Pensieri e considerazioni – Dark Souls e affini di casa From a confronto con Nioh

Del resto un mondo di gioco ben costruito è in grado di narrare da solo una storia , ma un gameplay profondissimo e tecnicamente senza difetti può fartene fregare del perché o del per come tu sia in quel mondo a battagliare.

Two is megl che One ?

Le news di qualche giorno fa hanno letteralmente  l’oro in bocca: nelle prossime righe troverete pensieri e considerazioni scaturite dall’annuncio riguardante il sequel di Nioh , Nioh 2, titolo action-rpg di Team Ninja / Koei Tecmo le quali hanno deciso di aprire i battenti della closed alpha del gioco di prossima uscita, testabile per un periodo che è iniziato il 24 Maggio 2019 fino al 2 Giugno 2019, closed alpha ristretta ad un piccolo numero di play testers.

Ovviamente , al momento della lettura di questo pezzo, avremo già messo le nostre manacce sul titolo , che è ancora in lavorazione , per vedere cosa hanno in serbo per noi avidi giocatori gli sviluppatori e per cercare di carpire con un pelo anticipo la piega e/o evoluzione che la serie Nioh si appresta ad intraprendere.

Se penso che mi sono immerso nel primo capitolo di Nioh proprio negli scorsi due/tre mesi, questa notizia è oro colato per il sottoscritto. Il gioco mi ha tenuto incollato allo schermo per più di 60 giorni e tuttora mi regala ore ed ore di intrattenimento adrenalinico attraverso le sue epiche ed ardue sfide.

Mi ritengo infatti , per certi aspetti, ultra-fortunato , in quanto fresco di endgame (con i relativi dlc compresi) , ho ancora nitide e vivide le caratteristiche , le meccaniche, le sensazioni  controller alla mano , del titolo e sento di star calcando un terreno a me più che familiare. Un po’ come quando nel calcio giochi in casa piuttosto che in trasferta, magari in Russia con -10 gradi sottozero.

dark souls vs nioh meniac

Flame dear Flame

L’approccio a Nioh , due anni dopo la sua pubblicazione e rigorosamene a digiuno di spoilers,è stato per me qualcosa di sorprendente.

Un gioco solidissimo, profondo per meccaniche e combat system e che ha rivoluzionato (in meglio a parer mio) quello che è inteso dalla maggior parte degli esperti  come lo standard tipico delle pubblicazioni souls-like.

Devo per forza di cose fare questo accostamento; le opere di From Software, nel bene e nel male , hanno influenzato senza mezzi termini decine e decine di produzioni videoludiche , tanto da ritagliarsi un vero e proprio genere a se stante. Molti gli scimmiottamenti mal riusciti, molti altri i prodotti di buonissima fattura ma non di successo  come i Souls stessi che hanno visto la luce negli ultimi anni .

Tutti con una costante comune e ben definita : giochi che per la più grande fetta di pubblico sono allievi che non superano mai il maestro. Premesso che ho speso migliaia e migliaia di ore su tutte le pubblicazioni di From, e che ne ho appena “bruciate” centinaia e centinaia su Nioh, sono arrivato al punto di voler esporre qualche pensiero personale su quello che di eccellente Team Ninja ha realizzato, ed auspico realizzerà , in questo secondo capitolo in procinto di vedere la luce in un futuro che non sappiamo ancora quanto sia vicino o distante.

Ovviamente , non sento il bisogno di accostare le due serie (Souls/Nioh) ed iniziare a fare paragoni sulle features  di uno e dell’altro filone, anche se quando uscì il primo Nioh , almeno 9 articoli su 10 facevano rimando alle congruenze tra le due produzioni soffermandosi forse un po meno su quanto di migliore e di buono il titolo avesse re-interpretato,rivisitato e ricodificato prendendo spunto dai Souls. Qui si parla , e ci tengo a precisarlo bene , di sensazioni e considerazioni , condivisibili o meno , maturate dalla mia personale esperienza ed a dirla in tutta onestà ritengo che Nioh , ad oggi sia l’unico caso dove appunto l’allievo supera il maestro piu volte citato in precedenza.

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NON diffidate delle imitazioni

Ho grandi aspettative su Nioh 2 , queste ultime derivanti dal concept globale stesso con cui gli sviluppatori hanno inteso l’esperienza di cui ho letteralmente goduto e sto godendo tuttora. Nioh è  una sfida nella sfida continua ; ogni traguardo superato ne pone un’ ulteriore , con difficoltà maggiorata.

Detto così, un giocatore che non ha mai calcato le terre orientali del titolo potrebbe subito andare con la mente al fattore ripetitività che potrebbe affligere il gioco: niente di piu sbagliato: ogni nuova challenge è approcciabile in innumerevoli modi differenti . Approfondendo il discorso e’ proprio qui che si vedono i grandi meriti di Team Ninja ; Nioh è un gioco che rispetto ad un souls qualsiasi (Sekiro escluso)  dà estremo piacere per comandi , combat system ed anche esplorazione grazie ad un level design non cervellotico ma realizzato a regola d’arte.

Non sempre lo stesso discorso si puo applicare alle pubblicazioni From, dove la manovrabilità è spesso oggetto di dibattito e critica per tutto ciò che si sarebbe potuto realizzare in meglio. Nioh in questi termini è semplicemente una Ferrari ,con la freccia azionata che viaggia su di una corsia di sorpasso nei confronti di una utilitaria rispetto ad un Souls ( Sekiro e Bloodborne esclusi ).

Altro nodo spinosissimo, per anni , sono state le Hitboxes , vanificatrici di grandi imprese che hanno falciato milioni di players nei souls, e sbriciolato i rosari ed i santini dei salotti che i parenti più anziani assestano in quelle mensoline proprio sopra i televisori dei giovani giocatori.

In Nioh , per tutte le ore di gioco , non ho mai dovuto imprecare per la cura e la precisione di questa feature che tirando le somme determina andamento,vittoria e sconfitta , oltre che gioia e frustrazione , di un duello affrontato da un qualsivoglia player.

Il gioco è a “rilascio lento” a mio parere. Si “apre” letteralmente in fase di completamento semi-avanzata, anche se di completamento è arduo parlare vista la profondità che possiede e che mai avevo affrontato prima in un titolo. Quando ho pensato di voler interrompere un po’ l’avventura , a ridosso della quarta /quinta regione raggiunta , il progresso e lo sviluppo d’ insieme del mio personaggio e le introduzioni che il titolo offre giunti ad un determinato punto , sono state capaci di iniettarmi nelle vene un enorme carico di interesse e di voglia di andare avanti fino all’infinito.

Molti altri giocatori hanno subito la stessa cosa , una  scelta a questo punto che mi fa pensare sia tutto merito della direzione e dei developers , abilissimi in termini di equilibratura di quella che è l’esperienza in gioco dell’utente finale; che altri poi non è che il protagonista più importante del videogioco in fondo.

Grande , anzi enorme merito di Nioh è anche la rivisitazione di quello che From intende come NG+ e successivi +++ ecc..ecc… . In questo senso , lasciare il NG sempre a portata di mano ed aggiungere la funzione attraverso la quale si può switchare al NG+ ,o via del DEMONE se preferite , vale ogni singolo euro e minuto speso sopra Nioh.

dark souls vs nioh meniac

In ogni momento , a storyline completata, si puo’ decidere se affrontare nuove sfide più ardue o rituffarsi in missioni di livello 5 , anche essendo noi stessi di livello 187  tanto per tirare numeri ed esempi a caso. Un’ opzione questa che aggiunge pacchi e pacchi di rigiocabilità al tutto e che non costringe il giocatore a ricominciare dal principio la storia e ripercorrere le proprie orme. Tanto di cappello per la creatività della scelta adottata.

Menzione a parte , ma assolutamente non trascurabile , va fatta per quanto riguarda le skills e lo sviluppo del personaggio che utilizziamo:  anche qui la parola chiave è profondità + abbondanza.

Come ci hanno abituato i Souls , lo sviluppo passa sempre per delle “voci” prestabilite , grossomodo una dozzina in ogni capitolo che si è susseguito negli anni,  alcune capaci di “ rompere in 2 “ il gioco ed altre meno virtuose, per non dire totalmente inutili, come la vecchia cara RESISTENZA di DS1 o il VIGORE di DS2 che molti utenti hanno pompato invano.

Ogni Souls ha la sua caratteristica sviluppabile che a conti fatti risulta determinante come il due di bastoni quando regna al centro del tavolo il segno di spade durante una bella gara di un torneo di briscola italiana. Tali voci upgradabili altro non sono che sprechi di anime per mancata accuratezza offerta da From o è meglio credere alla favoletta di qualche esponente che fa passare le feature realizzate “ad cazzum” come “perculate” di From Software nei confronti degli utenti?

Si può anche includere lo scudo di legno di Bloodborne nel discorso di poco fa , a voi lettori lascio con sollievo il diritto di dubitare o credere all’una o all’altra scuola di pensiero,ci mancherebbe altro. Sta di fatto però , che in NIOH, non ci ritroveremo a fare considerazioni del genere in quanto il concept delle skills e degli upgrades previsti  possono essere paragonabili, rispetto ad un Souls qualsiasi (e qui non ne escludo nemmeno 1 di titolo), al guardare in basso dalla cima di un burrone del gran Canyon (Nioh) rapportato allo spiare la stanza accanto alla propria dallo toppa della serratura (SOULS).

Anche il surplus di oggetti come armature, armi, rosari ed amuleti che si raccolgono durante il gioco ad un primo sguardo possono sembrare eccessivi, realizzando invece poi che la colorazione stessa e il possibile farming di materiali utilizzabili presso il FABBRO rendono i drops utilissimi. Niente a che vedere con i magheggi di FRAMPT in DS1 o l’odioso “ESCI e RIENTRA dal gioco “ dal corvo Snuggly.

Tutte cose queste corrette in divenire nei capitoli successivi e che se non ci fossero state guide su Youtube probabilmente solo una piccola parte di giocatori avrebbe scoperto magari in maniera casuale.

Inoltre, in Nioh , sono vastissime le opzioni per ogni singola arma da evolvere , come molteplici le magie (OMNYO) e le abilità prettamente stile NINJA ; c’è un mondo di combinazioni possibili , ottenibili ricevendo in cambio tanta giocabilità sparsa sapientemente in tutto il Giappone di gioco. Ovviamente le opzioni multiple di approccio , ma è noto a tutti quelli che masticano questo genere di titoli , ci sono anche nei souls.

Si possono fare anche qui i più svariati approcci ed utilizzare tecniche divesificate tra loro per fronteggiare una situazione sfruttando level design , armamenti a disposizione e la propria creatività di giocatore. Sostengo solo che in Nioh tutto questo è molto più user-friendly, fluido in termini di animazioni e meno impattato da visuali di telecamera a dir poco raccapriccianti e senza hitbox figlie di una buona donna.

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Il tempo è distorto

In fondo, considerata l’enorme cassa di risonanza che la serie de Le anime Oscure possiede, contraddistinta dall’art direction che fa capo ad Hidetaka Miyazaki,  per molti del settore è stato un boccone troppo ghiotto da far sfumare . Può capitare spesso che eventuali incongruenze o falle nella trama che il genio nipponico ha omesso siano state accolte di buon occhio e non vi siano state opinioni negative per non ritrovarsi un popolo di feroci detrattori al seguito e perdere di consensi .

Da un lato è anche comprensibile, soprattutto per chi avanza certe ipotesi scrivendo articoli o ha un certo seguito mediatico quanto detto poh’anzi sarebbe stata una specie di zappa sui piedi.

Molto spesso però di fronte al nulla cosmico , esiste un’ancora di salvataggio che risponde in effetti a tutto :”eh ma il tempo è distorto…” ( scusate ma mi viene da ridere assai, ndr ) .

Torniamo a noi ed a Nioh: qui non c’è molto spazio per l’interpretazione, la storia si evolve e non ha le stesse intuizioni creative di un Souls , ne lo stesso fascino ma fortunatamente neanche gli stessi voli pindarici che però , alla fine della fiera, restano solo speculazioni o passatemi il termine : fuffa.

Lungi da me scatenare le antipatie degli appassionati, ma converrete almeno un pochino con me che il tempo non può essere distorto SEMPRE. Personalmente il LORE di Bloodborne è quello che mi ha convinto ed affascinato piu di tutti,e con la parola tutti intendo  proprio tutti i giochi che alla veneranda età di 39 anni (purtroppo io non posso dire che il tempo è distorto) ho avuto il privilegio ed il piacere di giocare , partendo da MSX, ATARI, C64 fino ad arrivare ad oggi giorno.

Altra piccola parentesi che voglio aprire riguarda la differenza tra il tanto proclamato autocitazionismo e il riciclo che frequentemente è rappresentato da  una linea sottilissima nei Souls. Non ci voglio mettere la mano sul fuoco , ma sono quasi sicuro che in Nioh2 non avrò la netta sensazione che invece ho provato spesso nei Souls. Elementi come i modelli, le arene rivisitate, i boss che si ripetono in più aeree magari diversificati solo nella colorazione hanno dello stantìo come anche del resto, per me, le spade della luna blu, la mano deformata del Pg , ma soprattutto il fottut*****o tempo distorto che va a coprire ogni buco.

E’ tutta LORE quella che luccica ?

Incoraggianti i primi segnali provenienti dal testing ground di Nioh, già abbiamo intravisto introduzioni significative che trasformano il personaggio in un demone Yokai utilizzabile , e se il buongiorno si vede dal mattino possiamo dormire sonni tranquilli per tutte le altre introduzioni che Team Ninja potrebbe avere in serbo per noi giocatori.

Concludendo questa simil-comparazione tra Souls e Nioh spero di non aver ferito i sentimenti di nessuno e di non ferirli ulteriormente confermando che Nioh è , eccezion fatta per direzione artistica , un prodotto superiore sotto tutti gli altri aspetti ai titoli From (Sekiro escluso).

Della trama di questo sequel non sappiamo nulla , ma le primissime impressioni lasciano presagire che, come per il precedente capitolo, si sia incentrato lo sforzo più sul gameplay nella sua globalità che sulla forza della trama.

Del resto un mondo di gioco ben costruito è in grado di narrare da solo una storia , ma un gameplay profondissimo e tecnicamente senza difetti può fartene fregare del perché o del per come tu sia in quel mondo a battagliare.

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