Golden Axe – Nano, barbaro o amazzone ?

goled axe meniacUn tripudio di fantasy e mazzate, con tanto d’ ambientazione e design perfettamente calati nell’ universo Sword & Sorcery.

L’ ascia dorata

Ok ok. Tutti conoscete Golden Axe. Tutti l’ avete giocato o ne avete sentito ampiamente parlare. Pertanto l’ ennesimo articolo di questa perla videoludica non lascerà di certo un segno nell’ editoria dedicata al mondo dei videogames ma.. e c’è sempre un ma … non ce la sentivamo di non parlarne visto che occupa una grande posto nel nostro cuore di vecchi, pelosi e rognosi videogiocatori.

Parliamoci chiaro: Golden Axe è tra gli  hack ‘n’ slash più famosi dell’ era delle sale giochi.

goled axe meniacUn tripudio di fantasy e mazzate, con tanto d’ ambientazione e design perfettamente calati nell’ universo Sword & Sorcery.

Sega ha fatto letteralmente sognare migliaia e migliaia di videogiocatori, rendendoli più poveri a suon di monete spese nel cabinato, nell’ impresa di sgominare il malvagio Death Adder, recuperare la Golden Axe e sottrarre dalle grinfie del tiranno il re e la principessa del regno di Yuria ( fortunatamente almeno la regina si era salvata, ndr ).

Impersonificheremo uno dei tre personaggi disponibili, o meglio un barbaro, un nano e un’ amazzone rispettivamente dal nome di Ax Battler, Gillius Thunderhead e Tyris Flare. Ogni carattere principale in realtà è accecato dalla propria sete di vendetta ( Death Adder ha posto fine alla vita di una o più persone care ai nostri ) e godrà delle proprie mosse e delle proprie abilità magiche.

Guideremo i nostri eroi attraverso diversi stage conditi da nemici agguerriti e senza pietà fino ad arrivare allo scontro finale contro Death Adder. Ogni personaggio godrà di diverse mosse come saltare, correre, attaccare in corsa, attaccare all’ indietro, saltare attaccando, calciare. A questi set di mosse aggiungete le sopracitate magie : Ax utilizzerà la magia della terra, Gillius quella del tuono e Tyris quella del fuoco.

Hack, Slash, Hack, Slash

Ogni personaggio godrà di caratteristiche differenti rendendoli unici.

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Versione Megadrive

Avremo l’ eroe bilanciato, quello con il più alto valore di danno all’ arma bianca e quello invece con la magia più potente a discapito della forza.

Giocare con ogni personaggio garantisce quindi un livello di sfida differente.

Durante l’ avanzata si potranno rubare le cavalcature dei nemici che ci faranno guadagnare un vantaggio di offesa in diverse situazioni piuttosto complicate.

Memorabile l’ accampamento tra uno stage e l’ altro dove dei piccoli ladruncoli proveranno a sottrarci le nostre riserve. Starà a noi prenderli letteralmente a calci per ottenere scorte e rimpolpare le barre di gioco.

goled axe meniac
versione Commodore 64

Graficamente siamo di fronte ad un titolo che rende merito al concetto di forza, crudeltà e oppressione. Sprite grandi, ben disegnati e dal grande carattere si muovono in stage evocativi tra rocce, boschi, enormi aquile e gigantesche tartarughe.

E poi l’ audio… indimenticabile.

Forse forse l’ unico neo è la durata complessiva dell’ avventura ma nonostante tutto, vista l’ alta rigiocabilità e l’ irresistibile comparto multiplayer, si arriva all’ epilogo soddisfatti e con la voglia di tornare a menare i ferri.

Indimenticabile

Sega rilasciò il gioco nel 1989 in versione arcade per apparire poco più tardi su tuti i maggiori sistemi casalinghi del tempo.

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versione Amiga

La versione che ho giocato di più in assoluto, oltre a quella arcade, è su Amiga. Non di certo la migliore in assoluto ma comunque una buona conversione, forse un pò troppo legnosa e scattosa e se proprio vogliamo essere pignoli la paletta di colori non era poi tanto fedele e la difficoltà molto ridotta. Non era minimamente paragonabile alla conversione per Megadrive dove praticamente avevi a casa l’ arcade vero e proprio ( al tempo invidiavo tantissimo i possessori di Megadrive per questo, ndr ).

Non parliamo poi della versione per Commodore 64 che, nonostante si sforzasse in tutto e per tutto di riprodurre l’ atmosfera e il gameplay del gioco, soffriva dei limiti tecnici degli 8bit  presentando un solo nemico a schermo per volta e castrando il comparto multiplayer. Devo però dire che l’ adattamento audio che preferisco è proprio su C64, forse perchè amo troppo i synth gonfi del buon caro biscottone.

Detto ciò alziamo in alto i calici e brindiamo a questo gioiello di Sega.

Golden Axe è storia. Lunga vita a Golden Axe.

E in conclusione vi lasciamo con la solita domanda:

Nano, barbaro o amazzone ?

goled axe meniac

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