Kaizoku Press e Rappan Athuk – La nostra intervista

 

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato velocemente di Rappan Athuk, storico megadungeon aggiornato alla versione 5 di D&D, che Kaizoku Press sta portando in edizione italiana tramite campagna Kickstarter ( QUI ). Abbiamo quindi deciso di scambiare qualche botta e risposta con la casa editrice riguardo a questo mega-progetto.
Buona lettura.

Meniac: Alcune domande per chi non conosce Rappan Athuk: descriveteci in breve di cosa si tratta

Kaizoku Press: Non voglio fare un “copia-incolla” di quello che sarà scritto nella quarta di copertina, ma in breve è un ENORME DUNGEON (ma anche una bella fetta di mondo esterno che lo circonda… si può girare tanto anche fuori), tra i più grandi mai realizzati per un gdr, descritto in grande dettaglio per D&D V edizione. Il volume è di oltre 700 pagine e contiene, oltre alla descrizione del dungeon/trama vero e proprio, una cronologia del mondo (opzionale, visto che può essere adattato facilmente a ogni campagna fantasy), oltre 100 mappe dettagliate ed un bestiario di quasi 180 pagine! Roba da far invidia al manuale dei mostri!

Meniac: Ci sono differenze rilevanti fra Rappan Athuk e altri dungeon crawl celebri, per esempio Undermountain di Ed Greenwood?

Kaizoku Press: Rappan è sicuramente più Dark, adulto e “cattivo” (con delle punte di umorismo macabro). Le influenze dei miti di Cthulhu sono palesi e può essere giocato sia come un’avventura che ha “inizio e fine” che come un enorme “sandbox” da visitare più e più volte (o da “fare a pezzi” e “riciclare” per le proprie avventure, se si ha bisogno di un dungeon già descritto, o di un po’ di mostri, personaggi, incantesimi o oggetti nuovi).

Meniac: Al di là delle necessarie conversioni per il sistema di regole, e stando ovviamente attenti a non fare spoiler, avete riscontrato particolari differenze fra questa edizione e l’originale R.A.?

Kaizoku Press: Beh la prima cosa che salta all’occhio il colore e la grafica. L’edizione precedente di RA era tutta in BN… forse ai fan hard-core dell’ “old-school” questo farà storcere il naso, ma le pagine sono di un bel “pergamena ingiallita”, con tante illustrazioni e mappe a colori! Inoltre sono state aggiunte dalla scorsa edizione una quantità di elementi davvero notevole (tre nuovi livelli del dungeon, tre nuovi luoghi delle Terre Selvagge, compreso un castello su tre piani, un nuovo dungeon-satellite su tre livelli, una caverna marina abitata dai terribili uomini-squalo e tanto altro!).

Infine c’è l’attenzione al dettaglio di Kaizoku Press: l’edizione italiana è stata corretta e adattata (grazie anche al supporto di Frog God Games) in oltre 80 punti per renderla il più precisa e giocabile possibile. Il numero di errata è stato ridotto al minimo (se non a zero… ma non diciamolo!).

Meniac: Qual è stata la reazione della Frog God Games alla vostra proposta di traduzione in italiano di R.A.? Entusiasmo o scetticismo?

Kaizoku Press: Sono stati estremamente contenti, se non entusiasti, e anche molto supportivi. Bill Webb e gli altri ragazzi della gang sono dei veri giocatori, come noi di Kaizoku, e ci sono sempre venuti incontro quando abbiamo avuto delle richieste o delle perplessità. Inoltre sono anche estremamente divertenti e alla mano (basta vedere le loro live)!

Meniac: Come sta procedendo la campagna Kickstarter? Abbiamo notato che siete già ad un buon punto e manca ancora circa un mese alla chiusura.

Kaizoku Press: La campagna sta andando bene. Siamo arrivati al 30%. Certo non abbiamo fatto il botto come alcune altre campagne (funded in 24 h! e cose del genere), ma ce lo aspettavamo, visto che non abbiamo molti mezzi per farci pubblicità. Crediamo però fortemente nel progetto… PASSATE PAROLA, bastano altri 50 backers!!

rappan athuk kaizoku press intervista meniac 2

Meniac: Un enciclopedico manuale di 700 pagine, di sicuro un lavoro colossale di traduzione!

Kaizoku Press: OLTRE 700 pagine! Sì. Un lavoro immenso, a cui hanno partecipato 6 traduttori (tra cui il sottoscritto, che ha anche curato il glossario e la coerenza del tutto) e almeno 3 revisori. Ci è voluto un bel po’ per raccordare, rileggere e correggere il tutto… si potrebbe scrivere un libro solo su come abbiamo fatto la traduzione!

Meniac: Sempre in merito al manuale, cosa troveranno i giocatori al suo interno?

Kaizoku Press: Faccio prima a dire cosa NON troveranno! Prima di tutto una descrizione del mondo e della storia di Rappan Athuk, il leggendario dungeon delle tombe. Una descrizione di oltre 50 pagine dei luoghi sulla superficie, con incontri, personaggi, sotto-trame utilizzabili o meno da parte del gm. Entrare a Rappan Athuk può essere da solo un’avventura! Il dungeon vero e proprio è descritto in dettaglio sezione per sezione, ed è “non lineare”: ha infatti molti accessi dalla superficie (tra cui il famigerato “pozzo”) e non tutti conducono al “primo livello”. Solo questo elemento rende la “rigiocabilità” altissima. Tutto è corredato da mappe a colori ed ogni sezione/livello contiene un paragrafo che descrive in generale l’area (quanto sono alti i soffitti? Qual è “l’aria che si respira”? Quali sono i tratti distintivi? Quali sono le aree di ingresso/uscita?) che è di grandissimo aiuto al GM e che non si trova in molti prodotti. In ordine sparso continuiamo con un bestiario di circa 180 pagine, e 30 pagine tra incantesimi e oggetti magici nuovi… praticamente solo con le appendici si potrebbe fare un modulo di espansione!

Meniac: Una vostra opinione da giocatori: oltre a rappresentare una bella occasione per gli irriducibili nostalgici (come alcuni dei nostri di Meniac!), credete che un prodotto così voluminoso possa incontrare i gusti delle nuove generazioni che hanno la fortuna di poter scegliere fra innumerevoli prodotti oggi sul mercato, molti dei quali maggiormente dedicati al “role-playing” anziché al “roll-playing”?

Kaizoku Press: Pur essendo un’ode d’amore a quello che erano i GdR negli anni ’80, Rappan Athuk contiene decine e decine di spunti per l’interpretazione. Anzi, in alcuni punti è quasi necessaria se ci si vuole salvare la pelle (un consiglio: NON buttatevi sempre a capofitto negli scontri e pensate a quello che fate… si può morire. Male!). Quindi direi che anche i palati più fini saranno accontentati. Rappan cela anche moltissimi segreti e, se volete una sfida, perché non provate a scoprire il motivo che rende questo dungeon così “diverso” e mortale?

Meniac: Ecco, convincete con poche parole le nuove generazioni a sfidare il nonno di tutti i megadungeon!

Kaizoku Press: Nonno a chi?! Se volete una VERA sfida per i vostri eroi, un luogo e delle situazioni mortali in cui mettere alla prova le capacità, la scaltrezza e l’abilità nelle relazioni interpersonali dei vostri PG (e le vostre!). Se volete SALVARE IL MONDO… Rappan Athuk è la risposta. E non danneggia l’ozono!

Meniac: Dai, non lasciateci sulle spine: qualche accenno ai progetti in cantiere di Kaizoku Press?

Kaizoku Press: Uhm… Ve lo dico con frasi criptiche… Classicamente strisceremo nei dungeon; cosi grossi di metallo di 40 anni fa che si “prendono la questione” con gli alieni; e poi vi saluto a pugno chiuso cantando “Bella Ciao”.
Speriamo di avervi confuso abbastanza.

Grazie allo staff di Kaizoku Press per averci dedicato del tempo.

rappan athuk kaizoku press intervista meniac 1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *