Adventure Games : Il Dungeon e Monochrome Inc. – Recensione

Questi Adventure Games mi hanno colpito al cuore.

C’erano una volta le avventure grafiche

Maniac Mansion, Day of the Tentacle, Zak McKracken and the Alien Mindbenders, Loom, The Dig, Future Wars, Leisure Suit Larry, Monkey Island, Simon the Sorcerer, Indiana Jones and the Fate of Atlantis, Police Quest, King’s Quest, Space Quest…. potrei andare avanti per ore citando avventure grafiche punta e clicca, un genere di giochi che ha letteralmente invaso il mio background videoludico e che ritengo essere uno dei generi che più amo in assoluto.

Perchè citare queste glorie 8bit/16bit/DOS quando si sta parlando di giochi da tavolo? Semplice… perchè sto per sviscerare le mie impressioni riguardo agli Adventure Games e in particolare su Il Dungeon e Monochrome Inc.

Adventures Games è una serie nata da Kosmos e distribuita/edita in edizione italiana da Giochi Uniti. Cooperativi allo stato puro ( 1-4 giocatori ) che fondono l’ esperienza tipica degli Escape Room con l’ essenza delle avventure grafiche.

Ora, senza spoiler alcuno sia nel testo che nelle immagini, veniamo al dunque.

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Uno sguardo alle meccaniche

Il setup delle avventure è pressochè immediato. Basterà scegliere il proprio personaggio ( ogni personaggio avrà una caratteristica ben precisa che avrà delle applicazioni nel coso dell’ avventura ), rivelare la location iniziale e posizionare sul tavolo il mazzo delle restanti location e quello delle carte avventura, avendo cura di ordinarle in ordine crescente. Inoltre, immancabile, avremo a corredo il libro delle avventure che riporterà al suo interno le descrizioni di ogni singlola zona e l’ applicabilità o meno di ogni combinazione possibile.

Ogni carta location riporterà alcune zone esplorabili, contrassegnate da un numero, tramite le quali si potrà interagire con l’ ambiente.

Ad ogni turno ogni giocatore potrà muoversi e successivamente esplorare oppure utilizzare un oggetto in suo possesso o provare a combinare uno o più oggetti insieme. Alla fine del turno i giocatori potranno anche scambiarsi gli oggetti in loro possesso.

Ogni volta che si esplorerà una zona o si combineranno oggetti, tra di loro oppure utilizzandoli su una zona, si andrà a leggere il rispettivo paragrafo all’ interno del libro delle avventure verificando così se la nostra azione ha avuto un esito o meno.

Mentre per le zone basterà andare a leggere il paragrafo con lo stesso numero della zona, combinando oggetti o utilizzandoli bisognerà concatenare due o più cifre, quella dell’ oggetto con quella della zona oppure quelle degli oggetti, creando così il numero da andare a ricercare nel libro. I numeri andranno concatenati sempre dal più piccolo al più grande es. abito a fiori : 10 , manichino : 138 = 10138 oppure piccone: 20 , parete fragile 763 = 20763 ( esempi puramente inventati, ndr )

Sia Il Dungeon che Monochrome Inc. si articolano in 3 capitoli principali e il consiglio è quello di non sbirciare mai carte, zone e libro delle avventure onde rovinarsi l’ esperienza di gioco. Nel caso si rimanga bloccati, all’ interno del regolamento di ogni titolo troverete apposite sezioni tramite le quali andare a verificare se effettivamente è stato fatto tutto il possibile oppure manca quel passo fondamentale per avanzare o chiudere un capitolo.

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Prendi, tira, usa, combina, parla …

Sinceramente trovo che questi Adventure Games siano una piccola boccata d’ aria fresca nel panorama dei giochi da tavolo a tema “escape room “.

I designers Phil Walker-Harding e Matthew Dunstan sono riusciti nell’ intento di introdurre una meccanica semplice ma non banale, aggiungendo quel pizzico di pepe che aumenta in modo tangibile il coinvolgimento dei giocatori al tavolo.

I punti cardine di entrambe i generi sono stati rispettati, compreso il potersi scambiare oggetti, l’ interagire con NPC, il cercare soluzioni che possono sembrare scontate ma che poi in realtà non lo saranno affatto. Inoltre anche il modo di progredire abbraccia in modo congruo ciò che le avventure grafiche proponevano e propongono, ovvero il riuscire ad avanzare spediti per un bel tratto per poi trovarsi a spremere le meningi per una sciocchezza o per una soluzione che all’ apparanza può sembrare folle ma che in realtà ha un senso ben compiuto.

Ma la cosa che più mi ha colpito è che entrambe i giochi tendono a differenziarsi non solo nell’ ambientazione proposta e nella storia. Certo, le meccaniche di gioco rimangono le stesse ma Il Dungeon e Monochrome Inc. si caratterizzano grazie a piccole ma fondamentali differenze: ad esempio il Dungeon prevede che ogni giocatore abbia dei punti ferita mentre Monochrome Inc. introduce un sistema di allarme. Il Dungeon si articolerà come un dedalo di stanze mentre Monochrome Inc. vedrà i personaggi destreggiarsi tra piani e ascensori.

Interessante poi che le caratteristiche principali di ogni PG saranno protagoniste ingame, in modo da portare i giocatori ad effettuare scelte differenti in base alla situazione di turno.

I materiali sono buoni e varieranno leggermente da gioco a gioco. L’ artwork in generale è gradevole, con quel piglio in stile novel che non guasta affatto. Tutto è ben ben leggibile e il regolamento chiaro e di facile assimilazione. Le storie sono accattivanti e non mancheranno colpi di scena.

Obiettivo centrato?

Questi Adventure Games mi hanno colpito al cuore. Nel mio caso specifico, viste tutte le ore passate davanti a miei amati C64 e Amiga 500, avere l’ opportunità di riprovare l’ ebrezza del ” usa oggetto su “ è stato un tuffo nel passato che mi ha riempito di gioia.

Ma al netto della mia personale nostalgia da consumato nerd trovo che questa serie sia un prodotto molto valido, adatto a chi ama il genere e non. La collaborazione è totale ma consiglio vivamente di giocare senza che al tavolo sia presente il temutissimo giocatore alpha in quanto la possibilità che quest’ ultimo tenda a tessere le fila di tutto è molto probabile, rovinando l’ esperienza complessiva di gruppo che è fondamentale e molto sentita.

Tenete conto che sono giochi one-shot e difficilmente vi ritroverete a rigiocarli una volta terminati, sempre che non vogliate affrontare altre piccole opzioni di scelta con diversi personaggi. Inoltre segnaliamo che sono presenti diverse sviste ortografiche che potrebbero far storcere il naso ma che alla fine non minano il divertimento complessivo.

Non ho provato i giochi in solitaria ma da quanto visto, e giocato, non dovrebbero presentarsi difficoltà di sorta o castrazioni in generale.

Un piccolo prezzo per circa 5 ore di gioco complessivo per scatola. Fateci un pensierino e magari aggiungeteli al vostro carrello su Magic Merchant, non ve ne pentirete assolutamente.

Augh.


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