Fallout Shelter: Il gioco da Tavolo – La nostra recensione

Questo Fallout Shelter è uno dei giochi più intriganti che abbiamo avuto modo di giocare nell’ ultimo periodo e sarà un must sulle nostre tavole e nelle nostre valigie.

Andiam, andiam, andiamo a costruir…

Fallout è uno dei nostri amori. Siamo cresciuti a suon di cRPG di ogni salsa e Fallout è entrato di prepotenza a far parte del nostro background da nerd.

Dopo aver giocato fino allo sfinimento Fallout: Il gioco da tavolo ( recensione QUI ) è arrivato il momento di parlare di Fallout Shelter: il gioco da tavolo, titolo rilasciato per il mercato italiano da Asmodee Italia, edito da Fantasy Flight Games e creato dalla mente di Andrew Fisher, su licenza ufficiale Bethesda.

Fallout Shelter è originariamente uno spin-off del videogioco padre, un gestionale di Vault molto intuitivo e dall’ alto tasso di personalizzazione ( per chi non lo sapesse i Vault sono delle vere e proprie strutture sotterranee atte alla sopravvivenza di una comunità a fronte di un olocausto atomico).

La trasposizione da tavolo rende perfettamente giustizia alla controparte digitale, ricreandone l’ atmosfera, la dinamicità e tenendo bene a mente che siamo nei territori “manageriali” con contorno di radiazioni in ogni dove e minacce esterne ed interne che non mancheranno di farci visita.

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Giù nel Vault

Il gioco presenta un regolamento semplice e facilissimo da assimilare. In pochi minuti saremo pronti a tuffarci nelle viscere della terra ed iniziare a dare vita alla struttura.

Si parte con il primo livello del Vault precostruito con un totale di 6 stanze ed 1 ascensore. Da 2 a 4 giocatori dovranno competere per arricchire i propri piani sotterranei. pertanto ogni giocatore sarà identificato con un colore specifico e il proprio piano sarà identificato dall’ ascensore del rispettivo colore. Ogni giocatore riceverà la propria plancia, la quale conterrà gli spazi per archiviare le risorse ottenute divise in energia, cibo e acqua, e l’ immancabile S.P.E.C.I.A.L. ( l’ indicatore di caratteristica ), e due abitanti del Vault.

Ogni turno di gioco si effettueranno le seguenti operazioni in sequenza:

  • Determinare le minacce ( primo turno escluso )
  • Piazzare i propri sopravvissuti
  • Richiamare i propri sopravvissuti

Lo scopo del gioco è quello di racimolare il maggior numero di punti felicità in modo da essere designati come sovraintendente del Vault.

Ma come si rende felice la comunità di un Vault? Naturalmente costruendo nuove stanze, aumentando la produzione e la popolazione e sventando minacce.

Le stanze doneranno risorse, avranno caratteristiche peculiari come curare, potranno far aumentare il numero degli abitanti in nostro possesso, fino ad un massimo di sette. A seconda di come andremo a piazzare i nostri lavoratori, emm no… abitanti del Vault, risolveremo l’ azione dettata dallo spazio specifico della stanza.

Ma attenzione: a volte dovremo a anche cedere per ottenere oppure rimanere feriti per guadagnare. Ogni giocatore potrà costruire un massimo di 6 stanze nel proprio livello ma potrà spostarsi anche su stanze di altri giocatori, producendo però un bonus per i proprietari.

Acquisire risorse sarà fondamentale per costruire e ogni carta stanza avrà dei requisiti da soddisfare per poter essere messa in opera. I nostri abitanti potranno essere addestrati ( ricordate lo S.P.E.C.I.A.L. ? ) in modo da poter guadagnare più risorse. Sono presenti anche oggetti da poter acquisire che doneranno consumabili e abilità esauribili ad ogni turno oppure andranno ad influenzare il punteggio a fine partita.

A questo aggiungiamo le minacce quali predoni, scorpioni radioattivi, ghouls luminescenti, ratti talpa, incendi, blackout e altro ancora. Queste verranno identificate all’ inizio di ogni turno, lanciando i dadi e verificando su quale spazio andranno generate, sempre che si possa fare, tramite un semplice ma assolutamente efficace metodo di piazzamento.

Per sconfiggere una minaccia bisognerà affidarsi al lancio dei dadi, eguagliando o superando il relativo valore di difesa. Lasciare campeggiare una minaccia all’ interno del Vault significherà non avere accesso ad un determinato tipo di risorsa e fine gioco potrebbe andare ad influire sui risultati personali andando a sottrarre punti felicità.

La partita terminerà nel momento in cui un giocatore riesca a costruire 6 stanze oppure al termine del mazzo minacce. Si conteranno poi i punti e voilà, il nuovo sovraintendente è servito.

Come al solito ci sono altri cavilli ma lasciamo questo compito al più che esauriente regolamento.

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Semplicemente coinvolgente

Parliamo di un piazzamento lavoratori abbinato ad una componente gestionale light con un pizzico pepato di push-your-luck.

Il gameplay ci ha completamente rapito: semplicità abbinata in maniera perfetta alle meccaniche prettamente gestionali che hanno contraddistinto il prodotto videoludico.

Naturalmente il gioco è ambientatissimo, e non poteva essere altrimenti, e tutto ciò che ha reso celebre questo gioco su console, PC e mobile è riportato al tavolo riuscendo a ricreare la giusta atmosfera e il senso di urgenza che un titolo del genere deve trasmettere.

I materiali sono ottimi. Le piccole miniature degli abitanti ricalcano le pose più blasonate dell’ iconico Vault-Boy. Le carte sono di buonissima fattura, i token di cartone bello spesso. Mi piacciono tantissimo le carte minaccia che, presentando parti in trasparenza, si sovrappongono in overlay sulle carte stanza senza alterarne tutto il contenuto ma soltanto le parti salienti.

Non parliamo poi della box metallica a forma di porta pranzo, comprensiva di organizer, favolosa!

L’ artwork è eccezionale, colorato, dettagliato e a prova d’ incomprensione. Ogni icona è al posto giusto e riesce immediatamente nell’ intento di riassumere cosa poter fare. Pian piano che il Vault si andrà a popolare prenderà vita un formicaio di stanze che riempirà i vostri occhi creando un bellissimo colpo d’ occhio al tavolo.

Il gioco è bilanciatissimo con qualsiasi numero di giocatori in quanto si andranno a delineare livelli sotterranei in base ai partecipanti e quindi il gioco scalerà in larghezza in modo dinamico, senza castrazioni di alcun tipo.

Durante le nostre partite abbiamo anche provato a customizzare il setup iniziale andando a randomizzare la sequenza di stanze del livello superiore ( le foto nell’ articolo si riferiscono proprio a questo set-up, ndr ) e vi possiamo assicurare che l’ esperienza complessiva non ne ha risentito affatto.

Questo Fallout Shelter è uno dei giochi più intriganti che abbiamo avuto modo di giocare nell’ ultimo periodo e sarà un must sulle nostre tavole e nelle nostre valigie.

Non perdete tempo e andate a metterlo nel vostro carrello su Magic Merchant.

Augh


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