Red Wings: Aces of the Sky – La nostra recensione

Red Wings: Aces of the Sky mette in scena la Grande Guerra, con toni molto soft e un’ impronta prettamente arcade

WW1 Arcade

Siete stufi dei simulatori di volo e cercate un’ esperienza totalmente action di chiara impronta arcade? Bene, allora allacciate le cinture…

Red Wings: Aces of the Sky è un titolo che mi ha sorpreso. Non stiamo parlando di chissà quale innovazione ma il suo essere immediato e assolutamente divertente mi ha tenuto incollato al pad, senza annoiarmi.

Il gioco mette in scena la Grande Guerra e noi, nei panni di un pilota, dovremo affrontare due distinte campagne, selezionabili dal menù principale, e solcare i cieli dalla parte dell’ Alleanza o dell’ Intesa, aprendo così filoni narrativi ed esiti differenti.

Giocare nei panni di una o dell’ altra fazione farà si che si sbloccheranno aerei e livree differenti, da poter utilizzare in-game a seconda delle esigenze.

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Azione senza freni

Red Wings riesce in quello in cui molti tioli falliscono: intrattenere. Pochi comandi da assimilare che aggiunti ad un’ impronta totalmente action ci permetteranno, stage dopo stage, di liberare i cieli dagli arei nemici, le loro difese aree e bombardare i punti strategici.

Scordatevi calibrazioni varie, flop, carrelli e quanto di corredo in un simulatore. In Red Wings saremo catapultati direttamente nell’ azione e non dovremo far altro che rispettare semplici ma chiari obiettivi.

Missioni piuttosto standard, è vero, ma coinvolgenti grazie ad un comparto di gameplay a mio parere solido. Si spara con propria mitragliatrice, con tanto di cooldown per surriscaldamento,, si utilizzano skill come l’ inversione di direzione oppure un’ invincibilità temporanea e si cerca di schivare e colpire. Ripeto: Arcade.

A questo aggiungete l’ inevitabile salute del nostro mezzo e il livello di carburante, ripristinabile in ogni stage grazie a dei punti di rifornimento specifici ( dei palloni che sorreggono dei cerchi da attraversare per rifornirci, ndr ).

Terminato uno stage con successo ci verrà assegnato un punteggio con delle stelle che potranno essere spese per migliorare le nostre abilità. Non aspettatevi chissà quale albero delle abilità a disposizione ma anche se limitato basta e avanza per mettere pepe al tutto.

Le missioni potrebbero sembrare piuttosto ripetitive ma questa sensazione viene meno grazie a delle piccole varianti come le missioni rifornimento, dove dovremo inanellare una serie di checkpoint senza far scendere a zero il nostro carburante o le missioni bombardamento dove verremo catapultati all’ interno di una cacciabombardiere.

A questo aggiungete anche un comparto locale multiplayer in split screen e una modalità sopravvivenza che ci vedrà impegnati in serrate battaglie in un tempo specifico al fine di raggiungere il miglior punteggio possibile ( immancabili i moltiplicatori in caso di serie di bersagli abbattuti, ndr ).

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Quindi…

Graficamente il titolo di All In! Games tende a sdrammatizzare il tema truce della prima guerra mondiale grazie ad un cell-shading piacevole e ben definito e con vignette gradevoli e mai pesanti. Il gioco è fluido, senza scatti o bug di sorta.

L’ IA dei nemici non è nulla di trascendentale, anzi a volte lascerà il tempo che trova, ma vi assicuro che questo defict non mina l’ esperienza complessiva e il poter giocare in co-op rende il tutto ancora più piacevole.

Ok, credo che abbiate capito che questo Red Wings: Aces of the Sky mi ha convinto e non posso che consigliarlo a chi sta cercando un gioco leggero, veloce e divertente.

Augh.


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