Maid of Sker – La nostra recensione

Al netto di qualche sbafatura grafica e di qualche problemino tecnico mi sento di consigliare questo gioco a chi ama il genere …

The Story of Sker House

Territori horror. Già, Maid of Sker ( Wales Interactive ) vi porterà all’ interno delle cupe ombre di quello che potremmo definire un gioco in bilico tra realtà e finzione. Un titolo che affonda le proprie radici nella storia di Elizabeth Williams ( lei è la Maid of Sker, ndr ), musicista la cui storia è raccontata anche nel libro The Story of Sker House. Inoltre, cosa non di poco conto, l’ Hotel in cui si svolgerà l’ avventura è fortemente ispirato alla Sker House, edificio reale costruito in Galles nel 1110 e ristrutturato completamente nel XVI secolo.

Tornando al gioco vi troverete di fronte ad un horror piuttosto classico, dove la componente stealth e l’ ascolto certosino di ciò che vi circonderà saranno la portante del gameplay.

maid of sker meniac recensione 3

Ascoltate bene, ascoltate …

Senza spoiler alcuno possiamo dirvi che l’ Hotel è avvolto da una maledizione e noi, chiamati per soccorrere Elizabeth ormai prigioniera all’ interno della struttura, dovremo vedercela con strani abomini, muovendoci tra le ombre, ascoltando attentamente ogni rumore e cercando di darsela a gambe levate quando il pericolo sarà incombente.

Non mancheranno puzzle a contorno, un level design piuttosto articolato e diverse location da esplorare i maniera accurata. Tutto girerà intorno al mondo della musica e dei suoni, come anche il gameplay d’altronde.

Non avremo armi a disposizione se non il nostro intelletto e la nostra capacità di nasconderci.

Molto interessante il poter trattenere il fiato per non fare rumore, anche se attraversando zone polverose potremmo trovarci a tossire, con conseguenze non sempre piacevoli. Anche quando saremo feriti produrremo più rumore e starà a noi bilanciare il rischio e le dovute cure, in quanto non è che siano così frequenti.

Diciamo che Maid of Sker prende spunto da cult del genere come Outlast, Resident Evil 3 e Alien Isolation, trasportando il giocatore all’ interno di un’ ambientazione curata e piuttosto opprimente. Il senso di pericolo è costante e non nascondo che a tratti anche un po’ di ansia si è presa possesso di me.

Non vi aspettate chissà quali jumpscares. Questi sono ridotti al minimo concentrando l’ attenzione su ambientazione e movimento, senza chissà quali colpi al cuore improvvisi.

maid of sker meniac recensione 7

Horror genuino

Tirando le somme, senza andare troppo per le lunghe, ho trovato questo gioco molto interessante, graficamente appagante e con qualche idea “fresca” che non ha guastato affatto, anzi.

La sensazione d’ impotenza è forte e i Quiet Men (questo il nome delle creature ), pur nella loro cecità, saranno attentissime e pronte a darci la caccia.

Molto ben implementati sono tutti i rimandi alla storia reale ( per quanto questa lo sia ), pregio che rende ambientatissimo e sentitissimo il gioco.

Al netto di qualche sbafatura grafica e di qualche problemino tecnico mi sento di consigliare questo gioco a chi ama il genere e a chi è alla ricerca di un’ esperienza ben contestualizzata e ricercata ( il gioco è sottotitolato in italiano ).

Ah dimenticavo… giovatelo con le cuffie altrimenti vi perderete metà dell’ essenza del gioco. Assicurato.

Augh.


maid of sker meniac recensione 6

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