The Colonists – Robot che costruiscono città che danno vita a robot

the colonists meniacPuò essere paragonato ad un piccolo orologio svizzero , preciso e con meccaniche incredibilmente ben pensate

 

L’ alba di una nuova era robotica

Sviluppato da Codebyfire e pubblicato da Mode 7 Games, The Colonists è un gioco che ha tutti i requisiti per essere definito un “simulatore/costruttore di cittadine strategico”, o per dirlo all’ inglese, uno strategical city building. Anche se non ha una storia vera e propria, il gioco ruota attorno al concept che vede un gruppo di robot , ormai stanco di essere schiavo dell’umanità , che vuole diventare più simile ai propri creatori : gli esseri umani stessi.

Intraprendono così un viaggio per stabilirsi su un pianeta appena scoperto, il piano vero e proprio è predisporsi a ricevere più abitanti dal loro pianeta natale robotico. Per far si che cio avvenga , il giocatore dovrà aiutarli a costruire insediamenti completamente funzionali e duraturi.

Quanto vale questo robot

In soldoni, è davvero un bel gioco gestionale/strategico, nel quale vi troverete a dover colonizzare varie zone con i vostri robottini, alimentando la città, allevando animali, costruendo strade, e craftando materiali.

Le basi del gioco sono molto solide: funziona tutto a dovere, e il fatto che i robottini possano muoversi solo per i percorsi segnati vi renderà le cose un po’ più ardue.

the colonists meniacAl momento forse costa un po troppo: 23 euro per un gioco privo di multiplayer e composto di solo 10 missioni di campagna (abbastanza ripetitive l’una con l’altra ad eccezione dell’obiettivo che invece cambia) sono forse un tantino eccessive.

Vien da se che se vi capitasse per le mani una Key gratuita o ci sia uno sconto importante sul titolo dovreste comunque farci un pensierino. Del resto potrebbe essere stimolante gestire unità robotiche in differenti scenari tra cui poter scegliere, ognuno con due diverse difficoltà: casual e normale.

Gli scenari stessi non possono essere skippati e devono essere completati in pieno per poter  passare a quello successivo. I primi sono due tutorial molto ben pensati che, per fortuna, sono in grado di guidarti attraverso tutti gli aspetti fondamentali del gioco. Quattro scenari presentano un insediamento AI ostile contro cui combattere e altri quattro scenari offrono un’esperienza decisamente più calma e rilassante.

Il tutto è arricchito da un discreto ventaglio di edifici e strutture tra cui scegliere per differenziare la propria colonia partendo dal ciclo dell’ “Età della pietra” fino all’ “Età spaziale”.

Pianificazione meticolosa

Dal modo in cui il gioco è stato progettato vi salterà all’occhio , dopo pochi minuti di gameplay , che per costruire un insediamento fiorente, ci deve essere alla base una considerevole quantità di pianificazione meticolosa. La raccolta e la distribuzione delle risorse è il punto chiave del gioco, la seconda forse più importante rispetto alla prima.

Tutte le forniture sono necessarie e hanno una funzione all’interno dei molti edifici , sono quindi fondamentali nel lungo periodo per gestire l’insediamento in modo ottimale. Ad esempio, uno dei primi concetti introdotti dal titolo , è che i robot funzionano tramite energia.

the colonists meniacPer creare Energia, devi fornire ai tuoi robot i mezzi per realizzarla, il che è fatto costruendo dei pozzi per raccogliere acqua e capanne di pesca o fattorie di ovini per raccogliere carne. Entrambe queste risorse devono quindi essere trasferite alle residenze affinché possano creare Energia. L’intero gioco gira su uno schema molto simile a quello spiegato poco sopra.

Nello specifico , una feature del gioco che è incredibilmente utile , risiede nella  varietà di finestre che tengono traccia dell’offerta e della domanda delle risorse : essere in grado di sapere quando stai esaurendo qualcosa potrebbe potenzialmente salvare la tua partita.

Per costruire un insediamento veramente prospero devi sapere come posizionare correttamente strade e sentieri , esse funzionano come un checkpoint ; ogni qual volta che viene costruita una strada, un robot si posiziona tra due checkpoint e trasporta i materiali avanti e indietro. La gestione dei trasporti , neanche a ripetervelo risulterà cruciale…in bocca al lupo!

Like a Swatch

Ovviamente c’è un rovescio della medaglia, il gameplay può diventare meno coinvolgente a causa della quantità di tempo che trascorri in attesa di risorse , in aggiunta, l’offerta , deve sempre essere bilanciata con la domanda , la chiave è in gran parte qui.

the colonists meniacPiù andrete avanti nel gioco più le cose si complicheranno e la gestione diverrà più complicata , ciò non sarà dovuto all’aumento della difficoltà del gioco in se per se , ma ad alcune posizioni di risorse mal disposte e mal posizionate sulla mappa, ma chiudendo un occhio su alcune piccole sbavature di gameplay , che impatteranno solo una parte di giocatori poco pazienti o poco avvezzi ai giochi strategici , la buona grafica , l’artstyle , le musiche ultra-rilassanti e le animazioni sono generalmente fluide e ben realizzate.

The Colonist vi ruberà una ventina di ore di gioco anche perché solido come una pietra; con colonie completamente sviluppate e con i piccoli robot che girano a tutta velocità dappertutto, non incapperete in bugs o crash di sistema.

Può essere paragonato ad un piccolo orologio svizzero , preciso e con meccaniche incredibilmente ben pensate a cui dovreste dare almeno una possibilità.

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