[ Preview ] Arcade Blue Collection

Un esercizio di stile e gameplay che nulla ha da invidiare a grandi capisaldi del genere, ripeto, rimanendo sempre in abito filler

Sala Giochi da tavolo

Questa è una di quelle preview che ha fatto battere forte il nostro cuore da incalliti retrogamers.

Little Rocket Games ci ha permesso di mettere mano all’ anteprima PnP della Arcade Blue Collection, un bundle di ben tre titoli che sbarcherà in Maggio su Kickstarter.

La collection include questi titoli : Insert Coin to Play, Cyberdoom Tower e One Card Dungeon. L’ ispirazione è chiara… Sala Giochi… anni 80/90… cabinati… gettoni e fumo che si tagliava con il coltello.

Ora vi diremo cosa pensiamo di ogni singolo pixel di cuore di questa collezione….

Insert Coint to Play

Insert Coin to Play ( 2-6 giocatori / età 8+ ) è essenzialmente un flip & write che prende ispirazione da diversi arcade games per portare al tavolo un’ esperienza a base di artworks iconici. Le meccaniche di gioco sono semplicemente perfette. In estrema sintesi si scelgono 3 sprites e li si disegnano sulla propria scheda.

Poi a turno verranno rivelate carte e sarà nostro compito andare a colmare i pixel vuoti delle forme precedentemente scelte e disegnate rispettando quelle dettate dalla carta in gioco.

Lo scopo è quello di riempire tutte e tre le forme, o meglio livelli. Ogni giocatore avrà 3 vite a disposizione che scaleranno ogni qualvolta non si sarà in grado di replicare le scelte della carta in gioco all’ interno di uno dei nostri 3 livelli. A questo aggiungete le carte Game Over che una volta rivelate ci faranno spendere un gettone a meno che non abbiamo completato un livello. Geniale.

Cyberdoom Tower

Cyberdoom Tower vuole invece ricreare l’ esperienza tipica di un Run ‘n Gun ( chi ha detto Contra? , ndr ). Da 1 a 2 giocatori dovranno scalare una torre piena di agguerrite sentinelle cibernetiche al fine di sconfiggere l’ IA che sta tessendo maligne trame. Questo è il titolo più complesso dei 3 ovvero quello che mette in scena più meccaniche come collezione di set, equipaggiamento variabile, combattimento, caratteristiche del giocatore, upgrade etc etc.

Tramite l’ utilizzo di Punti Azione potremo effettuare azioni in sequenza come muoversi e attaccare. A questo vanno aggiunte azioni gratuite come nascondersi e saccheggiare mentre le sentinelle presenti in ogni piano avanzeranno inesorabilmente dandoci la caccia, mosse ovviamente da una IA ( di gioco intendo ) semplice ma molto ben strutturata.

One Card Dungeon

One Card Dungeon è invece un solo-game dove dovremo gettarci a capofitto nelle profondità di un dungeon per ben 12 livelli. La particolarità di questo gioco è che tutto si baserà su una solo carta a doppia-faccia che scalerà di difficoltà a seconda del livello che stiamo affrontando.

Un gioco che mischia sapientemente piazzamento di dadi e combattimento. Non parliamo di un dungeon crawler minimalista ma più che altro di uno skirmish a base di dadi, tanti dadi ( 12 in totale ). Assolutamente efficace.

Game Over…no…assolutamente no

Che dire. Di certo non abbiamo potuto provare i giochi con tutti i materiali “gold” ma l’ esperienza di gioco complessiva è stata esaltante, parlando sempre di filler sia chiaro.

Ogni gioco è un mondo a se che comunque riesce a ricordare gli anni che furono, anni in cui si saltava da una cabinato all’ altro cercando di non spendere tutti i soldi che la nonna ci aveva dato e cercando di lasciarne qualcuno per l’ immancabile pizza.

Giocando questa anteprima mi sono venuti in mente una marea di ricordi come la fila per giocare a Rastan Saga, i pugni sulla plancia durante l’ ennesima e fallimentare run di Metal Slug, la tensione degli spettatori durante il boss finale di Ghouls ‘N Ghosts, la ricerca di warp su New Zealand Story e le collection in cassetta della U.S. Gold … ( lacrimuccia, ndr ).

Tra tutti e tre quello che ho preferito è Insert Coin to Play, senza togliere nulla agli altri, sia chiaro. L’ ho trovato veramente delizioso e molto intrigante pur nella sua semplicità.

Una collection per nostalgici e vecchi caproni? Non credo proprio. Questo è un esercizio di stile e gameplay che nulla ha da invidiare a grandi capisaldi del genere, ripeto, rimanendo sempre in abito filler e non posso che non fare i miei complimenti Marco Salogni, designer che spicca in questa collezione.

Ora non dobbiamo fare altro che attendere Maggio e nel frattempo vado a guadagnarmi un’ altra fetta d’ inferno giocando a Ghosts ‘N Goblins.


Arcade Blue Collection meniac preview 7

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