Mars Horizon – La nostra recensione

A mio parere non vi resta che compiere questo “piccolo passo per un gamer, ma un grande passo per il mondo dei giochi gestionali” e fiondarvi all’ acquisto per gustarvelo.

Gestionale verso l’ infinito e oltre

Dopo le parole/anticipazioni che vi avevamo proposto nei giorni scorsi , che potete rileggere QUI, eccoci pronti ,al termine delle ore di gioco trascorse su MARS HORIZON , a dirvene “quattro” in più in proposito.

Del titolo , sviluppato da AUROCH DIGITAL ed edito da THE IRREGULAR CORPORATION , mi rimane , dopo molteplici ore di gioco un’ottima sensazione.

Comincio quindi col consigliarvi un salto nella sua pagina del negozio di Steam dove lo troverete al prezzo di 17.99€ , ovviamente già disponibile per l’acquisto e come ormai consuetudine senza lingua italiana disponibile. Il gioco è anche disponibile per PS4, XBOX One e Nintendo Switch sui rispettivi store.

Questo gioco possiede un fascino tutto suo ; è un gestionale solidissimo , con meccaniche di facile lettura e che di certo può procurare un elevato tasso di dipendenza alla maggior parte dei giocatori avvezzi ai gestionali, di qualsiasi genere essi siano.

Il tempo vola letteralmente davanti al pc mentre si ripercorrono alcuni dei più grandi passi che l’umanità ha compiuto ,
si ha a che fare con l’universo e con la sete di conoscenza insita nella nostra specie e già questo è intrigante di suo.

mars horizon meniac recensione 5

Direction MARS

Si inizia col prendere il controllo , da keyboard o da controller , di una grande agenzia spaziale con fregi quali NASA, URSS, CHINA, JAPAN, EUROPA, volendo completamente customizzabile, dopo essere introdotti al gioco da un menu che galleggia su melodie sognanti dal sapore di scoperta ; non siamo a livello delle composizioni di Hans Zimmer ma il risultato è comunque molto soddisfacente.

Ovviamente , in principio, è contemplata la scelta della difficoltà in-game: esploratore, pioniere, veterano o si può decidere di personalizzare anche questo aspetto.

Una voce in particolare punzecchia la curiosità dell’utente, la voce SPACEPEDIA , che in buona sostanza altro non è che una raccolta delle nostre scoperte ed esplorazioni che si arricchirà progredendo durante la partita.

La SPACEPEDIA è comprensiva di immagini e testi veramente affascinanti e che ricalcano fedelmente le conquiste raggiunte dalla nostra specie , ma che noi giocatori andremo a sbloccare solo ed esclusivamente giocando.

Siamo quindi arrivati al GENNAIO del 1957, alba dell’era spaziale dell’umanità, ed è da qui che il nostro viaggio prende il via, fino all’auspicabile sbarco su Marte, il Pianeta Rosso , da cui deriva anche il titolo del gioco.

Starà a noi tentare di affrontare le numerose sfide, passando da traguardo in traguardo, di evoluzione in evoluzione per quanto concerne sviluppo di tecnologie innovative, strutture di addestramento per gli astronauti, piattaforme per il lancio dei vettori e cosi via ma sempre e solo “Passo dopo passo” .

2020: Intrattenimento nello spazio

Come gia anticipato nell’articolo precedente a questo, Mars Horizon è stato sviluppato in collaborazione con ESA (European Space Agency) e la cosa si sente e respira parecchio, senza dimenticare il fatto che oltre che progredire alla conquista dell’ignoto, è contemplato anche gestire tutti gli eventi che fanno parte del controllo della missione vera e propria, con meccaniche di punta e clicca sugli eventi stessi per far si che la stessa vada a buon fine.

Il risultato è stimolante ed alquanto intrattenente, grazie alla gestione (che deve essere sempre ben bilanciata) delle risorse dei nostri moduli/navette orbitanti nell’universo, verrà determinato il fallimento o il successo della missione spaziale di turno.

Il tempo di gioco è quindi sostanzialmente scandito da sviluppo di nuove tecnologie , reperimento di fondi ed estrema razionalizzazione degli obiettivi.

Molto spesso potrà capitare di sviluppare tecnologie che richiedono meno tempo, col malus di effettuare un nuovo lancio spaziale con conoscenze non del tutto affidabili; ed è proprio qui che il gioco impenna nella curva di intrattenimento in quanto proveremo il potenziale di rischio di fallimento dell’operazione per tutto il countdown ed il successivo lancio sulla nostra pelle.

Gli eventi di lancio potremo viverli direttamente in sala comandi e potremo assistervi per tutta la loro durata, tutto ciò grazie ad una veste grafica non propriamente da “slogatura della mandibola” per bellezza ma come ben sa , chi mastica gestionali da anni non è questa la feature importante e che si va cercando in un gestionale di questo tipo, specie se il gioco come in questo caso gode di meccaniche molto coinvolgenti.

Dall’altro lato della medaglia, affidarsi alla ricerca di tecnologie che richiedono più tempo per essere padroneggiate, risulterà più sicuro ma potrebbe farci perdere la “corsa alla spazio”, facendoci mettere piede sulla Luna ad esempio , per ultimi o comunque non per primi.

Ovviamente per ottenere un giusto equilibrio e poter competere con le altre Agenzie sarà fondamentale , come in ogni gestionale, la gestione dei fondi, componente che potrà migliorare la propria base: aumentando la qualità delle strutture di progettazione ed assemblaggio, il tempo di sviluppo delle nuove tecnologie si ridurrà notevolmente.

Houston…NON abbiamo un problema

Siamo quindi al cospetto di un gestionale ricco di funzionalità, nozioni e testi a schermo in grado di soddisfare la sete di conoscenza dei più interessati all’argomento universo, che riesce ad intrappolare il giocatore piacevolmente nelle trame delle sue meccaniche ben comprensibili e sostanzialmente alla portata di tutti i tipi di players.

A mio parere non vi resta che compiere questo “piccolo passo per un gamer, ma un grande passo per il mondo dei giochi gestionali” e fiondarvi all’ acquisto per gustarvelo.