Return of the Obra Dinn – La nostra recensione

Return of the Obra Dinn è attualmente il miglior titolo investigativo sul mercato. Un gioco diverso, con tanto stile e una magistrale regia.

 

Facciamo lavorare la testa

Return of the Obra Dinn è un titolo investigativo dove in maniera eccellente il giocatore è catapultato all’ interno di una serie di eventi dal tono drammatico e mai banale.

Il gioco di 3909 LLC, sotto la supervisione del designer Lucas Pope ( Papers Please ) è qualcosa di straordinario da giocare, sotto ogni aspetto.

Come detto parliamo di un investigativo. Vestiremo il ruolo di un agente assicurativo della Compagnia delle Indie Orientali inviato ad investigare su quanto accaduto alla nave Obra Dinn dopo che era data per scomparsa durante il suo viaggio verso Capo di Buona Speranza, insieme al suo equipaggio e al suo carico, per poi riapparire al porto di Falmouth. Siamo quindi agli inizi del 1800.

Saremo soli nella nostra investigazione e potremo disporre di due soli strumenti: una particolare bussola in grado di farci rivivere istantanee di vita e un libro, suddiviso in specifici capitoli, che piano piano si popolerà grazie a quanto ricostruiremo, eccezion fatta per alcuni pagine che saranno poi anche un nostro punto fisso di analisi e che saranno popolate fin dall’ inizio.

In questa review cercheremo di limitare al massimo eventuali spoiler ” visivi ” limitando le foto incluse nell ‘articolo ai primissimi momenti di gioco.

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Al lavoro …

Il gioco si svolge tutto sulla nave e per quanto l’ ambiente sia ben delineato, e non di certo enorme, basta e avanza per dare in pasto al giocatore un’ esperienza completa e più che soddisfacente.

In sintesi quello che si dovrà fare è sbloccare nuove scene deduttive grazie alla nostra bussola, puntandola verso elementi specifici, sfruttandone così il potere paranormale capace di “interrogare i morti”. Questa azione ci catapulterà indietro nel tempo facendoci vivere alcuni istanti di vita delle vittime, potendo così visitare specifiche scene ” congelate ” dove accadono determinati eventi, scene  all’ interno delle quali potremo muoverci in un intrigato avanti-indietro temporale.

L’ analisi di questi eventi porterà ai nostri occhi dettagli che potremo utilizzare per fare luce sull’ accaduto. Ma attenzione, non è così facile come sembra. I ricordi, chiamiamoli così, non ci daranno informazioni dirette e starà a noi ricostruire sempre tutto, associando elementi e traendo conclusioni.

Più conclusioni sigleremo e più si sbloccheranno possibilità. Ad esempio inizialmente i volti dell’ equipaggio della nave saranno tutti sfocati. Starà a noi capire che ruolo avevano sulla nave e a quale destino saranno andati incontro in modo da iniziare a unire i puntini di una tela ricca di sorprese. Incrociando correttamente tre destini ( due nelle parti finali ) sbloccheremo nuovi eventi e così tutto inizierà a prendere forma, sempre che i nostri guizzi mentali siano stati eficaci.

Insomma, il paradiso per chi ha voglia di cimentarsi ardentemente con la propria capacità deduttiva.

Graficamente il gioco è una meraviglia. Nel complesso tutto è molto minimale, quasi a volere simulare un wireframe 3D, con soli due colori a schermo per i quali avremo diverse opzioni di stile selezionabili strizzando così l’ occhio ai vecchi home computer ( le foto nell’ articolo sono riferite alla palette monocromatica ” Commodore ” ). Nonostante ciò tutto è dettagliatissimo e ricreato nei minimi particolari. Che dire… un capolavoro di stile assoluto.

Da lodare anche la traduzione in italiano di ogni riga di testo, features da non sottovalutare, e assolutamente necessaria, in questa tipologia di giochi per godere al meglio di ogni singolo dettaglio narrativo e deduttivo.

 

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Stile monocromatico ” Commodore “

Un vero investigativo

Tornando al gioco non posso che portare alla vostra attenzione il livello di sfida che viene proposto. Return of the Obra Dinn non vi aiuterà in alcun modo, o lo farà in maniera molto molto minimale e ben strutturata. Ogni decisione e deduzione a cui arriveremo potrebbe essere giusta o sbagliata e sarà sempre relagato tutto al giocatore. Porre attenzione ad ogni minimo particolare sarà la chiave per incastrare le risposte e venire a capo di una trama non banale, condita da eventi drammatici degni della migliore scrittura.

Il libro poi è una piccola perla. Ogni pagina si riempirà pian pianino, mostrando i passi focali di ogni nostra mossa e permettendoci così di riflettere su passaggi, movimenti, posizioni, volti, indumenti, parole e molto di più. Tenete anche conto che non tutto sarà lineare e molti dubbi rimarranno anche quando tutto sembrerà chiaro. Questo rende l’ esperienza di gioco molto appagante e profonda, non c’è che dire.

Anche il fattore longevità è molto buono, tenendo conto del prezzo del gioco. Diciamo che per riuscire a sbloccare tutti i ricordi serviranno 4/5 ore ma per lavorare su di essi ne serviranno almeno altre 6/7. Questo tempo poi varierà in base a quanto farete lavorare la vostra testa  e quindi diciamo che la durata del gioco varia di persona in persona. Inoltre è molto stimolante giocarlo in gruppo in modo da creare una rete di supposizioni da far quadrare.

Non credo sia necessario andare oltre… Return of the Obra Dinn è attualmente il miglior titolo investigativo sul mercato. Un gioco diverso, con tanto stile e una magistrale regia.

Da acquistare. Punto.

Augh.

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