Zombicide: La Notte dei Morti Viventi – La nostra recensione

Se siete amanti dei film horror a base di Zombie e fregiate Romero del titolo di Maestro, questo è sicuramente un gioco del quale valutare l’ acquisto

The Night of the Living Dead

E’ la prima volta che trattiamo un titolo a brand Zombicide sulle nostre pagine digitali e più precisamente snoccioleremo le nostre impressioni riguardo allo spin-off ” La Notte dei Morti Viventi ” ( CMON / ed. italiana by Asmodee Italia ), titolo stand-alone che si basa in maniera importante sul uno dei cult horror per eccellenza : Night of the Living Dead del maestro Romero, film cha ha dato i natali ai famosi morti viventi, lenti, stupidi ma inarrestabili e affamati come non mai.

Ma veniamo a noi.

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Continuano a tornare bramosi di carne umana ( cit.)

Zombicide, già, quindi un gameplay che moltissimi già conoscono. La forza di Zombicide? La semplicità, semplicità che anche stavolta è presente se pur ci sia stato lo sforzo da parte di CMON di inserire qualche novità, apprezzabile o meno.

Siamo sempre nei terreni del cooperativo dove il fallimento di uno decreterà la fine di tutti. Da 1 a 6 giocatori si troveranno calati all’ interno delle atmosfere del film del buon George. 10 scenari che ripercorreranno i punti salienti dell’ opera cinematografica ma che potremo plasmare a seconda delle nostre azioni.

Il flusso di gioco è molto standard: si attivano i survivors, nello specifico i personaggi principali del film Ben, Barbra, Harry, Tom, Judy ed Helen, ed ognuno potrà eseguire 3 azioni a sua scelta tra movimento, ricercare oggetti, aprire o chiudere porte, piazzare o distruggere barricate, combattere ( melee o a distanza ), riorganizzare l’ inventario, scambiare oggetti, utilizzare l’ auto.

Finita la fase di attivazione dei sopravvissuti seguirà quelle degli Zombie, o meglio dei Ghouls. Questa fase, seguendo l’ ordine dei vari punti di generazione previsti dallo scenario, permetterà ai gruppi di affamati assalitori di gironzolare allegramente per lo scenario secondo regole prestabilite.

I Ghouls, suddivisi in Deambulanti, Demolitori, Familiari e Grassoni ( non ce ne volete ma sono proprio chiamati così nel gioco, ndr ), potranno attaccare, se in presenza di sopravvissuti, infliggendo un numero già definito di ferite oppure muoversi per raggiungere il maggior numero di prede possibili seguendo sempre il percorso più breve, con la possibilità di dividersi anche in gruppi.

Vien da se che diversi tipi di Ghouls determinano comportamenti differenti: i Deambulanti si spostano in cerca di prede, i Demolitori possono distruggere eventuali barricati o aprire porte, i Grassoni sono i più resistenti e nocivi e a meno di determinate condizioni/abilità/oggetti saranno sempre i primi ad essere bersaglio in attacchi a distanza. Infine i Familiari, ghouls che ci provocheranno un malus allo stato dei giocatori.

Ed è proprio qui che entra in gioco una delle novità de La Notte dei morti Viventi: ogni personaggio principale godrà di due status: lo status Romero e lo status Zombicide.

A seconda delle condizioni dettate dallo scenario i nostri personaggi, a fronte di determinate azioni, si trasformeranno in macchine da guerra passando dallo status Romero allo status Zombicide.

Questo status cambia le carte in tavola aggiungendo nuove abilità ai personaggi in base al livello che hanno in quel momento e permette di poter utilizzare oggetti altrimenti non equipaggiabili nello status Romero. Ma occhio, se entrerà in gioco un Familiare lo status Zombicide verrà annullato, facendo ritornare attiva la modalità Romero. Lo status Zombicide prevede anche una miniatura dedicata.

Alla fine di tutte le attivazioni ( survivors e ghouls ), il primo giocatore pescherà carte dal mazzo Ghouls, generando nuovi nemici per ogni zona di generazione in base al livello più alto di pericolo presente sulle schede giocatori.

Livello di pericolo. Ad ogni nostra uccisione o a seconda di particolari obiettivi raggiunti nel corso dello scenario, si guadagneranno punti pericolo. Questi faranno aumentare il livello dei PG ma di contro porteranno ad una maggiore affluenza di Ghouls. Per farla breve, più uccidiamo e più “di loro” arriveranno.

L’ inventario di ogni PG prevede due armi equipaggiabili, con la possibilità di poterne utilizzarne due in contemporanea a seconda della tipologia della stessa – es. potremo utilizzare in contemporanea due UZI ma non potremo utilizzare in contemporanea un Fucile a Canne Mozze e un UZI.

Comunque ogni arma/oggetto ha delle icone descrittive che ne determinano l’ utilizzo, il numero di dadi da lanciare per decretare o meno il successo dell’ attacco, la gittata etc etc.

A questo aggiungete anche oggetti combinali fra loro al fine di creare nuovi strumenti di distruzione e oggetti che aggiungeranno abilità passive anche se presenti solo nello zaino ( ogni sopravvissuto ha 3 slot zaino disponibili ).

Come detto in precedenza la partita è persa se uno qualsiasi dei personaggi subirà 3 ferite. Di contro sarà vinta se verranno portati a termine gli obiettivi dello scenario.

Rapidamente vediamo le novità introdotte: in primis il doppio status Romero/Zombicide. A seguire segnaliamo gli ostacoli esterni, come boschetti o campi di mais, che aggiungono un pizzico di strategia, il pool di ghouls previsto che esclude entità già viste in altri Zombicide come ad esempio gli Abomini e i Corridori.

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Detto ciò veniamo al dunque.

Detrattori o meno della serie, a noi. La Notte dei morti Viventi, american che più american non si può, è un buonissimo titolo. Forte di meccaniche semplici e rodate riesce a divertire e può essere proposto tranquillamente sia a giocatori skillati sia a neofiti.

L’ introduzione di ostacoli esterni da poter sfruttare come spazi per imboscate o come “rompi tratta”, riferendomi alla linea di vista, aggiunge tattica, è innegabile.

La scelta di calare il brand all’ interno di un cult horror è a mio avviso azzeccatissima. Dai, ci sta alla grande. Peccato che il doppio status, che dovrebbe essere una fresca novità, tenda un po’ a trasalire il concept generale dell’ opera. E’ sicuramente divertente entrare in una sorta di status “elevato” ma alla lunga questo sali-scendi tende a snaturare la sensazione di pericolo costante facendo emergere quel lato prepotente da ” power-play “.

Non che Zombicide non esalti l’ aspetto Power ma in questo specifico spin-off poteva essere più contenuto e avrebbe sicuramente reso il tutto più congruente.

Parlando dei materiali non ho nulla di ridire. Le plance giocatore sono sempre top e permettono di tenere tutto organizzato al meglio. Pochissimi token in giro per il tavolo e il giusto numero di mazzi di carte a corredo per un titolo del genere. Tutto al tavolo risulta ordinato e composto e questo mi piace assai.

Il bilanciamento. Il fatto che, indipendentemente dal numero di giocatori, si voglia far sempre scendere in scena tutti e sei i personaggi non mi convince poi tanto. Sarebbe stato molto più interessante creare livelli di bilanciamento a seconda del numero di giocatori al tavolo. Ora, è vero che nessuno vieta di giocare anche un solo PG ma qualche “ragionamento” in più su come distribuire i personaggi in base al numero dei partecipanti, scalando di conseguenza il gioco, sarebbe stato gradito.

In ultimo, come ogni Zombicide, richiede un gruppo di gioco coeso ( parliamo di un cooperativo, non dimentichiamolo, ndr ), senza la presenza del temutissimo giocatore alpha. Un Alpha in questo caso rovinerebbe l’ esperienza di gioco, catapultando la sessione in un ” orchestro tutto io, anzi se me lo permettete muovo anche le vostre miniature”.

Tirando le somme… se questo è il vostro primo Zombicide troverete in La Notte dei morti Viventi un buonissimo prodotto, con materiali in linea con lo standard CMON, un livello di sfida non altissimo che culmina verso la fine in scenari in po’ più ostici da portare a termine e tanto sano divertimento in pienissimo stile american.

Se poi, come noi, amate i film horror a base di Zombie e fregiate Romero del titolo di Maestro, questo è sicuramente un gioco del quale valutare l’ acquisto.

I ghouls stanno rantolando nel vostro giardino, barricatevi in casa e fate un salto su Magic Merchant.

Augh.


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