CrossCode – La nostra recensione

Se amate gli aRPG di stampo abbastanza classico in stile Zelda, con un’ ambientazione e un concept non banali, questo gioco fa assolutamente per voi.

MMORPG singleplayer

Action-RPG, un genere a noi molto caro. Oggi parliamo quindi di CrossCode, per l’ appunto un aRPG sviluppato da Radical Fish Games e pubblicato da Deck13 ( la nostra prova è stata su PS4, ndr ).

CrossCode si basa su un’ idea molto intrigante che per certi versi ci ha portato alla memoria quella meraviglia di .hack su PS2, ovvero il simulare un MMORPG nonostante il titolo sia prettamente singleplayer.

Perciò, dopo l’ usuale intro e tutorial ci troveremo catapultati nel mondo di gioco nei panni di Lea, un avatar, o meglio una IA chiamata Evotar, che viene introdotta all’ interno di CrossWorlds – questo il nome dell’ MMORPG fittizio – in modo da recuperare le proprie memorie.

Non adremo avanti nel raccontarvi la storia in quanto l’ abbiamo trovata molto ben articolata e pertanto lasciamo a voi il piacere di spulciarla a dovere.

CrossCode meniac recensione 2

Tuffiamoci in CrossWorlds

Il gameplay è molto soddisfacente, se pur non sconvolgente in termini d’ innovazione del genere.

CrossWorlds è divisdo in aree, esplorabili solo dopo aver ottenuto gli appositi sigilli. Ma essendo strutturato come un massive multiplayer game avremo a nostra disposizione l’ hub centrale, moltissimi NPC con i quali interragire, mercati di ogni tipo, gilde, sub-quest, dungeon, raid e tutto quello che un gioco del genere tende a proporre di solito. Inoltre presto faremo la conoscenza di Emile, che si aggiungerà al nostro party accompagnandoci nell’ esplorazione del mondo di gioco, attivamente.

Le meccaniche sono molto classiche: si esplora, si combatte ( ranged e melee ), si acquisiscono materiali e soldi, si livella, si sbloccano perk ( parliamo di circa 100 abilità ) e si avanza distrigandosi tra missioni secondarie e principali con un occhio ben rivolto all’ esplorazione certosina visto che sono presenti segreti e aree nascoste.

La varietà dei nemici è molto ampia: parliamo di 120 creature differenti e circa 30 boss fight. Inoltre dovremo districarci spessissimo tra combattimento e risoluzione di puzzle ambientali e trovo che questa scelta sia molto azzeccata.

Ma occhio… CrossCode è un gioco punitivo. Anche a livelli di difficoltà bassi alcune aree e boss saranno ardui da superare a meno che non si passi diverso tempo nel livellare e potenziare il personaggio a dovere.

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16bit a palla!

Graficamente il tutto è molto pixeloso ( … e a noi può solo che far piacere, ndr ) con visuale top-down e quel piglio 16bit che non guasta affatto.

Anche i vari reami che compongono il mondo di gioco, 7 in tutto, sono ben caratterizzati fondendo sapientemente fantasy e sci-fi. La colonna sonora poi è molto intrigante e ben realizzata ed è sicuramente un plus.

Peccato che non sia stata inserita la possibilità di scegliere una classe… sarebbe stato il fiore all’ occhiello. Questa mancanza tende ad appiattire il personaggio principale e nega al gioco quella libertà assoluta di plasmare il proprio alter-ego all’ interno di quello che alla fine dei conti è pur sempre un RPG a tutto tondo.

Altra pecca è la mini mappa che risulta poco utile ai fini dell’ esperienza complessiva. Tenete anche conto che CrossCode non è localizzato in italiano.

Detto ciò, se amate gli aRPG di stampo abbastanza classico in stile Zelda, con un’ ambientazione e un concept non banali, questo gioco fa assolutamente per voi.

A noi è piaciuto un sacco e perciò non possiamo che consigliarvelo, anzi segnaliamo che la versione fisica, in edizione retail, steelbook e collector, è preordinabile a questo LINK.

Augh.


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