Verbagame Babilonia – La nostra recensione

Un gioco che sa intrattenere qualsiasi tipologia di giocatore, dal più esigente ai neofiti, compresi i più piccoli

 

Vocabolgame

Parliamo di Verbagame Babilonia ( 2-8 giocatori – età 6+ ) , card game edito da Askos s.n.c. e creato da Giuliano Parenti e Torquato Lo Mele, con illustrazioni di Sara Lo Mele e Angelo Marzano.

Verbagame Babilonia, vincitore del Premio Archimede come miglior gioco di carte al 6° Festival Italiano dei Giochi, è un gioco semplice, semplicissimo ma non per questo poco profondo. Per noi è stata una piacevolissima sorpresa e non nascondo che sta scalando la nostra personale classifica dei migliori party game a base di carte.

Cosa bisogna fare in Verbagame? Comporre parole. Punto.

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Lettere, lettere e ancora lettere

Il setup è praticamente nullo. In pratica basta comporre il mazzo delle carte in base a dei requisiti linguistici. Mi spiego: Verbagame prevede che possano essere inserite più o meno carte nel mazzo di gioco in base a quante lingue vogliamo includere nella nostra partita. Tenete conto che le lingue previste, oltre naturalmente all’ italiano, sono l’ inglese, il francese, il tedesco, lo spagnolo e il portoghese. Dietro alcune specifiche carte sono riportate le sigle che identificano le varie lingue.

Quindi se vogliamo giocare con la sola lingua italiana basta inserire nel mazzo base tutte le carte che hanno la siglia IT invece se vogliamo aggiungere un’ ulteriore lingua, ad esempio l’ inglese, basta inserire anche le carte con la sigla EN.

Il mazzo che verrà creato dovrà essere suddiviso in parti uguali in base al numero dei partecipanti ed ogni giocatore riceverà il proprio mazzo. Poi a seconda del numero dei giocatori varierà il numero massimo di carte in mano ( da 2 a 4 giocatori 8 carte, da 5 a 8 giocatori 6 carte ).

Una volta pronti i mazzi ogni giocatore pescarà il numero corrispondente di carte e via con la sfida.

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Il primo giocatore dovrà comporre una parola. Fatto ciò il turno passerà ad un altro giocatore che dovrà costruire una nuova parola partendo da quella sul tavolo. Si potranno sostituire lettere o aggiungerne di nuove. Inoltre sono presenti alcune carte speciali che possono cancellare una lettera, fungere da jolly e pertanto diventare una lettera a nostra scelta e addirittura altre carte che permettono di anagrammare la parola con il plus che si potranno anche aggiungere ulteriori lettere.

Una volta che avremo giocato X carte ne riprenderemo il corrispettivo dal nostro mazzo riportando la mano al numero massimo di carte permesse.

Nel caso in cui nessun giocatore possa creare una nuova parola, quella presente sul tavolo verrà rimossa e il giocatore successivo potrà crearne una nuova. Vince il giocatore che per primo termina il proprio mazzo.

Attenzione: saranno validi anche i verbi, le singole lettere, le variazioni di genere e numero ( singolare e plurale ) e anche parole di altre lingue. Non sono considerate valide le sigle, i nomi di persona, di località e il ripetersi di parole già utilizzate.

Non credo ci sia da aggiungere altro sul gameplay. Tutto qui.

Sembra poco ? No, assolutamente no.

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Quando la semplicità paga

Verbagame riesce a tenere incollati al tavolo. È un gioco che fa spremere le meningi. Si può pianificare, tenendo conto che si può decidere di giocare a carte scoperte o coperte, e viene de se che il giocare a carte scoperte dona tanta strategia ad ogni mossa in quanto ci troveremo a provare ad anticipare la possibile parola del giocatore prima di noi, per poi piazzare il nostro colpo magari cercando di mettere in difficoltà il giocatore successivo.

L’ artwork è pulitissimo, d’altronde stiamo parlando di lettere. Le carte sono di buona fattura e menzione speciale va alla box, una box essenziale di dimensioni ridottissime che al suo interno, oltre al regolamente tradotto in tutte le lingue utilizzabili nel gioco, presenta un comodissimo organizer in plastica dura.

Il gioco offre una variante chiamata per l’ appunto babilonia dove si potranno unire nel mazzo più lingue, creando varianti molto più ampie.

Non ho alcun appunto da fare a questo gioco. Sono naturalmete presenti dei tempi di attesa tra un giocatore e l’ altro dettati dal dover pensare cosa comporre ma come scritto anche nel regolamento bisogna dare delle tempistiche in modo che non si passi un’ eternità nel cercare di trovare una parola utilizzabile.

Verbagame Babilonia è un gioco che finirà nelle nostre valige ad ogni viaggio in quanto ben si presta per essere giocato ovunque. Basta una superficie d’ appoggio e via.

Ve lo consiglio? Si, assolutamente.

Un gioco che sa intrattenere qualsiasi tipologia di giocatore, dal più esigente ai neofiti, compresi i più piccoli, e credo che già soltanto questo basti per renderlo un must-have da proporre in qualsiasi occasione dove si ha voglia di giocare ma non si vuole perdere troppo tempo in spiegazioni o setup, anche se minimi.

Augh.

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2 pensieri riguardo “Verbagame Babilonia – La nostra recensione

  • Avatar
    Aprile 15, 2019 in 3:53 pm
    Permalink

    pare interessante.
    per risolvere il problema del tempo di riflessione può essere molto utile “Game Timer Pro”, disponibile per Android e iOS.

    Risposta

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