The Alliance Alive HD Remastered – La nostra recensione

Questo gioco è consigliato soltanto a chi non ha avuto modo di giocarlo nella sua precedente incarnazione, oltre ad essere un titolo che si rivolge agli affezionati del genere di stampo classico.

 

JRemasterPG

Oggi parliamo ancora di JRPG, ma stavolta torniamo nei terreni delle remaster e più precisamente su The Alliance Alive HD Remastered.

The Alliance Alive HD Remastered è la versione restaurata del titolo uscito precedentemente su nintendo 3DS che, dopo un paio di anni, sbarca su PS4, Switch e PC grazie a NIS America.

JRPG di stampo classico, sia chiaro.

The Alliance Alive HD remastered meniac recensione 7

Maledetti Daemons…

La storia è piuttosto canonica: il mondo è caduto in mano alle tenebre. I Daemons, grazie al The Dark Current, evento catastrofico impregnato di forze maligne, hanno soggiogato il mondo e starà a noi cercare di riportare l’ ordine.

Se l’ esplorazione del mondo di gioco è quanto di più classico ci si possa aspettare, il fiore all’occhiello di questo titolo è sicuramente il combat system: oltre a decidere il posizionamento tattico del nostro party, si potrà scegliere tra tre ben distinti ruoli come attacco, supporto e difesa. Inoltre più utilizzeremo determinati strumenti più aumenterà la nostra affinità e conoscenza degli stessi, sbloccando abilità dedicate.

Questa è una delle particolarità del titolo ( non che sia una cosa nuova eh, ndr ) e quindi la crescita dei nostri eroi non sarà relegata al solo passaggio di livello ma anche da l’ acquisire randomicamente abilità durante i combattimenti.

A tutto ciò aggiungiamo anche ben cinque gilde alla quali potersi affiliare per guadagnare bonus e protezione, sia in combattimento sia in fase esplorativa e alcuni puzzle ambientali che ci permetteranno di avanzare con la storia e di guadagnare anche diversi extra.

Graficamente non si grida al miracolo. Certo, le texture e i modelli sono stati rifiniti ma parliamo sempre di un gioco nato su 3DS e quindi, a meno di un completo restilyng grafico, non si può di certo rimanere a bocca aperta. Il mondo di gioco è piuttosto vasto, sempre tenendo conto che il gioco è nato su ben altra piattaforma e pertanto ci attestiamo su un discreto kilometraggio a base di pixel.

È possibile velocizzare fino a 4X la velocità di gioco e attivare una sorta di modalità guidata che permette di far utilizzare in automatico le mosse più utilizzate. Queste features permettono di alleggerire di non poco l’ esplorazione anche in virtù del fatto che i nemici disseminati per il mondo di gioco attaccheranno a testa bassa rincorrendoci perciò velocizzare e automatizzare alcuni combattimenti rende il tutto più scorrevole e meno frustrante.

The Alliance Alive HD remastered meniac recensione 4

Si o No?

Personalmente mi sono divertito molto nel giocarlo, complici un livello di sfida piuttosto elevato, che richiede sempre una buona dose di grinding ogni qualvolta si giunge in una nuova area onde evitare di morire molto male, un combat system semplice ma comunque ben stratificato, una storia apprezzabile e una stile grafico che in qualche modo, pur non eccellendo, mi ha conquistato. Non nascondo che i personaggi riescono a trasmettere empatia e questo è un bene.

Non aspettatevi novità in questo porting; il gioco è pari pari quello del 2017, senza aggiunta alcuna. Inoltre non è prevista la lingua italiana.

Detto ciò questo titolo è consigliato soltanto a chi non ha avuto modo di giocarlo nella sua precedente incarnazione, oltre ad essere un titolo che si rivolge agli affezionati del genere di stampo classico.

Non parlo quindi di una remaster essenziale ma di un titolo che può soddisfare una fetta di irriducibili.

Augh.

The Alliance Alive HD remastered meniac recensione 1