Under Falling Skies – La nostra recensione

Promosso a pieni voti. A mio avviso uno dei migliori Solo-Game in circolazione.

Print & Play di successo

Abbiamo avuto l’ occasione di mettere le mani sulle copia demo di Under Falling Skies, gioco edito da Czech Game Edition ed ora vi diremo cose ne pensiamo.

Avete letto bene, Under Falling Skies, il print & play che ci ha tenuto compagnia durante il lockdown di Marzo e che avevamo segnalato QUI ( designer Tomáš Uhlíř ).

Inizio subito con il precisare che questo titolo, nella sua versione retail, è strabordante. Oltre al gioco base include tutta una campagna, suddivisa per capitoli e che prevede scelte multiple al fine di aumentare di non poco la rigiocabilità della stessa.

Ma veniamo al gioco vero e proprio che prevede poche regole, semplici ma assolutamente efficaci.

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Resistenza

Under Falling Skies ( 1 giocatore / età 12+ ) mette in scena la classica invasione aliena pronta a tutto pur di radere al suolo la civiltà umana.

Il gioco è un chiaro omaggio a videogames di culto quali Space Invaders ( da cui riprende palesemente alcune meccaniche ) e pellicole quali la Guerra dei Mondi/Indipendence Day. Noi, nei panni della resistenza dovremo far in modo di respingere la minaccia a suon di proiettili e ricerca tecnologica.

Il setup è immediato: si prepara la plancia di gioco seguendo poche e semplici indicazioni, potendo variare il livello di difficoltà grazie alle tiles multi-faccia, si piazzano i token nelle rispettive tracce quali Ricerca, Energia, Danni, il pool di astronavi aliene a bordo dell’ Astronave Madre e infine l’ Escavatore nel suo punto di partenza all’ interno della nostra base sotterranea.

La base, per l’ appunto, sarà il core del gioco e ci permetterà di eseguire azioni, compresa l’ attività aliena, in base a come piazzeremo i dadi al suo interno.

Ho detto dadi, ma questo non significa che si devono astenere da questo gioco gli euro-gamers compulsivi. Avremo disposizione un pool di 5 dadi da poter lanciare e piazzare ( più 2 dadi aggiuntivi per l’ attivazione dei robot, ndr ), mantenendo i rispettivi risultati, su ognuna delle 5 colonne della base ( immaginate la base come una griglia ) e su ogni colonna potrà essere presente un solo dado.

Ogni spazio della base rappresenterà un’ azione che il nostro dado farà attivare, con relativi bonus e malus.

Potremo così guadagnare energia, da dover spendere mandatoriamente su alcune azioni e per poter far avanzare l’ escavatore, attaccare il nemico, aumentare il nostro grado di conoscenza tecnologica, attivare robot lavoratori, permettere all’ escavatore di avanzare aumentando così le possibilità offerte dalla base e attivare gli alieni che scenderanno dal cielo pronti a recarci danno.

Gli alieni partiranno dall’ Astronave Madre e scenderanno su di un reticolo di tanti spazi quanti saranno indicati dai dadi che li attiveranno. La griglia ” aliena ” conterà diverse icone che permetteranno ai nemici di spostarsi su uno spazio adiacente a destra o a sinistra a seconda del simbolo, diventare vulnerabili ad un nostro attacco e attivare l’ Astronave Madre.

Quest’ ultima, quando attivata, scenderà di una riga e attiverà gli effetti indicati negli appositi spazi all’ estrema sinistra della griglia quali far entrare in campo rinforzi, diminuire i progressi dell’ escavatore e quelli della nostra conoscenza tecnologica.

Ogni qualvolta un’ astronave aliena riuscirà ad arrivare in fondo alla griglia siglerà un danno alla città. Se i danni dovessero arrivare al massimo o l’ Astronave Madre dovesse arrivare al fondo della griglia la partita sarà persa.

Condizione di vittoria: riuscire a difendere la città di turno e nel frattempo far arrivare la nostra conoscenza tecnologica al massimo.

Stop alle spiegazioni e veniamo al dunque.

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Bello, bello, bello

Questo gioco merita di entrare nella vostra collezione. Un solo game di grande spessore, con materiali top, rigiocabilità altissima e tanta tanta carne al fuoco, dalla difficoltà variabile al poter decidere se inscenare la fine una volta che i danni subiti saranno ala massimo oppure giocarsi una seconda chance con la città ormai in rovina, oltre che il poter scegliere diverse città che andranno a modificare la struttura della vostra base e includeranno regole specifiche.

Questo gioco, oltre alle partite one shot, mette in scena una campagna realizzata veramente bene.

All’ interno della box, pacchettizzati, troverete diversi scenari. Questi scenari vi proporranno diverse città da difendere, un briefing inziale che introdurrà regole speciali e una sorta di piccola narrazione creata a mo’ di comics, piacevolissima. Il poter scegliere ogni volta, di scenario in scenario, cosa difendere e chi sacrificare dona tanta dinamicità al titolo.

La possibilità di reroll tende a mitigare il fattore fortuna e il saper sapientemente dosare il rischio crea un’ esperienza tesa e ben bilanciata.

S’ intavola in 5 minuti e ogni partita avrà un timing variabile che si attesterà tra i 20 e 40 minuti circa, tenendovi attaccati al tavolo in un susseguirsi di azioni-conseguenze rapide e molto ben orchestrate.

Alla fin fine, stringendo stringendo, si tratta di un piazzamento di dadi con un piccolo pizzico di gestionale all’ interno che riesce perfettamente nell’ intento d’ inscenare una classica invasione aliena.

Promosso a pieni voti. A mio avviso uno dei migliori Solo-Game in circolazione.

E mentre valutate se volete anche voi far parte della resistenza vi invitiamo farvi un giro su Magic Merchant.

Augh.


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