So Long My World – La nostra recensione [ prima parte ]

un prodotto particolare che unisce un gameplay semplicissimo ad un contesto filosofico-esistenzialista di sicuro impatto

 

It’s the end of the world as we know it… maybe

Non vi nascondo che scrivere questa recensione non è stato affatto facile, non tanto per il gioco in sé ma per come è stato concepito e per quello che vuole trasmettere ai giocatori.

In questa prima parte vi parlerò della modalità competitiva mentre tratterò la modalità cooperativa e in solitaria in un altro articolo, senza però esularmi in queste righe dal descrivere ciò che questo gioco a mio avviso vuole trasmettere.

So Long My World, gioco dell’ italianissima Axis Mundi che presto sarà distribuito da Ghenos Games, è un concentrato di esistenzialismo e cruda accettazione dell’ impotenza dell’ essere umano di fronte ad eventi inarrestabili e inalterabili.

Fondamentalmente un gioco di carte da 1 a 5 giocatori ( età16+ ) dove, minimizzando al massimo, le meccaniche preponderanti sono la gestione della mano e la collezione di set in modo da totalizzare il punteggio più alto alla fine dei turni di gioco.

So Long My World meniac review prima parte

Al tavolo

Il setup è piuttosto veloce: si preparano le riserve di token, anzi dei sentimenti, i mazzi di gioco, seguendo le indicazioni dettate dal regolamento, suddivisi in carte evento, carte Remnant e Gestalt, carte Fine e carte visione. Quest’ ultime, in ordine casuale, andranno disposte intorno alla plancia centrale raffigurante il quadrante di un orologio , orologio che scandirà il passare dei turni fino a decretare la fine della partita.

Fatto ciò si distribuiranno le carte ai giocatori seguendo sempre le istruzioni ed ognuno sceglierà un segnalino sentimento iniziale tra quelli indicati. Pronti per giocare.

Ogni turno è composta da 5 fasi : Evento, Scelta, Ostacolo, Visione, Fine.

Evento: Il primo giocatore scopre la prima carta evento del relativo mazzo, legge gli effetti che verranno eventualmente applicati ( a volte a scelta multipla ) e distribusice sulle carte visione i vari segnalini sentimento come indicato sulla carta evento.

Scelta: ogni giocatore sceglie segretamente su quale visione vuole concentrare il suo turno. Una volta che tutti avranno scelto si scopriranno i relativi segnalini visione che verranno posizionati sulle visioni scelte.

Ostacolo: in questa fase possono essere giocate le carte che riportano l’ icona di un piccolo orologio per applicarne gli effetti.

Visione: si potranno effettuare diverse azioni come raccogliere i sentimenti ( assorbire ), attivare l’ effetto descritto sulla visione, giocare carte Remnant o acquisire una carta Gestalt spendendo un marchio di Sol. Assorbire consterà di altrettante sub-azioni come guadagnare sentimenti, prendere un sentimento dalla riseva affine al karma della visione, acquisire un marchio di Sol oppure pescare un carta Remnant dal mazzo.

Fine: Il segnalino tempo avanza di un’ ora ed inizia un nuovo turno.

In queste poche righe ho già menzionato diversi termini che non vi avranno detto nulla come Remnant, Gestalt, marchi di Sol, visioni, karma. Facciamo chiarezza…

So Long My World meniac review prima parte

Polo positivo / polo negativo

In So Long My World ci troveremo ad assistere alla fine dell’ esistenza in un futuro distopico dove l’ impalcatura del genere umano è sorretta da una sorta di IA che tiene in pugno le basi delle emozioni umane.

Solo 12 ore ci dividono dalla fine del mondo e pertanto quello che ci rimane da fare è trovare un senso al nostro IO acquisendo la consapevolezza spirituale ed emotiva che ci porterà ad affrontare la fine dei giorni.

A tal pro visiteremo delle visioni all’ interno delle quali raccogliere sentimenti al fine di plasmare il nostro allineamento spirituale. Ci pentiremo? Vivremo queste ultime ore facendo finta che nulla stia accadendo? Proveremo a fare del male agli altri? Pregheremo in cerca della pace eterna? Sorrideremo e ci lasceremo andare coscienti che tutto quello che abbiamo fatto è stato in qualche modo utile?

Per fare ciò dovremo giocare le carte a nostra disposizione, le Remnant, che ci permetteranno di seguire un ultimo percorso di redenzione, menefreghismo o peccato. Per giocare le carte dovremo essere in possesso dei giusti sentimenti, riportati sulle carte stesse e suddivisi in speranza, nostalgia, rassegnazione, disperazione e follia. Vien da se che ogni carta avrà il proprio allineamento, o se vogliamo karma, ben delinenato. Le visioni stesse avranno un karma ben definito.

Altre carte, le Gestalt, potranno essere guadagnate giocando marchi di Sol, oggetti ,o se volete entità, che vengono definiti dagli autori come “buchi neri senza fondo nella carne del mondo”. Tutte le carte giocate o guadagnate, come nel caso delle Gestalt, forniranno punti a fine partita. Quindi bisognerà acquisire pool di sentimenti in modo da poter giocare e guadagnare carte per fare punti.

Allo scoccare delle ore 12 bisognerà pescare una carta dal mazzo Fine e godersi l’ epilogo che ci verrà sbattuto in faccia.

Basta. Non andrò avanti nello spiegare ulteriori regole, regolette, fatti e misfatti. Credo che quanto detto finora basti per far intendere il modello di gioco.

Valutando il titolo nella sua forma fisica posso dire che i materiali di gioco, e mi riferisco più che altro ai token e alla plancia centrale, sono di buona fattura ma le carte sono piuttosto leggerine. In questo caso imbustarle è d’ obbligo altrimenti le vedrete usurare molto rapidamente.

Si è sempre responsabili di quello che non si è saputo evitare ( Jean-Paul Sartre )

Veniamo però al cuore di So Long My World.

Voglio parlare di quanto il gioco possa essere coinvolgente a livello emotivo. Innanzitutto non aspettatevi chissà quale virtuosismo ruolistico. Nulla di tutto ciò. Non creerete evoluzioni di un personaggio già definito o da definire ma bensì proverete a plasmarne la coscienza portandolo al cospetto della propria esistenza.

Esistenzialismo applicato al gioco. Di certo è necessario che i giocatori si lascino trasportare all’ interno dell’ atmosfera spendendo tempo a leggere le varie descrizioni riportate sulle carte e magari interrogandosi sul loro significato. Non vi aspettate però un gioco felice e spensierato, anzi.

Astraendosi dal puro gameplay, So Long My World è un gioco dark nel vero senso del termine. Gli artwork, e ogni singola frase, trasudano una vena di malinconia mista a rassegnazione, e perchè no a tristezza.

Soggettivamente adoro il concept di questo titolo, lo trovo personale e unico. Molti potrebbero vedere ogni singola parola scritta su ogni singola carta come un modo casuale di provare a lasciare un segno. Non è così; in So Long My World gli autori vogliono spingere il giocatore ad interrogare la propria coscienza portandolo ad esaminare passato e presente in modo da migliorare il proprio futuro, forse.

In qualche modo questo gioco mi ha ricordato uno dei miei videogame preferiti, Nier Automata, dove in un contesto post-apocalittico si cercano risposte e si acquisisce consapevolezza all’ interno di una fitta rete di rapporti e comportamenti di cui molti basati su trattati filosofici.

Tutto è studiato per far riflettere, tutto… dagli artwork in bianco e nero che affolleranno le vostre pupille, passando per i testi e i flavor text fino ad arrivare alle scelte in gioco, ma come già detto in precedenza bisogna avere la volontà di farsi rapire, coscienti che la fine arriverà inesorabile.

Non mi sento di consigliare o meno questo titolo. È un prodotto particolare, a tratti intimo, che unisce un gameplay semplicissimo ad un contesto filosofico-esistenzialista di sicuro impatto ed è proprio la sua semplicità che permette ad ogni partecipante di dedicare tempo alla parte narrativa che, seppur ben delineata, rimane a tratti astratta e aperta a libere interpretazioni.

Un gioco che farà breccia nel cuore di molti ma che potrebbe far storcere il naso a chi cerca meccaniche di gioco profonde magari legate a deck-building più complessi e ragionati.

Torneremo comunque a parlare di questo gioco in quanto sia la parte cooperativa sia la parte single-player introducono altre meccaniche tra cui una sorta di campagna e mi sembra opportuno in questo caso dividere l’ articolo in due parti separate.

Rimanete quindi sintonizzati su queste pagine digitali in attesa di sapere di più sulla fine del mondo.

Augh.

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