They are Billions – La nostra recensione ( versione console )

A conti fatti They are Billions si pone come un discreto RTS per console, tenendo conto di alcuni difetti e rimembrando che non si tratta di un genere principe per questa tipologia di dispositivi.

Le orde … le orde!

They are Billions, gioco di Numantian Games, è già nelle librerie di svariati PC Gamers da diverso tempo. Abbiamo avuto l’ opportunità di giocarlo nella sua recente incarnazione su console, più precisamente l’ abbiamo giocato su PS4, ed ecco che impressione ci ha fatto questo strategico ” infetto”.

Parliamo di un RTS ambientato in un contesto steampunk che vede il mondo andare a rotoli in quanto a causa dell’ ennesima pandemia la maggior parte della popolazione è infetta e tramutata in creature affamate di carne umana e pronte a tutto pur di colmare la proprie putride pance.

Chi mastica Age of Empires e similari si troverà subito a suo agio. Già detto, RTS. Pertanto ci troveremo a guidare inizialmente un ristrettissimo gruppo di unità al fine di sopravvivere in un mondo truce e crudele.

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Al pad

Gameplay classico senza chissà quale stravolgimento o innovazione. Oltre alle poche unità militari a disposizione in prima battuta, a darci man forte ci sarà il municipio, struttura portante intorno alla quale andremo costruire e cercare di far proliferare la nostra comunità. Il municipio permetterà di poter accedere a diversi menù di costruzione che comprenderanno strutture militari, capanni da caccia e pesca, raffinerie, segherie, abitazioni, strutture di difesa, di telecomunicazione di energia e altro ancora.

Per costruire una determinata struttura necessiteremo dei materiali previsti che spazieranno dal legno fino ad arrivare a minerali vari. Inoltre accrescendo la nostra popolazione, e di conseguenza il nostro parco di lavoratori e unità di offesa/difesa, sarà assolutamente necessario procurarsi il giusto quantitativo di cibo. Più la nostra comunità si espanderà e più ci sentirà il bisogno di eleggere un sindaco, sindaco che potremo scegliere di volta in volta tra diverse figure e che donerà dei bonus particolari.

they are billions console ps4 recensioneAll’ inizio di ogni nuova partita decideremo il livello di sfida che vorremo affronatare e su quale tipologia di mappa. Potremo decidere la quantità di popolazione globale e quindi la numerosità degli infetti sparsi a destra e a manca, il numero di giorni totali durante i quali dovremo cercare di resistere etc etc.

Più i giorni passeranno e più gli infetti saranno aggressivi nei nostri confronti. Pertanto il saper sfruttare fin dall’ inizio al meglio le varie possibilità offerte costruendo il minimo necessario e magari difendendolo con palizzate e torri di guardia si rivelerà fondamentale. Perchè se durante le prime ore i nostri nemici sembreranno delle pecore che pascolano beate e ignore della nostra presenza, permettendoci anche di esplorare i dintorni dell’ insediamento, successivamente inizieranno ad essere sempre più veloci e resistenti, oltre che si organizzeranno in orde pronte ad attaccarci su ogni fronte.

Visto che parliamo di un real time strategy conoscere le possibilità di ogni nostra unità e struttura sarà via via sempre più prezioso. Pattugliare con gruppi di ranger il perimetro intero ed esterno ci donerà un senso temporaneo di sicurezza, anche se tutto sarà sempre relativo con il passare del tempo. Riuscire poi a raddoppiare le palizzate, producendo però il giusto quantitativo di legna e lavoratori, consoliderà le nostre difese permettendoci di dedicarci all’ espansione e al miglioramento delle strutture.

Esplorare vi renderà coscienti delle possibilità offerte dalla mappa e in quale direzione espandere il villaggio tenendo bene a mente la conformazione del terreno e valutando le possibili difese naturali. Inoltre sarà possibile identificare gli alveari e magari pianificarne l’ eliminazione, preferibilmente prima dell’ orda finale. Non banale è riuscire a sfruttare l’ IA del gioco piazzando esche in giro ( basteranno anche semplici palizzate ) in modo che gli infetti si concentrino su di esse permettendovi così di capire le direzioni di attacco e pianificare la difesa.

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Grafica, comandi e altro

Graficamente siamo di fronte ad un ottimo prodotto. La paletta cromatica è ben utilizzata e tutto risulta sempre chiaro. I livelli di zoom sono più che adeguati e le mappe randomiche tra una partita e l’ altra donano una buona dose di longevità. Anche sul fronte audio siamo su buonissimi livelli. Musiche ed effetti sono perfettamente calati nel mondo di gioco e il titolo presenta la lingua italiana.

Su console il mapping dei comandi al pad funziona discretamente bene anche se durante le fasi più concitate e con l’ espansione del nostro insediamento sarà impossibile gestire tutto in tempo reale visti i tempi biblici di spostamento del cursore e il livello di precisione della selezione. Il gioco permette anche di utilizzare un mouse, scelta che vi fa ben capire quanto gli sviluppatori siano già ben coscienti dei limiti dettati dall’ uso del solo pad. Su questo tema però viene in aiuto la possibilità di mettere il gioco in pausa permettendoci di applicare ogni azione che riteniamo opportuna e necessaria con la giusta calma. È inoltre possibile accedere alle sezioni chiave dell’ hub tramite la pressione di un tasto.

Peccato non si possa ruotare la mappa e questa mancanza spesso risulta piuttosto invadente, specialmente quando le nostre unità si troveranno sovrastate da strutture naturali. Inoltre il tutorial, elemento necessario in questo genere di titoli, è praticamente assente. I pochi rudimenti che ci verranno insegnati in modo stringatissimo sono proposti all’ interno di un piccolo popup di testo ad inzio partita nell’ angolo a destra dello schermo. Tutto qua… mi sembra un troppo poco non credete? Le prime partite vi serviranno per capire cosa fare e come farlo. Nulla vi sarà indicato. Starà a voi scoprire come gestire ogni singola voce dell’ hub del gioco.

Impossibile non segnalare la scarsa quantità di contenuti. Se sulla versione PC è presente una corposa modalità campagna, corredata poi dalle sfide sopravvivenza e dalle sfide settimanali, sulla versione console la campagna è, senza alcun senso, assente. Una scelta piuttosto ardita e poco sensata visto che si parla di aver tagliato ore e ore di gioco senza apparente motivo alcuno. Spero vivamente che nell’ immediato futuro venga aggiunta anche su console altrimenti il gioco è castrato di netto.

A conti fatti They are Billions si pone come un discreto RTS per console, tenendo conto dei difetti di cui sopra e rimembrando che non si tratta di un genere principe per questa tipologia di dispositivi.

L’ ambientazione funziona, come funziona tutto sommato il gameplay. Ogni sfida sopravvivenza vi terrà impegnati per diverso tempo e basterà una sola distrazione per vedere andare in fumo tutto il vostro operato. Se amate gli RTS e volete giocarne uno con un buonissimo spessore, stando stravaccati sul divano, fateci un pensierino, magari sognando che venga rilasciata una patch che aggiunga la tanto agognata modalità campagna.

La vita al di fuori delle palizzate è dura, molto dura.

Augh.

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