Ravenous Devils – La nostra recensione

… qualche stimolo in più a proseguire per macinare e spezzettare i poveri malcapitati mi avrebbe fatto piacere … di sicuro voglio e spero in un seguito

Amore malato

Percival e Hildred sanno come fare soldi, magari sembreranno persone avide e senza scrupoli, ma finché riusciranno a mantenere il loro segreto nessuno potrà fermarli.

Eh sì, perché i due sono riusciti a fondere le loro professioni alla perfezione, con il primo che riesce a creare dei vestiti alla moda con quelli rubati alle proprie vittime e, la seconda, cuoca provetta, che utilizza la carne umana fornita dal compagno per sfornare piatti appetitosi da servire agli ignari clienti della taverna.

Ravenous Devils è questo, un gestionale con elementi da cooking simulator sviluppato dagli italiani Bad Vices Games e che grazie alla sua atmosfera alla Sweeney Todd è riuscito subito a catturarmi.

Tu cuci, io cucino

I due “piccioncini” hanno appena cambiato città e, visto che le loro attività non sono propriamente legali, hanno deciso di ricominciare da capo lontano da occhi indiscreti e mantenere un basso profilo.

Purtroppo, dopo poco, qualcuno fa recapitare una lettera per informare i due che il loro segreto non è più così segreto e che, se non faranno ciò che verrà loro richiesto, renderà pubblica la cosa.

Anche se non particolarmente sviluppata, la trama riesce ad amalgamarsi piuttosto bene con il gameplay, forse avrei aggiunto dei punti in cui poter scegliere il destino di alcuni personaggi, ma tutto sommato va bene così anche visto che stiamo parlando di un gioco sviluppato da pochissime persone.

Detto ciò, ci troviamo di fronte ad un gestionale in cui dovremo occuparci della sartoria di Percival e della taverna di Hildred con una visuale laterale alla This War of Mine per intenderci, riuscendo in una giornata, scandita da un timer che non può essere messo in pausa, a vendere vestiti e pietanze ai clienti e ad accumulare denaro per sbloccare miglioramenti per i nostri locali e nuove ricette da cucinare.

Ovviamente dovremo coordinare le due attività con Percival che fornirà i cadaveri da cucinare a Hildred, alla quale sarà poi affidato il compito di trasformare la carne umana in salsicce o bistecche da porre in vetrina o da servire direttamente ai tavoli.

Qui la meccanica da cooking simulator, pur nella sua semplicità, viene fuori grazie anche alla presenza di pomodori, patate e cipolle che potremo coltivare in una serra e che dovremo combinare per realizzare i cibi che ci verranno richiesti, avendo come limite la pazienza dei clienti, i quali se ne andranno se non saremo celeri a sfornare i piatti prima che la barra di attesa si azzeri, perdendo di conseguenza soldi.

Più i piatti saranno complessi da cucinare, maggiore sarà l’incasso della vendita: devo dire che dopo aver sbloccato alcuni miglioramenti, la parte di gestione della cucina risulta abbastanza semplice e la frenesia dei primi giorni in cui bisogna passare da un personaggio all’altro, viene un po’ a mancare anche perché se perderemo alcuni clienti l’unico malus sarà un minore introito a fine giornata.

Già finito?

Graficamente il titolo risulta abbastanza buono, ma avrei aggiunto maggiori animazioni per quanto riguarda le uccisioni di Percival, mentre ho trovato davvero ben fatte e disturbanti quelle di Hildred al banco delle bistecche.

Anche la taverna e la sartoria con i vari miglioramenti cambiano aspetto: l’aggiunta di tavoli o nuovi strumenti per cucinare riescono a dare un senso di progressione che spinge a non lasciarsi sfuggire nessun cliente per accumulare più soldi possibili e sbloccare tutto.

Se devo trovare un difetto al gioco è la durata che non supera le cinque ore ed anche un pò il bilanciamento: infatti, si riesce ad accumulare denaro troppo facilmente con tutte le migliorie sbloccate anche prima della fine, il che non spinge a continuare a giocare dopo i titoli di coda, visto che anche la maggior parte dei costumi extra li ho sbloccati alla prima partita.

Nulla di drammatico anche considerato il prezzo a cui viene venduto il gioco, ma qualche stimolo in più a proseguire per macinare e spezzettare i poveri malcapitati mi avrebbe fatto piacere poiché le meccaniche funzionano bene e il tempo vola via senza accorgersene.

Di sicuro voglio e spero in un seguito.


ravenous devils meniac recensione 5

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.