Munchkin Dungeon – La nostra recensione

Se amate il fantasy, l’ ironia, la caciara e l’ immediatezza allora questo è il gioco che fa per voi.

Mastichini da tavolo

Quando si parla di Munchkin non si può non immaginarsi subito il famosissimo card game di Steve Jackson Games, oltre che al romanzo Il Meraviglioso Mago di Oz di L. Frank Baum.

Tornando però all’ universo di giochi da tavolo Munchkin è di certo un brand che negli anni ha fatto divertire, e scornare, migliaia di giocatori in tutto il mondo.

Ora CMON, sotto l’ estro di Andrea Chiavestro e Eric Lang, ha trasposto la bidimensionalità della serie in un boardgame dal sapore Dungeon Crawler cercando di renderlo di facile assimilazione, immancabilmente ironico e decisamente spietato.

Munchkin Dungeon ( edizione italiana a cura di Asmodee Italia ) è un gioco che potremmo definire family. Da 2 a 5 giocatori ( età 14+ ) si sfideranno cercando di raggiungere il più alto livello di fama oppure cercando di sconfiggere il boss di turno per almeno 3 volte.

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A me la fama!

Il setup è abbastanza veloce: si prepara la plancia avendo cura di disporre nel modo corretto le varie carte stanza e i mostri di turno, si designa un boss ( Minotarro o Drago di Plutonio ) e si consegna ad ogni giocatore la propria plancia eroe corredata da 4 carte minaccia, una pozione e una moneta. Pronti.

Ogni turno di gioco consta di 4 fasi principali: buttare giù la porta, mettersi nei guai, risolvere la stanza e saccheggiare e riposare.

Pertanto possiamo riassumere il tutto in scendere nel dungeon, subire le minacce imbastite dagli altri giocatori, combattere e infine raccogliere il bottino ed eventualmente spendere monete per aumentare il proprio livello.

Semplice come bere un bicchier d’ acqua. C’è da dire che il muoversi all’ interno del dungeon non sarà una passeggiata di salute vuoi per i vari mostri che lo popoleranno vuoi per le ordite trame che gli altri giocatori imbastiranno al fine di vedervi perire malamente intralciando la vostra avanzata verso il successo.

Esplorare il dungeon, suddiviso in diverse tipologie di stanze costituite da apposite carte descrittive e diversi livelli di profondità, permetterà di razziare bottini ma di contro porterà ad aggiungere segnalini minaccia all’ apposita riserva ( è obbligatorio risolvere gli effetti di ogni stanza in cui entreremo ), permettendo così ai Mastichini avversari di poterli consumare per giocare carte minaccia che attiveranno effetti non proprio piacevoli contro il giocatore di turno.

Il combattimento si risolverà con il lancio degli apposti dadi. Il giocatore attivo lancia un numero di dadi pari al suo livello attuale, indicato sulla plancia, più eventuali dettati dagli equip.

Sarà il giocatore alla sua sinistra che lancerà i dadi per i mostri, una volta sola per tutti. L’ eroe, se così possiamo definirlo, potrà anche spendere segnalini pozione per poter rilanciare i dadi. Si compareranno poi i risultati e si distribuiranno le relative ferite inflitte. Se qualche mostro non verrà sconfitto rigenererà tutta la sua salute nello scontro successivo. I mostri sconfitti andranno posizionati nel Cimitero, per un massimo di due. Se un nuovo mostro si aggiungerà al cimitero allora i due già presenti torneranno belli in carne nelle loro stanze, pronti a darvi nuovamente filo da torcere.

A combattimento terminato si potranno raccogliere i bottini della stanza e se questa è stata totalmente ripulita si potrà ottenere anche il bonus descritto dal livello della stessa. In ultimo, e non banale, si potrà salire di livello aumentando le nostre possibilità.

Ah dimenticavo, cosa accade nel caso si venga sconfitti? Se i punti ferita di un Munchkin scenderanno a zero questo dovrà tornare all’ inizio del dungeon, guadagnando un segnalino vergogna, mantenendo però tutto quello che ha guadagnato, oltre ai bottini della stanza dove si è consumato il massacro. L’ eroe potrà anche livellare se possibile e guarirà completamente. Inoltre se si verrà sconfitti ma avremo liberato la stanza godremo comunque del bonus dato dal livello del dungeon.

La partita terminerà quando un giocatore avrà raggiunto 20 punti fama oppure quando il boss di turno sarà stato sconfitto per 3 volte ( ogni volta il boss aumenterà di livello ).

Va tenuto conto che a fine partita andranno contati i punti di tutti i giocatori, andando a sommare alla fama raggiunta anche i punti guadagnati dal livello, dai bottini e sottraendo eventuali “vergogne”. Chi avrà quindi ottenuto il punteggio più alto sarà il vincitore.

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Immediato, leggero e tanto caciarone

Munchkin Dungeon è un gioco leggero e per questo va preso. Si parla di un titolo che fa dell’ ironia e dello sgambetto la propria bandiera, senza badare troppo a “pensamenti e contro pensamenti”. Si scende nelle profondità, si fa letteralmente caciara e si cerca di guadagnare punti.

Un gioco che riflette in maniera ben calibrata e light l’ esperienza del gioco di carte. Il regolamento è di facile assimilazione, anche se devo ammettere che l’ ho trovato a volte un pochino approssimativo, tendendo a dover interpretare alcuni passaggi.

I materiali sono di ottima fattura. La miniature, se pur esigue in numerosità e suddivise in Munchkin, mostri erranti, mostri minaccia e boss , sono ben modellate e i boss, di dimensioni importanti, spiccano al tavolo in tutta la loro imponenza e caricaturialità. Tutti i token sono di cartone spesso e rigido e anche le carte hanno la dovuta caratura. L’ iconografia è chiara, nulla da dire.

Al tavolo, a conti fatti, il gioco è ordinato e risulta piacevole da osservare.

Ci sono dei contro e più che altro sono riferiti alla numerosità di alcuni materiali. I dadi, 6 in tutto, risultano risicati quando specialmente in una stanza s’ incontreranno diversi mostri. Stesso dicasi per i segnalini minaccia che in partite con un numero maggiore di 2 giocatori potrebbero scarseggiare.

Con questo non dico che il gioco non scali bene ma ho trovato che in 2, massimo 3 giocatori, tutto sia più bilanciato in termini di materiali.

Torno a ribadire che si parla di un gioco leggero e quindi consiglio vivamente di intavolarlo con un party che non prenda troppo sul serio l’ esperienza proposta, onde andare a rovinare l’ essenza del titolo ( astenersi 4X e conta punti compulsivi ).

L’ iterazione diretta è continua e il creare alleanze di comodo, pronti subito a dissolverle nel nulla, è la meccanica, se così vogliamo chiamarla, che più mi ha convinto in quanto tende ad annullare i tempi morti spingendo tutti i giocatori a rimanere attenti e coinvolti costantemente.

Personalmente adoro il potersi muovere liberamente con l’ unico vincolo di fermare la nostra avanzata nel caso si entri in una stanza con dei mostri oppure contenente un altro giocatore.

Non parliamo di un capolavoro, sia chiaro, ma a conti fatti si tratta di un gioco che diverte e che grazie alla sua semplicità di fondo riesce a coinvolgere il giusto. Inoltre, nonostante si tratti di un 14+, potrà essere giocato anche da partecipanti con età inferiore, diciamo dai 10 anni.

Trovo che anche il prezzo sia perfettamente in linea con quanto proposto sia livello di materiali sia a livello di gameplay.

Se amate il fantasy, l’ ironia, la caciara e l’ immediatezza allora questo è il gioco che fa per voi. Ma se credete che questo Munchkin Dungeon possa in qualche modo proiettarvi all’ interno di profonde strategie e tattiche allora no, non è il gioco che si presta alle vostre esigenze.

Noi ci siamo divertiti e ci divertiremo ancora in questo folle mondo caricaturale.

Trovate Munchkin Dungen su Magic Merchant.

Augh.


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