Fallout: The Boardgame – Avventure nelle Wastelands

fallout the boardgame meniac…tutto sommato regala soddisfazioni e fa vivere la zona contaminata per quello che è: folle, esagerata e deliziosamente pericolosa.

 

La guerra. La guerra non cambia mai.

Fallout: The Boardgame, edizione italiana, era uno dei giochi da tavolo che più attendevo nell’ ultimo anno. E non appena uscito l’ ho subito acquistato e con il dovuto tempo e calma l’ ho giocato e approfondito ed ora sono pronto per parlarne.

Come al solito scriverò di come ho sentito a pelle l’ ambientazione, del modello di gameplay e delle meccaniche di gioco. Ci tengo a ribadire che noi valutiamo, anzi raccontiamo, sulla base di sessioni di play… sensazioni, emozioni e dissapori. Ma torniamo a Fallout …

Una doverosa introduzione

Il gioco, prodotto da Fantasy Flight Games ed edito in edizione italiana da Asmodee Italia, è naturalmente basato sulla nota serie di videogames, che personalmente adoro alla follia. Piccola nota personale : ho giocato qualsiasi cosa a brand Fallout, dai primissimi capitoli passando alle versioni hack ‘n’ slash fino ad arrivare alle uscite attuali.

fallout the boardgame meniacFallout: The Boardgame trasporta i players in un mondo post-apocalittico ben delineato e molto caratterizzato. Un mondo devastato dall’ olocausto nucleare dove dei sopravvissuti ormai allo sbando e alla ricerca continua di risorse utili si confrontano facendo anche i conti con flora e fauna modificate geneticamente a causa dell’ altissimo tasso di radiazioni.

Ma non solo piante e animali sono state mutante dalla radioattività. Anche gli umani ne sono stati naturalmente bersaglio e quindi le terre devastate di Fallout sono calpestate non solo da umani più o meno in salute ma anche da ghoul, mutanti e alcuni robot e androidi frutto dell’ evoluzione tecnologica che non ha freni nemmeno quando ormai tutto sembra perduto per sempre.

In tutto questo piacevolissimo scenario dovremo anche fare i conti con diverse fazioni, organizzazioni di classe ben definita che lottano sia per la supremazia e il controllo del territorio per ideali di libertà, uguaglianza, rinascita e controllo totale.

In sintesi questo è quello che Fallout vuole rappresentare e che ci si parerà davanti durante le nostre partite.

Tutti al tavolo … contaminato

fallout the boardgame meniacFallout è un gioco da 1 a 4 giocatori. Un gioco competitivo, un american, che prevede un timing medio per partita sui 120 minuti. La scatola comprende le miniature degli eroi, un botto di token come tappi di Nuka Cola, nemici, segnalini missione, tasselli special, tasselli allineamento  e poi carte bottino, carte talento, carte oggetto, carte abilità speciali, carte missione, carte strategia, carte personaggio, carte incontro, le plance giocatore, gli esagoni che comporranno il tabellone modulare; insomma un bel pò di robetta da sistemare al momento del set-up.

Cinque sono i personaggi che si potranno scegliere e più precisamente l’ abitante del vault, la sopravvissuta della zona contaminata, il ghoul, il rinnegato della confraternita d’ acciaio e il supermutante, ognuno con la propria abilità di base e le proprie caratteristiche S.P.E.C.I.A.L. iniziali.

Eh già amanti di Fallout, avete letto bene, ho scritto S.P.E.C.I.A.L.

Per chi non sapesse cosa sia lo S.P.E.C.I.A.L. lo riassumo brevemente e poi vi spiegherò come si utilizza:

fallout the boardgame meniacSi tratta di un sistema di gestione della caratteristiche del personaggio e prende questo nome dalle iniziali inglesi delle caratteristiche come Strength (Forza ), Perception (Percezione ), Endurance (Resistenza ), Charisma (Carisma ), Intelligence (Intelligenza ), Agility (Agilità ), Luck (Fortuna ).

Il gioco prevede 4 scenari da poter affrontare, scenari che sono riassunti in apposite schede e che dettano anche come verrà composta la plancia di gioco, costituita da esagoni modulari. Alcune zone saranno fisse e già scoperte mentre le altre, nascoste, verranno disposte a caso pur mantenendo dei criteri di posizionamento.

Ogni esagono avrà più zone esplorabili; zone rosse e quindi più pericolose, zone verdi e pertanto radioattive e zone bianche ad indicare condizioni normali. In più potranno contenere luoghi, accampamenti, incontri e nemici. Esplorando si darà vita alla zona contaminata, ai suoi pericoli suddivisi in umani, androidi e robot, belve feroci e insettoidi.

I sopravvissuti avranno a disposizione 2 azioni per turno quali esplorazione, movimento, accampamento, combattimento, incontro e chiusura della missione. Alla fine dei turni dei sopravvissuti si attiveranno i nemici.

fallout the boardgame meniacPer ogni scenario avremo a che fare con diverse fazioni, le quali misureranno il proprio potere d’ influenza su un’ apposita scala. Inoltre ogni scenario avrà la propria carta missione iniziale, dalla quale poi si dirameranno tutte le altre missioni determinate a seconda di quale obiettivo verrà completato.

Detto ciò mi sembra opportuno anche sottolineare che ogni sopravvissuto pescherà delle carte strategia, carte che andranno ad indicare come guadagnare influenza a seconda di determinate azioni, conseguenze e sviluppi. Perchè lo scopo di ogni giocatore sarà quello di guadagnare tot punti influenza che varieranno in base al numero dei partecipanti. Il primo che raggiungerà i punti necessari avrà vinto.

In tutto questo entra in gioco anche il potere delle fazioni ( cito giusto Enclave ed Istituto n.d.r. ) che aumenterà ogni volta che il mazzo delle carte strategia sarà esaurito e  potrà eventualmente aumentare anche completando alcune missioni. Se una fazione raggiunge il massimo del punteggio sulla scala del potere il gioco termina bruscamente. Viene da se che se nessuno ha raggiunto il punteggio prefissato prima della fine allora tutti avranno perso e avrà vinto una delle fazioni in ballo per la supremazia, o meglio il gioco.

Non mancheranno i combattimenti che verrano risolti tramite S.P.A.V.

E anche in questo caso gli affezionati del videogame andranno in brodo di giuggiole.  S.P.A.V. è l’acronimo di Sistema di Puntamento Assistito Vault-Tec. È una meccanica di gioco introdotta in Fallout 3 come supporto durante le fasi di combattimento e permette di fermare il tempo e decidere quale zona del corpo del nemico colpire, con tanto di percentuali di riuscita.

In questa trasposizione da tavolo lo S.P.A.V. è affidato al lancio dei dadi, tre dadi custom che riportano le varie parti del corpo che verranno colpite. Ogni nemico infatti ha delle parti precise da colpire per arrecare danno.

fallout the boardgame meniacNel dettaglio i token che rappresentano i vari nemici riportano diverse informazioni come la parte del corpo vulnerabile, il livello del nemico stesso, se rilascerà del bottino ed eventuali azioni speciali cone il colpo a distanza oppure la ritirata. Per ogni nemico sconfitto si guadagneranno punti esperienza pari al livello del nemico. Una volta riempita la barra dell’ esperienza si guadagnerà un nuovo segnalino S.P.E.C.I.A.L. oppure un talento a seconda se il segnalino pescato sarà in nostro possesso o meno.

Il sistema S.P.E.C.I.A.L. nel gioco viene utilizzato per superare in modo più snello le varie situazioni o decisioni che prevedono una prova di abilità. Se nella prova vengono menzionati alcuni tratti S.P.E.C.I.A.L. ( ed esempio la E e la A ) e noi saremo in possesso di tale lettera allora avremo la possibilità di ritirare un numero a nostra scelta di dadi in modo da portare a casa il risultato che viene richiesto.

In aggiunta a quanto detto ci sarà la possibilità di commerciare all’ interno dell’ emporio dove potremmo acquistare oggetti utili, assoldare compagni e vendere merce in nostro possesso. Si potranno trasportare un numero ben definito di oggetti quali radaway, stimpack, jet, buffout, riviste speciali e altri nomi noti ai più, equipaggiare armi, armature e farci accompagnare da qualche personaggio utile ai nostri scopi. Immancabile la famosissima moneta di gioco, i tappi di Nuka-Cola.

Ora non voglio continuare a snocciolare meccaniche, perchè altrimenti scriverei la sintesi abbozzata del manuale di gioco, tanto avrete già capito bene o male di quale tipologia di gameplay si tratta: esplora, combatti, porta a termine missioni, raccogli esperienza e influenza e cerca di giocartela bene sfruttando il potere delle fazioni in gioco.

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A giochi fatti …

Ho cercato di raccontare il gioco nel suo svolgersi e nelle sue caratteristiche principali per far capire quanto del videogame sia stato ricreato in questa trasposizione.

fallout the boardgame meniacTutte le icone di Fallout sono presenti, in particolare di Fallout 3 e Fallout 4. Addirittura moltissime situazioni, luoghi, eventi e situazioni sono le stesse che sono presenti nel videogame.

Trovo la grafica azzeccatissima e una volta che il tabellone prende vita si respira l’ aria marcia e pericolosa della zona contaminata. Il mood di Fallout è ricreato in maniera gradevole, con tanto di Vault da esplorare e tiri gobbi da portare a termine, anche tra giocatori.

I materiali sono di ottima fattura con cartone bello spesso che dona quel senso di stabilità e presenza una volta intavolato. Anche le miniature sono ben realizzate anche se personalmente non mi attrae più di tanto quella dell’ abitante del vault; la trovo troppo caricaturale rispetto alle altre. Non so, non mi convince più di tanto. Alla fine dovrebbe essere una miniatura ” protagonista ” eppure preferisco di gran lunga le altre.

Nonostante gli scenari siano soltanto quattro la rigiocabilità è abbastanza alta grazie alla modularità del tabellone e da l’ evolvere delle missioni che pur partendo da una principale fissa possono diramarsi in molti modi e provare i vari bivi narrativi anche solo per il gusto di far evolvere la storia dona quel pizzico di freschezza al titolo.

fallout the boardgame meniacLa parte narrativa è di sicuro pregio. Tutto è scritto e contestualizzato in maniera perfetta. Non una virgola fuori posto.

Ci sono comunque delle cose che mi hanno fatto storcere il naso come il sistema di punteggio che alla lunga risulta piuttosto statico in quanto le possibilità offerte dalle carte strategia dopo poco risultano piuttosto ripetitive e in alcuni casi sbilanciate rendendo impossibile la vittoria per qualche player.

Inoltre visto che tutto si basa sui punti guadagnati tramite le carte strategia al momento di scegliere quale obiettivo delle missioni seguire si opterà sempre per quelli che donano suddette carte, ignorando spesso gli altri bivi narrativi che invece aggiungono molto colore e calore a tutto il gioco.

Non amo nemmeno il fatto di doversi ricordare i vari punti ottenuti perchè quando il gioco inizia ad animarsi sul serio al tavolo avremo diverse missioni attive con di media almeno 2 obiettivi differenti per missione, nemici, opportunità varie… insomma per dirla in breve ci si può distrarre facilmente e regalare la vittoria ad un altro player.

Anche il sistema delle fazioni poteva avere una scala di potere maggiore, o meglio più lunga. A volte il gioco termina prematuramente senza aver avuto grandi opportunità di scoperta o avventura. Inoltre mi sarebbero piaciute le miniature dei vari nemici piuttosto che degli anonimi token. Non è una cosa che distrugge il valore del gioco così come è ma di sicuro lo avrebbe reso ancora più immersivo e follemente squisito.

Infine il regolamento, seppur corredato dall’ ormai classico compendio delle regole, presenta a volte delle spiegazioni non tanto chiare che portano a dover interpretare e trovare il giusto modo giocando a rigor di logica.

In verità vi dico …

Fallout: The Boardgame è un buon gioco, nulla di irrinunciabile ma comunque un buon gioco. Tutti i fans del videogioco lo adoreranno. Chi invece non ha mai messo le mani su un Fallout ” videoludico ” troveranno un gioco con una grande caratterizzazione, delle belle storie da seguire e un gameplay che tutto sommato regala soddisfazioni e fa vivere la zona contaminata per quello che è: folle, esagerata e deliziosamente pericolosa.

fallout the boardgame meniacConsiglio di prendere l’ edizione italiana in quanto il testo è parte importante del gioco, sia come narrativa sia come descrizione delle missioni e per giocarlo in maniera impeccabile e sentita in lingua inglese serve un tavolo di giocatori che conosca bene la lingua onde evitare soventi tempi morti dovuti alla traduzione dei testi oppure incomprensioni che azzopperebbero il gameplay.

Personalmente mi emoziono giocandolo e solo l’ idea di intavolarlo mi gasa non poco. Non tutti i giochi mi provocano queste sensazioni, vuoi che sono un “falloutiano” d.o.c. e che sono attratto da tutto ciò che è post-atomico e folle, ma razionalmente il gioco funziona, almeno per quello che sono i miei gusti in generale al tavolo, dove ricerco dinamicità, divertimento e, quando possibile, narrazione, seppur in questo caso sono presenti diverse magagne che possono portare i giocatori più esigenti ad abbandonare il titolo.

Concludo dicendo che il gioco si rivela un ottimo titolo in solo ( anche perchè l’ iterazione tra i giocatori è presente ma non fondamentale ), anzi potrebbe essere tranquillamente un gioco in solitario in quanto non annoia e non abbassa il livello di sfida. Certo in 4 giocatori tutto è amplificato ma anche la run solitaria regala bellissime soddisfazioni senza minare minimamente l’ esperienza complessiva.

Vi lascio in chiusura il main theme di Fallout 4… perchè vi aiuterà a calarvi nella parte… non ci piove… anzi… cadrà pioggia radioattiva.

 

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