Aeon Drive – La nostra recensione

Aeon Drive non è un gioco per tutti: l’approccio casual non paga e solo chi si impegnerà veramente nel terminare i livelli nel più breve tempo possibile, facendosi assorbire completamente dal suo gameplay, potrà ricevere delle grandi soddisfazioni.

Ricordi di un Arcade

Giocare a Aeon Drive, indie game by 2Awesome Studio, mi ha fatto venire in mente alcuni coin-op del passato dove si aveva un tot di secondi per terminare il livello e passare al successivo, cercando di arrivare il più lontano possibile con una sola moneta da 200 lire e sperare di poter inserire il proprio nome nella classifica generale.

Il concetto praticamente è questo, con i 100 livelli del gioco da completare ciascuno entro trenta secondi e far vedere a sconosciuti o amici di tutti il globo di che pasta siamo fatti.

Aeon Drive meniac recensione 1

Il paradiso degli speedrunner

Jackelyne è una ranger spaziale che può viaggiare tra varie dimensioni: purtroppo dopo un incidente con la sua astronave deve riuscire a recuperare i nuclei di attivazione prima che esplodano e facciano sparire per sempre la città di Neo Barcellona ed i suoi abitanti.

Per farlo dovrà arrivare alla fine di ciascuno dei dieci scenari, a loro volta divisi in dieci livelli che devono essere superati entrando in un portale, nel minor tempo possibile e non oltre il limite dei 30 secondi.

Grazie alla presenza di vari nuclei temporali è possibile aumentare il tempo di qualche secondo ma ovviamente lo scopo principale è quello di arrivare il più in fretta possibile alla fine.

Aeon Drive meniac recensione 2

La protagonista è dotata di una scivolata e può saltare sulle pareti, oltre a possedere una spada con la quale può uccidere i nemici in un colpo solo e, soprattutto, un pugnale che le consente di teletrasportarsi nel punto in cui viene piantato: questa meccanica risulta fondamentale per riuscire ad arrivare alla fine dei livelli attraversando laser e strettoie in un batter d’occhio ed è fondamentale padroneggiarla subito al meglio per ottenere dei buoni tempi.

Morire in Aeon Drive è facilissimo, basta un colpo e si dovrà iniziare il livello dal punto di partenza: la prima volta che si affronta un nuovo stage dovremo capire dove si trova l’uscita e stare anche attenti a non essere colpiti da qualche torretta o cadere nel vuoto, ma il bello sarà ripeterlo infinite volte e trovare il percorso più breve per scalare la classifica.

Lo spirito competitivo è fondamentale in questo gioco, in quanto solo così ha senso giocarlo: preso come platform in sé risulta un pò monotono, nemici poco vari e un comparto grafico in pixel art che non fa gridare al capolavoro.

Anche la presenza di collezionabili da scovare serve solo a sbloccare gli achievements o a provare dei percorsi alternativi così tanto per esplorare zone diverse dei livelli.

It’s a long way to the top

La difficoltà del gioco, va detto, aumenta nella seconda metà degli scenari, con passaggi ostici che spesso mi hanno fatto quasi lanciare il pad dalla rabbia.

La colpa però non è dei controlli che ho trovato quasi perfetti (il lancio del pugnale a volte risulta un pò impreciso) ma si tratta più di trovare la giusta coordinazione occhio-mano per far atterrare Jackelyne nel punto giusto e colpire i nemici al momento giusto.

Una volta compreso come superare tutti i passaggi, la corsa verso l’uscita si trasformerà in una sorta di rhythm game con i tasti da premere rispettando i tempi giusti e cercando di non sbagliare “nota”. 

Aeon Drive non è un gioco per tutti: l’approccio casual non paga e solo chi si impegnerà veramente nel terminare i livelli nel più breve tempo possibile, facendosi assorbire completamente dal suo gameplay, potrà ricevere delle grandi soddisfazioni.


Aeon Drive meniac recensione 4