R-Type Final 2 – La nostra recensione

Non ci sono passi falsi, anzi, ci sono molti passi in avanti che vengono digeriti molto bene anche dal più agguerrito gamer conservatore.

L’ impero BYDO è tornato

Era il 1987 quando la IREM pubblicò la versione Arcade di quello che a tendere sarebbe diventato un videogame di culto, R-Type.

R-Type ha in qualche modo scritto la storia dei videogame e in particolare deglii sparatutto a scorrimento. Ambientazione Sci-Fi, pod, armi di diverso tipo, laser Beam e cattivoni di fine stage memorabili ( quello poi del primissimo stage, Dobkeratops, è ancora uno dei miei boss preferiti di tutti i tempi, ndr ).

Non ultimo le musiche…top!

Bene, a distanza di tanti anni dopoi l’ uscita di R-Type Final nel 2003, ecco che a seguito di una fortunatissima campagna di Crowdfunding, vede la luce R-Type Final 2, sviluppato da Granzella e distribuito da NIS America.

Operazione nostalgia? Macchè…scordatevi questa roba.

R-Type Final 2 riporta in gran lustro il brand, proponendo un gameplay di stampo classico e inserendo diverse novità che portano il gioco ad essere modernissimo e molto molto sfidante.

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R9 pronta al decollo

Quindi diciamo che la formula magica non è cambiata. Ci troveremo ad affrontare 7 stage a bordo della mitica R9, macellando gli alieni Bydo che ancora una volta stanno minacciando la nostra razza – che poi, detto tra noi, sono stati proprio gli umani a forgiare i Bydo e pertanto tutti i nodi tornano al pettine.

R9, già proprio lei, ma sappiate che in R-Type Final 2 avremo la possibilità di scegliere tra ben 99 navicelle differenti, sbloccabili giocando, con tanto di caratteristiche differenti.

Ogni navicella potrà essere personalizzata con colori, stickers e con set di armi ad-hoc anche queste sbloccabili nel corso del nostro incedere.

Inoltre grazie ai materiali e alle monete guadagnati alla fine di ogni stage potremo acquistare nuovi gadget per rendere l’ esperienza ancora più personale.

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Immancabile il Force, ovvero il pod che potremo agganciare alla nostra navicella per godere dei potenziamenti delle armi oppure lanciare per utilizzarlo come arma a se stante.

Poi ci sono i Bit, piccoli satelliti che potremo acquisire a agganciare ai lati. Non ultimo il Beam, ovvero il cannone utilizzabile come arma super-mega-power ( il classico bottone premuto per caricare ).

Tutti i power-up che hanno fatto la storia di questo titolo saranno disponibili e quanto mai letali.

Ma occhio…il gioco prevede diversi livelli di difficoltà ma anche a livello ” bambini ” non ci sarà troppo da rilassarsi.

L’ IA dei nemici funziona benissimo e quindi, anche se non avremo mai lo schermo sovrastato da alieni pronti a macellarci, la sfida sarà sempre altissima e la morte dietro ogni angolo.

Dovremo memorizzare al meglio pattern e posizioni e saper dosare benissimo l’ utilizzo del Force, pena la sconfitta.

Tiriamo le somme

Graficamente il gioco è ottimo. L’ Unreal Engine 4 mette in mostra sfondi in 2.5 D, con gameplay a scorrimento 2D, dettagliati ed evocativi. I modelli di tutto ciò che si muove a schermo sono definiti ed evocativi. Le esplosioni hanno un bellissimo effetto, come i giochi di luce, e i colori neon delle armi spaccano di brutto.

Molto gradita la sequenza iniziale in prima persona che ci permetterà di immergerci ancora di più all’ interno della semplice, ma accattivante, trama.

Il Team Granzella, supervisionato da Kazuma Kujo ( vi dice nulla Metal Slug ?, ndr ) ha svolto un lavoro eccelso, riuscendo nel proporre una formula nota ai più, fresca ai nuovi avventori del genere e assolutamente perfetta ad ogni tipologia di gamer.

Non ci sono passi falsi, anzi, ci sono molti passi in avanti che vengono digeriti molto bene anche dal più agguerrito gamer conservatore.

Forse forse l’ unico neo da segnalare è l’ OST che poteva essere molto più incisiva e memorabile.

R-Type Final 2 è stato un colpo al cuore. Un gioco capace di tenerti incollato al pad, di portarti sull’ orlo di una crisi di nervi ma altrettanto capace di ridare in mano ai giocatori un’ esperienza arcade vera, senza tanti fronzoli e con un carattere come pochi altri.

Bentornato R-Type!

Augh.


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