GODS Remastered – Si dica che ho vissuto ai tempi dei Bitmap Brothers

GODS Remgods remastered meniac reviewSiamo al platform puro, genuino, rozzo, passato per i chip dell’amiga ed i circuiti stampati di Atari ST e giunto ai nostri giorni come un fulmine a ciel sereno sullo store di PS4 ,Pc ed Xbox.

Quaranta

Bitmap Brothers. Potrei chiudere qui questo articolo , con solo queste 2 parole , considerato il peso specifico e l’importanza nella storia del videogioco che rappresenta questo nome.

Correva il 1987 , quando dal Regno unito , la software house  muoveva i primi importanti passi in termini di sviluppo di videogiochi, svariando di genere in genere fino ad essere distribuita anche dalla leggendaria KONAMI.

Oggi parleremo di GODS Remasterd, ma per un 40enne come me è impossibile non citare anche vecchi capolavori come Speedball , The Chaos Engine 1 e 2 e non ritornare per un attimo ai tempi dei pomeriggi spesi con gli amici a giocare… anzi, con l’ Amiga a giocare.

Ad oggi Bitmap Bros non è che un ricordo, con produzioni oramai ferme dall’anno 2003, ma era doveroso a parer mio citare qualche nozione su di loro per l’apporto che hanno dato al progredire del mondo dei videogames. In fondo se oggi abbiamo le produzioni che abbiamo una buona parte di merito ce lo hanno soprattutto le software houses pioniere, Bitmap inclusi.

GODS Remgods remastered meniac review

Remastered non è Remake

Siamo al platform puro, genuino, rozzo, passato per i chip dell’ Amiga ed i circuiti stampati di Atari ST e giunto ai nostri giorni come un fulmine a ciel sereno sullo store di PS4 ,Pc ed Xbox. Tutto è stato mantenuto come in origine, visuale di profilo, esplorazione e risoluzione di enigmi  passaggi segreti, interruttori, trappole e rompicapi.

Si potrebbe quasi dire che la componente principe del titolo sono gli interruttori nascosti e leve da tirare piu che il combattimento tante sono le ricompense che esse/i celano. Purtroppo anche la legnosità dei comandi è rimasta tale e si sarebbe potuto fare qualcosina in più in tal senso, ma questo non è un Remake .

Gods si presenta come una Remastered, non un Remake, ma chi sano di mente , conoscendo già il gioco , non ha sfruttato l’opzione per giocarlo con la grafica originale pushando la levetta analogica destra del gamepad?

Anche perché a dirla tutta la nuova shade impressa dall’attuale art director ( GODS Remastered è sviluppato ed edito da Robot Riot Games ) non è purtroppo il massimo della bellezza e dell’ispirazione.

Dopo aver scritto queste righe ho carpito impressioni in rete di colleghi e utenti che probabimente si sono dimenticati di questa piccola ma sostanziale differenza di base, quindi ripetiamolo ancora un a volta: Il gioco è una REMASTERED non un REMAKE.

Il comparto audio era prodigioso all’epoca : intramontabili , anche se un po fuori luogo,  le note EDM del remix dei Nation XII , traccia del menù iniziale capace ancora di far “addrizzare i capelli” e  che aveva il potere di farti scalare qualsiasi montagna semplicemente stando seduto sul divano. Peccato non ve ne sia più traccia , anche se la stessa è stata rimpiazzata da una colonna sonora che ne ricalca le orme per stile e genere.

Provare GODS, fa capire quante idee e creatività ci fossero negli anni 90 nello sfruttare al 100% quelle che erano le possibilità del tempo in termini di sviluppo e ad essere sinceri , ma rimane solo un mio pensiero , la serie God of War ha preso più di uno spunto dal titolo di Bitmap Bros.. il perché ve lo lascio scoprire nel paragrafo successivo.

GODS Remgods remastered meniac review GODS Remgods remastered meniac review

Il prezzo per diventare un Dio

Le vicende narrano di quattro guardiani che hanno invaso e usurpato la cittadella degli dèi . Gli dèi concederanno un dono all’eroe che riuscirà a liberare la cittadella da questa oppressione; chiunque sarà in grado di porre fine alla tirannia dei 4 avrà di diritto un posto in mezzo a loro, diventando un Dio a sua volta.

Un a dir poco muscoloso guerriero dell’antica Grecia , che impersonificheremo in game, e che ricorda tra l’altro Brad Pitt in Troy, scoprirà i labirinti di una città abbandonata, di un tempio, delle catacombe ed infine….non ve lo spoilero, ma ha a che fare col Monte Olimpo.

Se ci si sofferma a pensare alla pubblicazione del gioco (anni90) ed al fatto che la remastered non ha modificato niente in termini di opzioni , oggetti e gameplay si rimane increduli per via della varietà di armi, creature mostruose, npc, oggetti e power-up che popolano il mondo di gioco.

Lo stesso inventario per i consumabili è qualcosa di squisito e fa capire quanta cura per l’esperienza di gioco veniva già riposta in tempi non sospetti. Vien da se che ad un neofita, GODS potrebbe apparire come un titolo che offre ben poco, sia in termini di grafica che in termini di gameplay; non è niente di scandaloso, è solo il tempo che passa in fondo.

Il costo di 19.99€ poi, altro non è che un deterrente a sfavore anche del gamer più incuriosito. Su questo aspetto proprio non ci siamo.

Per completarlo dovrebbero bastare circa 2 ore, in più, sono incluse classifiche online ed una modalità Speedrun.

La modifica più sostanziale infine, riguarda comunque il bilanciamento della difficoltà del gioco, rivisitato e “ammorbidito” rispetto all’esperienza che noi poveri “vecchietti” affrontammo circa 27 anni or sono.

Non mi resta che farvi un grande in bocca al lupo per la vostra prossima ascesa al monte Olimpo.

Siete pronti a diventare un Dio?

GODS Remgods remastered meniac review

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *