Spicy – La nostra recensione

Un filler che vi risolverà tante serate, che saprà farvi sorridere mentre al tavolo esplode la caciara. Veloce, simpatico e profondo il giusto.

Una sfida piccante

Spicy è uno di quei filler che si potrebbero riassumere con un solo aggettivo: meraviglioso.

Detto ciò, senza portarla troppo per le lunghe, cercherò di arricchire questo ” meraviglioso ” raccontandovi il flusso di gioco e il magnetismo che questo card game infonde al tavolo.

Spicy ( 2-6 giocatori / età 10+ / designer: Győri Zoltán Gábor ), gioco pubblicato da HeidelBAER Games ed edito in Italia da Studio Supernova, è un gioco di carte che fonda la sue meccaniche core sulla gestione della mano e sul bluff.

Leggenda narra che tanto tempo fa, tre grandi felini combattevano giorno e notte tra di loro per designare chi fosse il più potente. Con il passare dei giorni, stanchi ormai di combattere, decisero di sfidarsi a suon di spezie piccanti, mettendo così fine alle loro schermaglie. Ma ben presto si accorsero che tutti bluffavano e decisero così di dar vita ad un gioco.

Ora che abbiamo anche ambientato il titolo veniamo a noi.

Spicy boardgame meniac recensione 2

A noi le spezie

110 carte. Setup pressochè immediato: si mischiano le carte nere formando il mazzo di pesca. Se ne distribuiscono 6 per giocatore e poi, in base al numero di partecipanti, si posiziona la carta blu fine del mondo all’ interno del mazzo di pesca secondo quanto descritto sulla carta stessa. Si dispongono poi a faccia in su le 3 carte trofeo bianche e voilà, pronti.

Le carte indicheranno sempre un numero dall’ 1 al 10 e una spezia specifica suddivise in Wasabi, Pepe e Chili. Ad ogni turno un giocatore potrà giocare una carta dalla sua mano oppure passare, pescando però di conseguenza una carta dal mazzo di pesca.

Le carte andranno giocate una di seguito all’ altra, tutte a faccia in giù, andando così a comporre una pila di spezie. Se la pila è vuota, come ad esempio all’ inzio della partita, si potranno giocare soltanto carte con valori compresi dall’ 1 al 3.

Le successive carte che verranno giocate dovranno sempre avere un numero superiore alla precedenete, mantenendo la stessa tipologia di spezia ( es. se è stato giocato un 5 wasabi bisognerà rispondere con almeno un 6 wasabi ). Una volta che si arriverà a giocare un 10 allora la carta successiva dovrà nuovamente avere un valore compreso dall’ 1 al 3.

Vien da se che sarà difficile riuscire ad avere sempre le carte giuste e quindi qui entrerà in gioco il bluff. Potremo liberamente giocare una qualsiasi carta in nostro possesso dichiarandola però come corretta. Il giocatore successivo al suo turno potrà sfidare la carta appena giocata, rivelandola.

Se si tratterà di un bluff allora al vincitore spetteranno tutte le carte della pila, che andranno tenute da parte e fungeranno da punti, mentre il perdente dovrà pescare due carte dal mazzo ( viceversa nel caso la carta giocata sia stata corretta ).

Quando ad un giocatore rimarrà una sola carta in mano dovrà dichiararlo al momento di giocarla. Se nessuno lo sfiderà allora potrà prendere una carta trofeo. Se verrà sfidato, in caso di bluff, non otterrà nulla, pescando di conseguenza due carte, mentre in caso di carta giocata correttamente riceverà un trofeo.

La partita terminerà quando un giocatore avrà ottenuto due trofei e sarà l’ indiscusso vincitore. Invece, nel caso nessuno avrà collezionato i due trofei, la sfida terminerà nel momento in cui sarà rivelata la carta fine del mondo dal mazzo di pesca.

Si conteranno così le carte guadagnate dalle sfide: ogni carta varrà 1 punto, le carte trofeo varranno 10 punti. Al totale andranno sottratti tanti punti quante sono le carte ancora in mano ad ogni giocatore.

A questo flusso di gioco possono essere aggiunte delle varianti, varianti dettate da 6 carte rosse speciali chiamate carte speziali.

Una di queste varianti andrà decisa ad inizio partita e attiverà regole ben precvise come ad esempio la possibilità di trasformare un 6 in un 9 o viceversa, il poter cambiare la spezia dichiarata ad inizio pila con un Chili oppure il poter aggiunegre due carte a scelta dalla proprio mano nella pila delle spezie ogni volta che giocheremo un 5.

Immancabili anche le carte Jolly che però, a fronte di una sfida, porteranno sempre ad una sconfitta.

Straconsigliato

Spicy ci ha letteralmente colpito. Nulla di nuovo, nulla di chissà quanto sconvolgente a livello di gameplay. Parliamo fondamentalmente di un gioco dove bluff e intuito la fanno da padroni ma cavolo… è troppo divertente.

Si impara in 2 minuti netti e non si riesce più a smettere di giocare. La scalabilità è perfetta e anche al minimo dei giocari la sfida è sempre bilanciata e coinvolgente.

Ma il vero plus, oltre al già citato gameplay che si lascia apprezzare e non poco, è l’ artwork che non solo riempie gli occhi di colori e splendide forme ma è il giusto compendio ad un gioco che fa del minimalismo la sua arma vincente.

Tutto è strabordante, dalla box alle carte. L’ inserimento prepotente del foil d’oro metallizzato sia nella scatola che nel dorso della carte rende il tutto elegante e prezioso.

Le illustrazioni di Jimin Kim poi sono semplicementi stupende: le rappresentazioni a base di tratti orientaleggianti dei gattoni intenti nel divorare “lava vegetale”, per poi esplodere in fiumi di lacrime e bava, sono un vero piacere per le pupille. Dettagliatissimi e coloratissimi, esprimono in toto lo spirito del gioco e riescono ad ambientarlo alla grandissima. Chapeau!

Spicy è targato 10+ ma vi assicuro che può essere tranquillamente giocato anche da bambini di 6/7 anni con qualche aiutino.

Che dire… un filler che vi risolverà tante serate, che saprà farvi sorridere mentre al tavolo esplode la caciara. Veloce, simpatico e profondo il giusto. Logenvità? Infinita.

Non pensateci due volte e inseritelo nel vostro carrello su Magic Merchat.


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