Call Of Duty: Black Ops 4 – La nostra recensione

COD BO4 è un’ esperienza completa che si valorizza ulteriormente se vissuta con gli amici.

 

 

La ricerca della felic … ehm … creatività

Quando dai primi rumors su Call Of Duty: Black Ops 4 cominciavano a rimbalzare voci a tinte “battle-royalose” alle spalle della prossima pubblicazione targata Treyarch , la mia reazione , e credo quella di molti altri players di vecchia data, fu la medesima:

“ci risiamo… , il brand di COD è pronto all’ennesima cavalcata d’ onda sul trend che va per la maggiore tra i giocatori”.

Call-of-Duty-Black-Ops meniac“E che cosa c’è di male ?” ..dirà qualcuno tra voi lettori… “niente in effetti” vi risponderò io , se non una globalizzazione stile Fortnite a piene mani per ogni qualsiasi Fps in uscita per i prossimi anni .

Ho storto un po il naso perchè e’ un rischio di appiattimento della creatività di chi sviluppa videogiochi quello di omologarsi a “ quello che tira di più”, detto terra-terra , ma col senno di poi credo che il pericolo sia scampato e nelle prossime righe proverò a spiegare il perché, dal mio umile punto di vista.

Per iniziare a parlare di questo nuovo COD , appuntamento puntuale che ogni anno si ripete , paragonabile alla T.A.R.I. o tassa sui rifiuti per i più sprovveduti , devo fare una piccola premessa affinché chi si ritroverà leggere queste righe non correrà il rischio di etichettare il sottoscritto come un prevenuto nei confronti del brand.

Non ho mai amato alla follia i vari COD, trovai, all’uscita di WW2 , molto poco creativo il tentativo (mal riuscito tra l’altro) di scimmiottare o eguagliare il gameplay di Battlefield 1 (grandissimo titolo per me, ndr) in alcuni elementi e nell’interfaccia di gioco. All’epoca, Battlefield 1, iniziò a segnare un solco importante negli Fps di guerra e il nostro caro vecchio COD , oramai proiettato verso un futurismo scellerato da cui non si intravedeva minimamente il punto di ritorno, corse un enorme rischio in termini di coinvolgimento del pubblico.

EA (Electronic Arts) al tempo, riuscì a soddisfare l’esigenza dei giocatori di ritornare tra le trincee sabbiose con baionette e fucili d’epoca dall’inceppo facile alla mano e COD riuscì a rimanere agganciato al trend del momento virando prontamente verso una guerra più “vera”, lasciando (finalmente) a riposo i doppi salti (presi a loro volta dal caro vecchio Titanfall) e pistole laser che avevano abbastanza annoiato anche i giocatori più fedeli ed appassionati di Call of Duty.

Call-of-Duty-Black-Ops meniacAdvance Warfare , come tutti sappiamo , è il monito che può meglio racchiudere quello che ho appena scritto, un gioco vuoto , senza appeal , che sembrava quasi partorito solo perché doveva essere pubblicato.

La mia “antipatia” (in senso buono) , fino all’uscita di questo BO4 , è stata sempre incentrata sulla sensazione che in casa Activision/Treyarch o chi di turno , la mancanza di idee e creatività fosse il tratto caratteristico del prodotto finale che ogni 365 giorni veniva immesso sul mercato.

Capirete quindi , cari amici lettori , che di fronte ai rumors di un nuovo COD, in cui le trombe hanno squillato a gran volume volendo inclusa la modalità Battle Royale, la mia reazione non poteva che essere quella che ho descritto nelle righe precedenti: ero pronto ad affilare i denti per azzannare il nuovo gioco di Treyarch. Quindi , con qualche giorno di anticipo rispetto all’uscita , ho ottenuto la key gentilmente offerta da Activision, per scoprire cosa hanno confezionato gli sviluppatori a questo giro.

Riccanza

Il titolo è un ricco piatto ricolmo di impostazioni da scegliere e modalità di coinvolgimento in più rispetto a qualsiasi altro gioco della serie proposto fino ad oggi. La “nuova” (Fortnite docet ,ndr) modalità Blackout incarna alla perfezione lo spirito della batte Royale, ma la confeziona in un prodotto che potrebbe creare fortissima dipendenza ai giocatori.

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Mappa della modalità Blackout

Un ingresso , a mio modestissimo parere in questo genere che sta dominando il mercato , veramente con i contro fiocchi . C’è poco da girarci intorno, la star indiscussa di BO4 è appunto la battaglia reale AKA modalità Blackout per meglio intenderci. A sorprendere in termini positivi è l’equilibrio dell’esperienza in-game , sporadici sono i momenti in cui mi sono ritrovato a vagare per le zone della mappa come un solitario soldato errante.

Il contatto con il nemico è quasi sempre a pochi passi da noi. Tutto ciò grazie ad una mappa , lasciatemelo ribadire , equilibrata magistralmente in termini di dimensioni. Finalmente , è stato realizzato qualcosa di diverso rispetto ai vari PUBG e Fortnite , e controller alla mano questo COD è in grado di regalare ore ed ore di sano intrattenimento.

Treyarch , per quello che si può giocare al momento , è riuscita a mescolare a regola d’arte il deathmatch a 100 persone che ultimamente tanto piace a tutti , senza perdere i migliori tratti del classico gameplay in stile COD , ed il risultato , non mi vergogno a dirlo è un gioco solidissimo che strizza l’occhio ai giocatori incalliti della serie , con aree dei precedenti BO e World at War , mentre tende la mano ai papabili nuovi giocatori provenienti dal più “morbido” e “caramelloso” Fortnite .

Un pò di curiosità sugli sviluppi che prenderà questa modalità resta, in quanto senza rilasci futuri degni di catturare l’attenzione dei giocatori e di offrire sempre nuove sfide nelle sfide e mappe aggiuntive , il gioco potrebbe ristagnare un pochino a lungo andare. Staremo a vedere cosa uscirà dal cilindro (sicuramente a pagamento, ndr) dal negozio di COD .

Non mi resta che fare Mea Culpa e godermelo in tutta la sua solidità in termini di gameplay e grafica, perché fin dalle prime ore di gioco, questo BO4 mi sta incollando allo schermo.

Ci vuole coraggio

Il coraggio di cambiare, molto apprezzato dal sottoscritto , lo avevo annusato ad una delle prime “soffiate” che fecero trapelare l’omissione della tradizionalissima campagna per giocatore singolo.

Anche in questo caso , la parola giusta è equilibrio. Molto intelligente , veloce ed interessante infatti è la scelta di inserire nel quartier generale degli specialisti giocabili , la possibilità di scoprire la storia di ogni personaggio attraverso il gioco , completando i progressi dei dossiers di ognuno di essi. In poche parole , si possono scoprire le varie classi (demolizione/Irruzione/Supporto/Intelligence ecc..ecc..) completando le missioni di addestramento di ognuno di essi , scoprendone la storia , gli armamenti e al tempo stesso esplorando le mappe in cui ci ritroveremo a darsi battaglia col resto dei giocatori sparsi per il mondo.

Call-of-Duty-Black-Ops meniacAnche qui , se me lo permettete a puro titolo di informazione, uno degli specialisti , ha in dotazione uno scudo antiproiettile che riporta alla mente il buon Rainbow Six Siege. Una scelta questa , di grande intelligenza dal mio punto di vista che va a colmare pienamente la mancanza di una campagna principale rendendola addirittura più fruibile in termine di coinvolgimento .

Nel menù di gioco , graditissima la sezione CINEMA , un qualcosa di grande valore per l’Oliver Stone che risiede in ognuno di noi e che fa la felicità di ogni youtuber amante dei montage di COD . Uno strumento che molti reclamarono a grandissima voce quando fu estromesso in passato e che fa un prepotente ritorno in questo capitolo.

Piccoli cambiamenti come la salute del giocatore aumentata a 150 punti e la possibilità di curarsi manualmente fanno si che i combattimenti siano più avvincenti ed equilibrati. L’asticella del coinvolgimento sembra essere appena appena spostata sul gioco di squadra : provate la modalità CONTROLLO , strutturata in linea di massima in due punti da difendere per un team ed una squadra avversaria che cerca di conquistarli, ovviamente in multiplayer.

Ogni squadra ha a disposizione 25 respawn da utilizzare durante il gioco e la comunicazione gioca un ruolo decisivo per la vittoria, specialmente quando i respawn diventano limitati e i punti di controllo sono ancora in palio. Di contro potrebbe esserci che giocando con giocatori casuali che non comunicano , la vittoria potrebbe risultare una chimera , ma con una buona squadra di amici o giocatori vogliosi di accendere cuffie e microfono al seguito sarà sicuramente appagante.

Come Treyarch insegna, non poteva mancare l’ ormai consueta modalità ZOMBIE , che va ad arricchire un pacchetto di offerta in grado di abbracciare più utenti in un colpo solo. Per i fanatici di questa modalità il pacchetto prevede alcune mappe da leccarsi i baffi ma è la personalizzazione il cardine su cui ruota l’esperienza survival di questa edizione.

Elisir e talismani equipaggiabili re-interpretati e ripensati anche stavolta in maniera molto equilibrata, per quando verremo messi spalle al muro dalle orde di zombie più coriacee , potranno anche teletrasportarti in una zona casuale della mappa e salvarti la pelle (piccolo spoiler). Conosco un paio di amici players fanatici della Zombie-mode che a questo giro rimarranno estasiati dal ventaglio di possibilità introdotte da questa esperienza , quindi anche sotto questo punto di vista si è decisamente svolto un ottimo lavoro in termini di sviluppo.

Operazione speciale numero 4

Tirando le somme Call OF Duty: Black Ops 4 potrebbe essere la miglior esperienza multiplayer proposta fino ad oggi dal brand di COD per tutti i motivi e le ragioni che ho citato in precedenza.

Un unico enorme dubbio resta: come si evolverà la modalità che porta il nome di Blackout?

Call-of-Duty-Black-Ops meniac

Activision si sta predisponendo per monetizzare a fondo i contenuti e l’esperienza di gioco in Battle Royale che ha incluso per la prima volta nel suo mondo videoludico?

Il tempo a venire ci darà le risposte su questo argomento spinoso , io intanto me lo godo allo stato attuale , che dal mio parere vede BO4 come un gioco fluido , veloce , equilibrato e cosa importantissima , un gioco che riesce ad intrattenermi per molte ore .

Per gli ossessionati dell’aspetto più che della forma sappiate che su PS4 Pro ( sistema target di questa recensione) il gioco gira ben saldo sui 60fps ma in tutta franchezza non porta rivoluzioni significative nelle produzioni di questo genere. L’ audio si attesta su buoni livelli anche se indietro rispetto ad altre produzioni della concorrenza e per concludere questo piccolo specchietto sul comparto tecnico aggiungo che l’interfaccia utente potrebbe risultare ad alcuni poco chiara e non perfettamente navigabile.

Nonostante qualche piccolo difettuccio, COD BO4 è un’ esperienza completa che si valorizza ulteriormente se vissuta con gli amici. L’ abbandono del single player ha permesso in fin dei conti di sviluppare un’offerta di altissimo livello sul multi giocatore , in grado di soddisfare i fans di sempre introducendo al tempo stesso dei cambi significativi ai tratti somatici del gioco.

Treyarch sa esattamente quello che la gente vuole e si aspetta e continua ad impegnarsi nel migliorare e mettere sempre più a punto le cose che gli riescono meglio da anni.

Complimenti Treyarch , great job!

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