnologia sarà alto è più la carta sarà potente se usata al momento giusto. La mano iniziale di ogni giocatore sarà composta soltanto da carte di tecnologia 1. Le restanti carte del mazzo saranno disposte coperte alla destra della plancia in una pila apposita ( carte non attive con valori di tecnologia pari a 2 e 3 ).

Per poter accedere a queste carte più potenti si renderà necessario ” esaltare ” il nostro robottone attivando il ” PRIME “. Attivando questo stato tramite l’ apposita carta saremo in grado di poter scegliere a nostro piacimento una carta di tecnologia 2 o 3 da aggiungere alla nostra mano. Inoltre lo stato di esaltazione rimarrà tale fintanto che non verrà scelta una carta di tech 3. Confusi ? Cerco di sintetizzare il funzionamento :

  • gioco una carta attivazione e setto lo stato Prime a ON
  • se non ho subito danni al turno precedente posso scegliere subito una carta di livello 2 o 3 dal mazzo delle carte non attive altrimenti dovrò attendere il turno successivo
  • se scelgo un carta di livello 2 lo stato di Prime rimane su ON altrimenti scegliendo una carta di livello 3 passa a OFF
  • se lo stato rimane su ON basterà ad ogni turno giocare la carta attivazione per pescare una nuova carta di livello 2  o 3

Grazie quindi all’ attivazione si entra in possesso di tecnologia più avanzata e così prendono vita le nostre strategie le quali sono state precedentemente delineate durante la costruzione del mazzo.

critical mass meniacAnche i Mech hanno delle differenze: Il Patriot ha un mazzo più corposo ma non possiede un’ abilità specifica mentre l’ Iron Curtain ha un mazzo più esiguo ma può attivare un’ abilità grazie alla quale in caso di danno quest’ ultimo non risulterà ai fini dello stato di Prime.

A tutto ciò aggiungete stati critici, stun, colpi multipli, le immancabili conseguenze dovute alla distruzione di un componente di sistema e la battaglia tra giganti di ferro è servita.

Critical Mass presenta una buona componentistica. Le plance di gioco sono belle spesse con incastri ben realizzati, una grafica pulita e ben contestualizzata. Le carte telate sono di buona fattura e l’artwork è perfetto. Il regolamento è snello e ben organizzato anche se per capire bene il meccanismo della fase di Prime ci abbiamo messo un pochettino.

La scatola, di dimensioni corrette, contiene tutti gli spazi per riporre in modo organizzato carte, plance e regolamento.

A fine scontro …

Mi sono divertito un sacco a giocare Critical Mass e, anche se perdo spesso malamente, trovo il modello di gioco, nella sua semplicità, molto appagante. Il bello è che fino all’ ultimo cubetto si potrebbero ribaltare i fronti. Portare a termine alcuni attacchi di fila, con annessa schivata dell’ attacco decisivo, riempe il cuore di speranza. Il deck-building di certo non è il più profondo al mondo ma è giustamente proporzionato rendendo abbastanza varie le possibilità di scelta e azzardo.

Si sente sempre la differenza giocando con un Mech piuttosto che con un altro ma entrambi, nelle loro possibilità, risultano ben bilanciati ( altrimenti l’ 1vs1 sarebbe stato ridicolo, ndr ).

Inoltre il fascino della cabina di comando, o Cockpit se proprio vogliamo essere precisi, riesce a calarti nella giusta atmosfera simulando in modo molto minimalista la visuale di un pilota di Mech.

Critical Mass si è rivelato essere un titolo solido, con un buon design un un gameplay solidissimo.

Consigliatissimo.

Ops… dimenticavo … il gioco al momento è soltanto in lingua inglese ma già con un livello di conoscenza base si riesce a giocare tranquillamente in quanto il manuale è di facile comprensione così come le descrizioni sulle carte.

Augh

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