Thimbleweed Park – Ciò che da anni mancava e che è ritornato in grande stile

Thimbleweed Park non è solo mera ” operazione nostalgia ” ma permette di dimostrare quanto un genere, abbandonato nel tempo, sia ancora stimolante ed appagante.

Benvenuti a Thimbleweed Park

Con estremo ritardo, ma #chissenefrega, vi parleremo di Thimbleweed Park, avventura grafica ideata da Ron Gilbert e Gary Winnick. Vi dicono niente titoli come Maniac Mansion o Monkey Island ? No … allora mettevi in un angoletto a testa bassa recitando a bassa voce per almeno 100 volte di seguito  : la colpa è soltanto mia e prometto di recuperare al più presto.

thimbleweed park meniacI signori di cui sopra hanno dato vita ad avventure grafice immortali, dallo stile unico e un filone narrativo tra il surreale e il comico, con dosi di humor nero da oscar.

Ed ecco che nel 2017, dopo aver creato uno studio ad-hoc chiamato Terrible Toybox ingaggiando tra i collaboratori figure del calibro di David Fox ( e qui non posso che citare Zak MacKracken and the Alien Mindbenders …. se non conoscete nemmeno questo vale quanto detto precedentemente eh ) i nostri due baldi designer rilasceranno Thimbleweed Park dopo una fruttuosa raccolta fondi su Kickstarter.

Ora non starò a recensire in lungo e largo questa meraviglia ma mi limiterò a parlarne per quello che il gioco è nella sua totalità e di quale importanza ricopra oggi nel mercato videludico.

Parliamo di un’ avventura grafica di stampo classico, con l’ ormai familiare menù delle azioni in basso a sinistra e la lista degli oggetti in basso a destra in overlay all’ area di gioco. Lo stile di quelle che erano, e sono tutt’oggi, le fantastiche avventure grafiche made in LucasArts è rimasto invariato rendendo il gioco familare ai conoscitori del genere e super accessibile ai neofiti.

Invariato è anche lo stile grafico, seppur modernizzato grazie alle possibilità tecniche e cromatiche di oggigiorno. Un bella e colorata grafica pixelosa ci accompagnerà per tutta la durata di questo folle viaggio. Ma pixeloso non è sinonimo di semplicità. Tutto è dettagliatissimo e creato alla perfezione donando un gusto squisitamente retrò pur sfoggiando tutta l’ aura di contemporaneità necessaria a contestualizzare il prodotto e renderlo credibile non solo agli occhi degli irriducibili nostalgici.

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Salve, FBI …

Tutto ha inizio con un omicidio. Ed ecco che i nostri protagonisti entreranno in campo. Parliamo degli investigatori dell’ FBI Angela Ray e Antonio Reyes ( un chiaro riferimento ai protagonista della nota serie tv X-Files, ndr) che partendo dall’ evento padre si andranno ad infognare in una folle avventura incentrata sulla strampalata cittadina di Thimbleweed Park.

thimbleweed park meniacDurante il nostro investigare avremo a che fare con assurdi individui e situazioni al limite. L’ umorismo tipico di questi giochi, o meglio dei giochi creati dagli stessi autori, pervaderà in maniera importante ogni singolo aspetto di design e di gameplay. E come è lecito aspettarsi non vi troverete mai ad arrivare a soluzioni di stampo classico.

Bisognerà calarsi nella mentalità virtuale della popolazione di Thimbleweed Park per riuscire a risolvere i vari puzzle ed enigmi che ci troveremo ad affrontare ( il gioco offre due modalità di gioco : una più lineare e quindi più semplice, l’ altra invece dedicata ai veterani delle avventure grafiche e a chi è in cerca di una sfida più impegnativa ).

Ho giocato Thimbleweed Park su PS4 e ho trovato lodevole la gestione delle varie azioni e dei vari menù tramite la mappatura effettuata sulla croce direzionale e sui tasti frontale del pad. Una volta presa confidenza con queste shortcuts, cosa veramente breve, si riuscirà a navigare tra le varie azioni disponibili, oggetti e obiettivi in un batter d’ occhio, rendendo il tutto molto fluido anche su console.

Altra menzione va al comparto audio che è di pregevolissima fattura riuscendo in ogni frangente ad essere ben inserito e contestualizzato. Non parliamo poi del doppiaggio, che seppur in inglese, è reso in maniera impeccabile ( testi e sottotitoli nel gioco sono in Italiano ).

Apri, chiudi, dai, raccolgli, esamina, parla, premi, tira, usa.

Detto ciò è necessario sottolineare quanto sia importante questo gioco nel panorama videoludico attuale. Thimbleweed Park non è solo mera ” operazione nostalgia ” ma permette di dimostrare quanto un genere, abbandonato nel tempo, sia ancora stimolante ed appagante. Il solo rendersi conto che non si vuole mai skippare un dialogo, ma non perchè non si può, vi fa capire quanto avvolgente e stimolante sia ogni singolo aspetto del gioco, ogni singola parola e discorso. Assisteremo ad ogni dialogo con un sorrisetto stampato in faccia, pronti ad esclamare “incredibile” per poi pesare ogni singola parola alla ricerca di qualche spunto importante per il proseguo dell’ avventura.

thimbleweed park meniacNegli ultimi anni sono state prodotte diverse avventure grafiche, o per lo meno prodotti che si avvicinano ad esserlo. Mi viene da citare il meraviglioso The Vanishing of Ethan Carter oppure il più recente What Remains Of Edith Finch ma in questi casi siamo di fronte a giochi dove, nonostante il piglio d’ avventura grafica, il gameplay si riduce ad un esplorare compulsivo e a volte lineare con il solo scopo di sbloccare eventi e portare avanti la linea narrativa, solitamente molto forte e ben sviluppata ( giochi catalogati come Walking Simulator ).

Ci sono stati poi altre tipologie di giochi che potrebbero sempre essere etichettati come avventure grafiche vedi Life Is Strange, Broken Age o i giochi a marchio Telltale Games ( r.i.p. ) ma nessuno di questi, seppur speciali e molto belli nel loro concept, propone quel modello scansonato e allo stesso tempo profondo che propone Thimbleweek Park oppure un più datato Sam & Max Hit the Road.

Spero tanto che questa non sia solo una meteora nel panorama odierno e che questa tipologia di giochi torni ad essere sviluppata e supportata in quanto sono fonte di sorrisi e utilizzo della materia grigia, anche se in modo un pò bislacco.

Thimbleweed Park è un gioco che tutti dovrebbero provare. Un manifesto di quanto grande sia questo modello di gioco ormai dimenticato dai colossi del settore.

E non esagero affermando che è entrato a far parte della mia personale classifica delle migliori avventure grafiche di sempre.

Grazie di cuore Terrible Toybox, grazie e grazie ancora!

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