La nostra intervista a Diemension Games

 

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Cari lettori di Meniac!, abbiamo avuto il piacere di intervistare Mr. Byron Leavitt di Diemension Games, casa produttrice di uno dei Kickstarter di maggior successo del 2016 quale Deep Madness e che sta per lanciare il suo prossimo progetto Dawn Of Madness. Vediamo com’è andata.

* intervista sia in italiano che in inglese
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Meniac: Mr. Byron, prima di tutto grazie di essere qui con noi. Siamo curiosi di sapere come è nata e perché, Dimension Games. 

Byron: È un piacere, Federico. Grazie per la possibilità di parlare con voi! Diemension Games nasce dall’amore per i giochi da tavolo, per le storie, la fantascienza, il fantasy e l’horror. Eravamo grandi fan di questi generi in tutte le loro inclinazioni e volevamo vedere se potevamo lasciare un segno nel settore dei giochi da tavolo, usando gli elementi che amavamo di più. Questo è il lavoro dei nostri sogni e siamo così grati ai nostri sostenitori per averci permesso di viverlo.

Meniac: Essendo un fan e backer di Deep Madness, ne ho seguito sia la campagna di crowdfunding che lo sviluppo, nonché l’evoluzione del gioco, fino alla consegna ai backers di tutto il mondo. Quali sono state le difficoltà nel produrre un gioco di tale portata? A che punto siamo invece con lo sviluppo della seconda ristampa? Puoi darci qualche informazione in merito?

Byron: Beh, dato che nessuno di noi aveva mai fatto qualcosa del genere prima d’ora, abbiamo sicuramente passato momenti difficili. Siamo anche perfezionisti, cosa che può essere sia una benedizione che una maledizione. Penso che la nostra più grande difficoltà, sia stata quella di sottovalutare il tempo necessario per lo sviluppo dei vari processi di produzione, considerando le risorse limitate a nostra disposizione. Per quanto riguarda la ristampa, l’intero processo è stato notevolmente più fluido rispetto alla prima. Abbiamo imparato molto e abbiamo cercato di applicarlo al meglio. A partire dalla fine di ottobre, la ristampa sarà spedita ai backers di tutto il mondo. Molti sostenitori hanno iniziato a ricevere le loro copie e tutti gli altri lo faranno molto presto. Successivamente, l’ultima parte del progetto sarà pubblicare il romanzo Shattered Seas, che uscirà l’anno prossimo.

Meniac: Parliamo finalmente di Dawn Of Madness (DoM d’ora in poi), ormai prossimo ad essere lanciato su Kickstarter. Sappiamo che sarà un prequel di Deep Madness giusto? Come è nata questa idea? 

Byron: Sì, lanceremo ufficialmente Dawn of Madness il 19 novembre e la campagna si protrarrà fino a metà dicembre. È decisamente un prequel di Deep Madness, ambientato in quello che abbiamo iniziato a chiamare Deep Madness Universe. Sapevamo di voler fare qualcos’altro nell’universo di Deep Madness, ma non volevamo semplicemente replicare ciò che avevamo già fatto. Siamo anche grandi fan di un horror più psicologico, più inquietante, come giochi tipo Silent Hill, The Evil Within o Alan Wake. Quindi, abbiamo deciso di esplorare in quella direzione per vedere dove ci avrebbe portato. Credo che la gente sarà in grado di capire che i luoghi dove ci ha portato erano abbastanza “incasinati” .=D

Meniac: Onestamente, quando è stato preannunciato DoM, pensavo si trattasse sempre di un gioco sullo stile del predecessore. Da quello che si è visto finora, sembrerebbe invece sia qualcosa di diverso. Che tipo di gioco dobbiamo aspettarci?

Byron: Non sei il solo a pensare che sarebbe stato molto simile, ma siamo tutti tipi creativi piuttosto irrequieti e non volevamo semplicemente fare qualcosa che avevamo già fatto prima. Detto questo, Dawn of Madness è un gioco cooperativo per 1-4 giocatori, in cui la durata della campagna è determinata dal numero di Wanderers (o personaggi giocabili) in gioco. È molto story-driven, con ogni sessione (o capitolo) che ruota attorno alla scoperta della storia e del mondo di ogni Wanderer. Durante quel capitolo approfondirai le sue paure passate e più oscure, affrontando un numero di mostri diversi, molti dei quali sono esclusivi di quel capitolo. Tra questi mostri troverai le Malformation, versioni oscure e contorte di te stesso. Troverai anche l’Abomination, quasi inarrestabile, che potrà essere ucciso solamente costringendo le Malformation ad attaccarlo. Inoltre, ogni Wanderer avrà quattro differenti finali possibili. Quindi, alla fine della campagna, si innescherà la sua fine con il maggior numero di punti della storia, risucchiandoti nel confronto tra il Wanderer e uno (o più) sconvolgenti boss finali.

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Meniac: In uno dei video pubblicati sulla vostra pagina Facebook, hai fatto riferimento al gioco quasi come fosse una “true horror experience”: puoi approfondire questo aspetto, che sembra essere una parte fondamentale del gioco?

Byron: Assolutamente. Ci piace definire Dawn of Madness una vera esperienza horror, perché il nostro obiettivo non è solo quello di creare un gioco con un tema horror: il nostro obiettivo è davvero spaventare i giocatori! Sia che ciò accada insidiandoli, incasinando le loro menti, creando tensione nel gioco, o esplorando le proprie fobie. Stiamo seriamente cercando di spaventare i giocatori! Ci riusciremo? Immagino che lo sapremo solamente dopo che lo avrete giocato.

Meniac: Inizialmente, se non ricordo male, il kickstarter sarebbe dovuto partire nei primi mesi del 2019. Invece ci sono stati diversi rinvii nel tempo ma in ogni caso siamo prossimi al lancio. Immagino solamente quali possano essere gli imprevisti nel preparare un titolo per una campagna di crowdfunding. Può dirci quali sfide avete dovuto affrontare?

Byron: Non sbagli…ahahah! Inizialmente speravamo di partire ad aprile 2019, poi abbiamo posticipato ad agosto, poi settembre e ora siamo a novembre. Abbiamo incontrato alcuni problemi nel portare questo gioco su Kickstarter (in particolare nella progettazione grafica) e quei problemi hanno causato sicuramente alcuni ritardi. I principali fattori che ci hanno spinto a ritardare il lancio, tuttavia, sono state le molte cose che volevamo realizzare prima della campagna, oltre a preoccuparci della ristampa di Deep Madness e a dare ai suoi sostenitori l’attenzione che meritavano. Non volevamo che nessuno si sentisse trascurato, ne Deep Madness ne tantomeno i suoi fan. Trascurando questi due fattori, forse avremmo potuto lanciarlo prima, ma hai solo una possibilità per fare una buona impressione, e volevamo assicurarci che quando le persone avessero visto Dawn of Madness per la prima volta, sarebbero state veramente colpite.

Meniac: Tra le varie informazioni che ci sono pervenute finora per DoM, sicuramente quella che ci ha colpito di più è il dettaglio e la bellezza delle miniature. Siamo a livelli quasi da collezionismo più che per un gioco da tavolo, così anche le illustrazioni che sono davvero belle ed evocative. A chi è rivolto DoM?

Byron: Grazie mille! Significa molto per noi che le persone siano state attratte dalla direzione artistica e dalle miniature di Dawn of Madness. In realtà, molte miniature sono state scolpite da un gentiluomo che aveva lavorato nell’industria cinematografica e non aveva mai fatto giochi da tavolo prima, questo è il principale motivo per cui sembrano così diverse dalla maggior parte delle miniature in commercio. Per quanto riguarda invece “a chi è rivolto DoM”, posso tranquillamente dire a tutti gli appassionati di horror, indipendentemente dalla tipologia (ne abbracciamo quasi tutte!) Potresti forse essere un fan dell’horror e non aver mai giocato a un gioco da tavolo tranne che Monopoly e apprezzare appieno questo gioco, ma non penso che possa piacere a un boardgamer di vecchia data che però non ama le ambientazioni horror. Potresti apprezzarne le meccaniche, ma l’inquietitudine e il gore, sono davvero parte integrante del gioco. Ad esempio, in Deep Madness potresti evitare di leggere le carte Madness se preferisci, qui non ti è concesso. Detto questo, se sei mai stato un fan di “cose” che vagano nella notte o mostri raccapriccianti che ti fanno martellare il cuore o ancora situazioni che sconvolgono la tua intera percezione del mondo, allora questo è il gioco che fa per te. Adoro giocare parti di DoM con le persone e vedere i loro occhi spalancarsi lentamente e mascelle cadere per lo stupore e lo spavento. Il nostro obiettivo è quello di creare molti, molti momenti come questi.

Meniac: Ultima domanda di rito prima di salutarci, a parte DoM per cui siamo curiosi di sapere quale sarà la data precisa del lancio, avete già in cantiere progetti o idee per il prossimo futuro?

Byron: Certamente abbiamo diversi progetti a cui stiamo lavorando in questo momento. Il più grande e spettacolare è senza dubbio il nostro epico Celestial, che stiamo portando avanti da quando abbiamo pubblicato Dawn of Madness. Celestial sarà un skirmish-story-driven, che potrà essere giocato da solo, in cooperativa a 2 giocatori o in PvP a 2 giocatori. Se pensi che le miniature di DoM siano fantastiche, aspetta solo di vedere queste magnifiche opere d’arte. L’unica parola che può davvero descrivere Celestial è “Epico”. E oltre a Celestial, abbiamo anche un gioco più easy (ma comunque estremamente divertente) chiamato Twisted Fables. Questo, prende alcune delle eroine più famose sia dalla mitologia che dalle favole, trasformandole in folli macchine per uccidere. È un gioco di combattimenti 1vs1 o 2vs2, dove ci saranno personaggi come Cappuccetto Rosso nelle vesti di un assassino cibernetico, oppure la bella Addormentata nel Bosco, come una ragazza rinchiusa in un manicomio che potrà spillare sangue dagli altri giocatori.

Per quanto riguarda Dawn of Madness, il lancio ufficiale su Kickstarter è previsto per il 19 novembre.

Vi segnaliamo inoltre, la pagina ufficiale del lancio:  http://bit.ly/DoMPreview.

Ringraziamo sinceramente Mr. Byron per la disponibilità e la cortesia riservataci, considerando quanto saranno impegnati, in Diemension Games, nel preparare l’ormai imminente campagna per Dawn Of Madness, per cui gli facciamo un caloroso in bocca al lupo.

[ ENGLISH ]
Dear Meniac! readers, today we have the pleasure to interview Mr. Byron Leavitt from Diemension Games, maker for one of the most successful 2016 kickstarter project. We are talking about Deep Madness of course, and now they are about to launch their new product, Dawn Of Madness! Let’s go.

Meniac: Byron, let me first of all thank you very much for being with us today. Then, we are curious to know how Diemension Games was born and why.

Byron: It’s my pleasure, Federico. Thank you for the chance to talk with you! Diemension Games was born from a love of board games, stories, science fiction, fantasy, and horror. We were massive fans of the genre in all its mediums, and we wanted to see if we could make our own mark on the board game industry using the elements that we loved the most. This is our dream job, and we are so grateful to our backers for allowing us to live it.

Meniac: Being a Deep Madness backer and fan, I’ve followed the crowdfunding campaign and also its development and evolution, through the delivery to its backers around the world. What were the difficulties in producing a game of this size? How is the development of the reprint progressing? Can you give us some information about that?

Byron: Well, being as none of us had done something like this before, we certainly went through our share of growing pains. We are also perfectionists, which can be both a blessing and a curse. I think our greatest difficulty was that we underestimated how long every part of the process would take, particularly with the limited resources we had available to us. As for the reprint, that whole process has been significantly smoother than the first printing was. We’ve learned a lot, and we’ve tried to apply what we’ve learned. As of the end of October, the reprint is shipping out to backers worldwide. Many backers have started to receive their copies, and everyone else will very shortly. After that, the last part of the project will be the novel Shattered Seas, which will ship at some point next year.

Meniac: Finally let’s talk about Dawn Of Madness (referred to as DoM from here on), which will be launching soon on Kickstarter. It will be a prequel to Deep Madness, correct? How did the idea for this game come about?

Byron: Yes, we will officially be launching Dawn of Madness on November 19th, and it will run through mid-December. It is indeed a prequel to Deep Madness, set in what we’ve started calling the Deep Madness Universe. We knew we wanted to do something else in the Deep Madness Universe, but we also didn’t want to just duplicate what we had done already. We’re also pretty big fans of more creepy psychological horror, such as Silent Hill, The Evil Within, or Alan Wake. So we decided to explore that direction and see where it took us. And I think people will be able to agree that the places it took us were pretty messed up. =D

Meniac: Honestly, at first I thought DoM would be similar to its predecessor, but from what we’ve seen so far it seems a completely different game. What kind of game should we expect from DoM?

Byron: You’re not alone in thinking it would be very similar, but we’re all pretty restless creative types and we didn’t want to just do something that we had already done before. Having said that, Dawn of Madness is a 1-4 player cooperative campaign game where the length of the campaign is determined by how many Wanderers (or playable characters) are in play. It’s very story-driven, with each game (or chapter) revolving around uncovering one Wanderer’s story and world. During that chapter you will dig deeper into his or her past and darkest fears, while facing a number of different monsters – several of which are exclusive to that chapter. Among these monsters you’ll find the Malformations – twisted, dark versions of yourself. And you will also find the almost unstoppable Abomination, who can only be killed by coercing the Malformations to attack it. In addition, each Wanderer has four different potential endings. So, at the end of the campaign, the Wanderer’s ending with the most story points will trigger, sucking you into that Wanderer’s confrontation with one (or more) of his or her mind-shattering final bosses.

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Meniac: In watching one of the videos about DoM, I noticed you referred to the game as a “true horror experience”. It seems to be an important aspect of the game. Can you go into more detail about that?

Byron: Absolutely. We like to call Dawn of Madness a true horror experience because our goal is not just to create a game with a horror theme: Our goal is to actually scare players. Whether this happens through creeping them out, messing with their minds, creating in-game tension, or exploring people’s phobias, we are actively trying to scare gamers. Will we succeed? I guess the gamers can let us know after they play it.

Meniac: If I remember correctly, the Kickstarter for the game was supposed to start in the first half of 2019. Instead, you have postponed several times (though it seems we are now close to the game’s launch.) I can only imagine what problems may have arisen to prepare for this big game’s crowdfunding launch. Can you tell us what challenges you faced?

Byron: You are not wrong. Ha! We were initially hoping to launch in April 2019. Then we delayed it to August. Then September. And now we’re in November. We did face a few problems in bringing this to Kickstarter (particularly in the graphic design), and those problems did absolutely cause some of the delays. The main factors that drove us to delay, though, were that there were more things we wanted to accomplish before the campaign, and also we wanted to give the Deep Madness reprint and its backers the attention it (and they) deserved. We didn’t want anyone to feel like we were phoning it in for Deep Madness and its fans. Disregarding those two factors, we maybe could have launched earlier. But you only get one chance to make a good first impression, and we wanted to make sure that when people actually see Dawn of Madness for the first time they are extremely impressed.

Meniac: Of all the teasers we’ve seen for DoM, the one that hits us directly in our faces is the detail and beauty of the miniatures. Here we have figures of a very high level of quality, which seem almost to be more for collecting than for a board game. Also, the illustrations are certainly very beautiful and evocative. Who is DoM for?

Byron: Thank you so much! It means a lot to us that people have been drawn in by the art and miniatures for Dawn of Madness. Actually, many of the miniatures were actually sculpted by a gentleman who had worked in the film industry and had never done board games before, which is part of the reason why they look so different than most board game miniatures. As for who DoM is for, though, I can safely say any fan of horror, no matter what type. (We cover just about all of them.) You can maybe be a horror fan who has never played a board game beyond Monopoly and thoroughly enjoy this game, but I don’t think you can be a board gamer who dislikes horror and love this game. You may like the mechanics, but the goo and gore and creepiness is really front and center in this one. As an example, in Deep Madness you could avoid reading the Madness cards if you wanted to. In this you can’t. Having said that, if you’ve ever been a fan of things that go bump in the night or creepy monsters who make your heart hammer or situations that turn your whole perception of the world upside down, then this is a game for you. I love playing through parts of DoM with people and watching their eyes slowly widen and their jaws drop. And our goal is to create many, many moments just like that.

Meniac: Last classic question before saying goodbye. Apart from DoM, for which we are curious to know what will be the Kickstarter launch day, do you already have other projects waiting in the closet, or ideas for the near future?

Byron: We certainly do have several projects we are working on right now. The biggest and most spectacular is without a doubt our epic game Celestial, which we’ve been teasing as long as we’ve been teasing Dawn of Madness. Celestial is going to be a story-driven skirmish game that can be played solo, 2-player cooperative, or 2-player PvP, and if you think the DoM miniatures are amazing just wait until you see these magnificent works of art. The only word that can really describe Celestial is epic. And besides Celestial, we also have a smaller (but still extremely fun) game called Twisted Fables, which takes some of the most famous heroines from myth and fables and turns them into crazy killing machines. It’s a 1v1 or 2v2 brawler that features the likes of Red Riding Hood as a cybernetic assassin and Sleeping Beauty as a girl locked in an asylum who can syphon blood from other players.

And, as for the launch date of Dawn of Madness, it will officially launch on Kickstarter on November 19th.

Following, the official kickstarter launch page: http://bit.ly/DoMPreview.

We sincerely, want to thank Mr. Byron for the availability and courtesy reserved to us, considering how busy they are, at moment in Diemension Games, to prepare the close Dawn Of Madness kickstarter campaign. So we only can say good luck!

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