The Blackout Club – Da Stranger Things ai giorni nostri

The Blackout Club è un buonissimo survival capace di introdurre diverse piccole novità che lo differenziano da prodotti dello stesso genere.

Strange Blackout Club

La serie televisiva Strager Things è un fenomeno mondiale e questo tutti lo sappiamo. Questo boom non ha lasciato indifferente il mercato videoludico ed ecco che iniziano a spuntare giochi ispirati all’ universo narrativo creato da Camp Hero Productions e 21 Laps Entertainment.

The Blackout Club, titolo di Question Games che annovera tra le sue file sviluppatori che hanno lavorato a titoli quali BioShock e Dishonored, è un survival cooperativo multiplayer a sfondo horror che ci calerà nelle braghe di 4 ragazzi alle prese con qualcosa che va oltre l’ umana ragione.

the blackout club meniac recensioneNella cittadina di Redacre accadono strane cose. Di notte le persone che la abitano entrano in uno stato di sonnambulismo che le porta a girovagare fuori e dentro le abitazioni.

Queste persone sembrano aver perso il lume della ragione e aggrediscono senza pensarci un attimo chiunque gli passi vicino. Inoltre a dar man forte agli aggressivi sonnambuli ci saranno strani individui soprannominati Sleepers che pattuglieranno le strade e lavoreranno a strani rituali.

Ad investigare su questa situazione saranno dei ragazzini, per l’appunto il Blackout Club, che per altri strani motivi hanno sonni tormentati, talmente tormentati da svegliarsi di soprassalto senza ricordare più nulla.

Sintetizzando: gli adulti di notte cadono in uno stato di alterazione della propria persona mentre i ragazzi soffrono di perdita di memoria e incubi.

Investigando si scoprirà che sotto la cittadina si estende una fitta rete di cunicoli che nascondono inquietanti misteri. Lascio a voi scoprire di più.

Giochiamo insieme con l’ incubo

A livello di gameplay siamo di fronte ad un survival online che introduce diversi elementi molto interessanti. In pratica si acquisiranno missioni che prevederanno il compimento di diversi obiettivi come raccogliere prove di quello che staccadendo filmandole tramite la camera di uno smartphones eliminado trappole, affliggendo poster etc etc. Il gioco prevede principalmente meccaniche stealth.

Avremo a che fare con 3 tipi di nemici : gli Sleepers, ciechi ma con un grande udito, i Lucid, dalla vista acuta ma che possono essere elusi sfruttando le zone più buie e The Shape, un’ entita sovrannaturale.

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Mentre potremo aggirare e “stordire” Sleepers e Lucid grazie a stumenti di vario tipo, oppure aggredendoli da dietro, per entrare in contatto con The Shape dovremo compiere diverse azioni denominate peccati le quali ci congiungeranno con la mente dell’ entità, facendola comparire al nostro cospetto con l’ intenzione di darci la caccia ( ad esempio l’ aggredire un nemico sarà considerato un peccato ). Ma essendo una presenza al limite dei piani dimensionali potremo intravederne la sagoma soltanto chiudendo gli occhi, azione che useremo molto spesso anche per seguire le varie tracce disseminate per la mappa di gioco e che ci aiuteranno ad individuare la via verso i punti d’ interesse.

Se The Shape entrerà in contatto con uno dei giocatori quest’ ultimo inizierà a vagare in preda al panico in una sorta di ” lucido sonno ” finchè un’ altro giocatore non lo tranquillizzerà, situazione ripetibile fino ad un massimo di 3 volte a giocatore.

Raggiunto il livello 5 entrerà in gioco una nuova figura chiamata The Stalker ( opzione selezionabile ad inizio partita ). Questo ragazzino dovrà raccolgiere quante più prove possibili registrando le nostre azioni e facendo in modo che The Shape entri in gioco il prima possibile. Pertanto il gioco si trasforma in un survival cooperativo con traditore.

Immancabili abilità e perk vari sbloccabili ed equipaggiabili con l’ aumentare della nostra esperienza.

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Il sistema dell’ orrore

Graficamente siamo di fronte ad un titolo che non fa di certo slogare la mascella ma tutto sommato, tenendo bene a mente che parliamo di un gioco online, non è proprio da buttare, anzi. A schermo troveremo un buon numero di poligoni modellati piuttosto bene. Il gioco è fluido e gli ambienti sono ben ricreati. Il level design mi è piaciuto e sia il poter esplorare diversi piani di gioco sia la possibilità di aggirare le situazioni in molteplici modi, sfruttando anche l’ ambiente, rende la sfida ben bilanciata. l’ Hud di gioco mostra in maniera chiara tutto il necessario con tanto di rilevatore di rumore e visibilità.

Sul fronte audio non ho nulla dire. Buone le musiche, le voci e gli effetti. Tenete però a mente che il gioco è completamente in inglese. Ed è proprio parlando dell’ audio che introduco la funzionalità che più mi è piaciuta e che trovo molto originale e ben implementata.

Sto parlando dell’ Enhanced Horror System. Questo sistema terrà traccia del nostro respiro e della nostra voce, utilizzandoli per alterare le condizioni in gioco. Inoltre in svariati casi ci verrà chiesto di compiere dei rituali proprio registrando la nostra voce. Sarà possibile anche interaggire con ” le voci ” presenti nel gioco cercando di assecondarle e potendo così approfondire dettagli inerenti la trama, trama che convince e che tende ad intrigare non poco. Alla fine di ogni missione si potrà decidere se ricordare o meno quanto vissuto. nel caso si decida di ricordare allora si ascolteranno registrazioni audio di altri giocatori e delle relative rispsote date dalle voci.

The Blackout Club è un buonissimo survival capace di introdurre diverse piccole novità che lo differenziano da prodotti dello stesso genere. Il tema horror ispirato a classici anni ’80 ma calato ai giorni nostri lo rende molto appetibile a livello di concept. Di certo non è consigliato l’ affrontare il gioco in solitaria in quanto si andrebbe a perdere la magia di un gioco che fa della cooperazione il punto cardine dell’ esperienza.

Segnalo anche l’ ottimo tutorial single-player, non obbligatorio ma altamente consigliato per entrare nel mood giusto ed essere introdotti alla storyline principale, che vi farà affrontare il prologo del gioco e che per circa una 30ina di minuti circa vi farà assaporare le meccaniche principali del titolo senza annoiare.

The Blackout Club è un indie che non sfigurerà nella collezione degli appassionati dei survival e degli horror ma ricordate che non essendo prevista la lingua italiana si potrebbe far fatica nel capire bene la storyline ma soprattutto si faticherà ad utilizzare l’ Enhanced Horror System.

Augh.

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