La Guerra dei Mondi: Nuova Invasione – La nostra recensione

Se cercate un strategico leggero condito da un deck-building asimmetrico, senza stare ore al tavolo ma spendendo al massimo 40 minuti a partita, allora questo è sicuramente il gioco che farà per voi.

Quando tutto sembrava ormai finito …

Tripodi, ufo, eserciti, corrazzate navali, attacchi aerei, civili in fuga.

Ecco lo scenario che vi si prospetterà davanti giocando a La Guerra dei Mondi: Nuova Invasione, titolo edito in edizione italiana da Pendragon Games Studio ( designer : Denis Plastinin / 2 giocatori / età 14+ )

Il gioco, un card game a base di deck building e strategia, presenta uno scenario inedito ambientato anni dopo gli eventi del romanzo “La Guerra dei Mondi” di Herbert G. Wells.

Siamo in Inghilterra; gli alieni sono approdati nell’ estremo Nord della Scozia e si apprestano a radere al suolo ogni qualsiasi forma di vita. Starà a noi baldi giocatori cercare di resistere e fiaccare la minaccia aliena oppure cercare di portare a termine l’ obiettivo alieno, ovvero la distruzione.

Il setup del gioco è velocissimo. Si piazza il tabellone al centro del tavolo, si dispongono i cubi in legno rappresentatnti le unità civili in ogni regione che contenga la rispettiva icona, si piazza il tracker dei danni all’ inizio dell’ apposita traccia. A seguire si posiziona un Ufo e un Tripode nella regione di partenza descritta nel regolamento e sempre nella stessa si piazza il token ” nave aliena “. Un giocatore prenderà le redini degli umani e l’ altro degli alieni. Ogni giocatore prenderà il relativo mazzo e lo suddividerà in due pool di carte distinti.

Il primo pool, composto da 10 carte contraddistinte da un’ apposita icona, sarà il mazzo di mano, mazzo che detterà le azioni disponibili ad ogni turno di gioco. L’ altro sarà il mazzo delle riserve, una sorta di mercato dal quale poter potenziare il proprio pool di carte di mano.

I mazzi andranno mischiati separatamente. Fattò ciò si scoprono le prime 5 carte del mazzo di mano; queste saranno le carte a nostra disposizione nel turno. Stessa cosa andrà fatta per il mazzo riserve andando così a popolare il mercato.

Siamo quindi pronti a darci battaglia.

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Umani o Alieni ?

Inizia sempre il giocatore che controlla gli alieni. Durante il proprio turno un giocatore può giocare in successione quante carte vuole, anche tutte e 5 se ne ha la possibilità. Una volta terminata la propria mano eventuali carte non utilizzate andranno scartate. Ogni carta presenta almeno un’ azione di attivazione. Diverse carte ne presentano più di una e starà al giocatore scegliere quale utilizzare applicandone immediatamente gli effetti. All’ inizio di ogni turno si pescheranno altre carte, fino ad un massimo di 5, ricostituendo così il pool di mano.

Ci sono carte offensive, carte difensive e carte di supporto. Inoltre molte presentano un valore di energia, energia che può essere sommata tra le varie carte per essere poi impiegata per acquistare nuovi elementi dal proprio mercato. Alcune azioni più ” sgrave ” delle carte ci permetteranno di beneficiare di risultati più corposi, al costo però di rimuoverle definitivamente dal gioco. Le carte sono suddivise in tre macro tipologie: carte azione, carte edificio e carte unità.

Ogni volta che acquisteremo una carta dal mercato andrà subito rimpiazzata con una nuova pescata dal rispettivo mazzo. La carta acquistata non sarà subito disponibile bensì andrà posizionata nel proprio mazzo degli scarti, rendendola così utilizzabile nei turni a venire.

Ecco quindi che ci troveremo a piazzare trappole di diverso tipo, edifici di difesa, strutture che potenziano le nostra energia. Movimenteremo tripodi e ufo, ci organizzeremo in perimetri navali costieri, faremo evacuare i civili, bombarderemo, spareremo, polverizzeremo e terrorizzeremo.

Insomma daremo vita ad un teatro bellico in tutto e per tutto.

Le condizioni di vittoria sono semplici: gli umani vincono se riesco ad infliggere 30 danni agli alieni. Gli alieni vincono se riescono a spazzare via ogni forma di vita ( 30 civili in tutto ).

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… e quindi ?

I materiali sono molto buoni, niente da dire. I token di cartone sono belli spessi e le carte di discreta fattura. Eserciti, navi, tripodi e alieni sono su standee ( le relative miniature vanno acquistate separatamente ). Se proprio devo trovare un difetto questo è riferito alle basette di plastica che hanno le alette d’ inserimento piuttosto strette e molto rigide, rischiando pertanto di rovinare le sagome di cartone che vi andranno inserite se non vi si riserverà la giusta attenzione.

L’ artwork, e la grafica del gioco in generale, è di buonissima fattura. Trovo l’ iconografia chiara e ben distribuita in ogni parte del gioco, plancia, carte o token che sia. Inoltre adoro la grafica della plancia di gioco che, da ormai irrecuperabile nostalgico, mi ricorda moltissimo le mappe di gloriosi videogames come Ultima, in particolare Ultima On-Line.

Il regolamento è chiaro ed include tutti gli esempi necessari a metabolizzare immediatamente le meccaniche proposte.

Il gioco al tavolo ha un bel colpo d’ occhio ma prestate attenzione allo spazio perchè una volta intavolato avrà bisogno di un piano di appoggio di discrete dimensioni, nonostante le componenti non siano poi chissà quante.

Devo ammettere che La Guerra dei Mondi: Nuova Invasione ci è piaciuto e ogni volta ci riserviamo almeno un paio di match, scambiandoci fazione. Il deck-building light proposto è molto appagante e il saper sfruttare al meglio azioni e posizioni delle proprie unità sulla plancia regala la giusta dose di soddisfazione.

C’è da dire che la fazione aliena è leggermente avvantagiata in quanto dispone fin da subito di un pool di base di carte molto aggressivo e ben distribuito nelle possibilità mentre gli umani dovranno ricorrere al più presto al potenziamento, cercando di ottimizzare al meglio le proprie risorse di energia tentando nel contempo di non ridurre troppo il proprio mazzo causa acquisto compulsivo.

Inoltre molto dipenderà da cosa sarà presente al mercato. In più di una partita la fazione aliena è riuscita ad avere la meglio, anche se sempre di pochi punti, acquistando anche solo una carta mentre gli umani si apprestavano ad affrontare il turno finale con un misero pool di quattro, max cinque, carte a disposizione.

Quindi sbilanciato? Ni. Il gioco mette in scena la forza di una razza aliena altamente tecnologica, avanzata e preponderante alla distruzione. Lo scenario che si prospetta è uno scenario di sopravvivenza, disperazione e tenacia. Ed è proprio quest’ ultima ad emergere e primeggiare all’ interno del concept di gioco. E’ corretto che gli umani fatichino inizialmente vista la necessità di mettere in salvo più vite possibili e contemporaneamente preoccuparsi di danneggiare i nemici il più possibile. Un gioco di equilibrio che incide in maniera importante e che rende il tutto molto piacevole e mai stressante.

Segnaliamo che la scatola base contiene anche l’ espansione Mare d’ Irlanda che aggiunge una plancia aggiuntiva che andrà ad estendere l’ area di gioco, nuove carte delle rispettive fazioni e nuove regole.

Se cercate un strategico leggero condito da un deck-building asimmetrico, senza stare ore al tavolo ma spendendo al massimo 40 minuti a partita, allora questo è sicuramente il gioco che farà per voi.

Che aspettate quindi a fare un salto su Magic Merchant?


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Espansione Mare d’ Irlanda

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