Kingdom Rush: Rift in Time – La nostra recensione

Kingdom Rush: Rift in Time è un buonissimo prodotto, forte di un brand stellare a tema fantasy e di una realizzazione “giocosa ” molto convincente.

Difendiamo il regno!

Avete presente il famoso gioco per mobile Kingdom Rush? Bene, oggi vi parleremo della trasposizione analogica dello stesso ad opera di Lucky Duck Games, Kingdom Rush: Rift in Time, gioco che ha visto la luce dopo un Kickstarter di assoluto successo.

Parliamo di un tower defense cooperativo con una forte prevalenza di posizionamento tessere. Tower defense… quindi orde di nemici che avanzeranno senza sosta cercando di abbattere le nostre difese e conquistare il regno.

Starà quindi a noi, grazie alle nostre armi e strategie di difesa, avere la meglio attraverso un bel numero di scenari.

Non starò a particolareggiare il regolamento in quanto sarebbe lungo e tedioso ma focalizzerò la recensione sul gioco in se.

kingdom rush rift in time recensione meniac 5

Torri a più non posso

Nei panni di alcuni campioni ( 1-4 giocatori / età 14+ ) e delle relative armate dovremo far fronte alla minaccia che avanza. Ad ogni turno si susseguiranno un numero di fasi che ci vedranno impegnati nel posizionare le nostri torri di difesa, di diversa tipologia e con modalità di attacco differenti, upgradare il nostro arsenale e in ultimo attivare i nemici.

Potremo posizionare, consultandoci con i nostri compagni di gioco, diverse carte “torre “ su terreni appositi contraddistinti dal colore del nostro personaggio. Ogni giocatore all’ inizio avrà un set di torri specifico, ogni torre potrà colpire i nemici in modo specifico e in direzioni specifiche, apportando un certo tipo di danno specifico. Insomma…tutto è specifico.

Mentre le torri arcieri, bombardieri e magiche avranno un comportamento simile basato su direzioni possibili dell’ attacco e portata dello stesso, le torri milizia invece faranno scendere in campo i soldati, che si posizioneranno nel terreno nemico al fine di contrastare le unità ed eventualmente rallentarne l’ avanzata.

Interessante la possibilità di poter sovrapporre, per un massimo di due, alcune tipologie di torri all’ interno dello stesso spazio di costruzione. Sempre nel nostro turno di posizionamento sarà possibile far scendere in campo gli eroi muovendo la rispettiva miniatura all’ interno del campo di battaglia.

Ogni eroe avrà attacchi, poteri e capacità di movimento variabili e potrà attivarli seguendone le indicazioni.

I nemici spawneranno da rispettive pile posizionate in punti diversi dello scenario. Ogni orda sarà rappresentata su una carta a griglia che riassumerà posizione e tipologia di nemico. I danni che apporteremo alle varie unità nemiche saranno rappresentati da polimini che dovremo incastrare a dovere in modo da neutralizzare l’ intera compagine, se possibile.

Ogni tipo di attacco, che sia da parte di arcieri, bombardieri e maghi avrà il suo set di polimini dedicato. Anche in questo caso andranno rispettate regole di posizionamento: alcuni potranno essere ruotati a nostro piacimento, altri andranno posizionati come sono ritratti sulla carta torre che li genererà.

Eliminando le carte orda guadagneremo risorse che potremo spendere per acquistare nuove torri dal mercato. Inoltre durante ogni turno potremo mettere da parte una nostra torre, senza poterla attivare, per poi upgradarla al turno successivo con la corrispettiva +1. Sempre mettendo da parte una carta la si potrà donare ad un compagno a partire dal turno successivo.

Se non riusciremo a far fuori totalmente le carte orda queste si attiveranno e andranno risolte le azioni delle unità che saranno ancora presenti.

Come si vince uno scenario? Sconfiggendo tutte le ondate di nemici? No, facendo fuori le due carte nemico ” portale “ che si genereranno durante la partita. Queste saranno come dei boss di scenario e soltanto eliminandole porteremo a casa la vittoria.

Tenete conto che ogni volta che una carta orda attraverserà tutto lo scenario, uscendo da un punto specifico denominato “uscita“, verrà applicato un danno collettivo di scenario. Ad inizio partita si potrà scegliere il livello di difficoltà che farà variare i nostri punti vita collettivi e i bonus risorse.

Ad esempio uno scenario a difficoltà media prevede 4 punti vita collettivi e nessun bonus. Questo significa che se 4 carte nemico attraverseranno l’ uscita sarà decretata la nostra sconfitta.

Obiettivo centrato?

Kindom Rush: Rift in Time è un gioco che riesce nell’ intento previsto: dare in mano ai giocatori un’ esperienza completa e immersiva di genere Tower Defense.

Adoro il suo modo “astratto” di gestire l’ offesa. Al tavolo è uno spettacolo…c’è di tutto… carte, board modulare, miniature di buonissima fattura a stampo ” cartoon”, meeples, tiles trasparenti da usare in overlay.

I materiali sono top, gli artworks, fedeli al mobile game, sono ben realizzati e l’ iconografia è chiara fin da subito.

Il regolamento è esaustivo e non appena si mette mano al gioco ogni dubbio sarà polverizzato. Vi dico che leggendo le varie regole e contro regole, senza aver ancora giocato, mi aspettavo qualcosa di più complesso invece dopo nemmeno un turno tutto è risultato chiarissimo e non ho più avuto necessità di prendere il regolamento in mano se non per andare a sbirciare le capacità di qualche unità nemica che ancora non avevamo incontrato.

Il livello di sfida c’è ed è necessaria una buona strategia corale al fine di arginare l’ avanzata nemica; posizionare una torre in una certa direzione, lo stesso vale per la miniatura dell’ eroe, potrebbe fare la differenza. Il mio consiglio è di giocare a difficoltà medio/alta per godersi in pieno l’ esperienza di gioco.

Anche il saper sacrificare una certa torre in un turno per rafforzarsi al successivo, tenendo sempre presente la cooperazione, è uno dei temi centrali dell’ esperienza di gioco.

L’ unica pecca potrebbe essere riferita al gruppo di gioco. Trattandosi di un cooperativo totale, dove non c’è turno di attivazione e tutto sarà ben visibile e condiviso, il rischio di trovarsi dei meri esecutori in balia dell’ inarrestabile “giocatore alpha” è altissimo.

Ho provato Kingdom Rush anche in solitario e devo dire che è stato molto appagante, quanto in multiplayer.

Anche il setup non è lunghissimo, nonostante il gioco presenti tantissimi token. Grazie ad un comodo libro degli scenari preparare la board, gli spot delle orde e i relativi mazzi è piuttosto rapido. Diciamo che ogni partita, setup compreso, si risolverà in poco più di 1 oretta.

Molto gradita la mappa di gioco, che riporta all’ interno del regno tutte le varie location degli scontri e sulle quali potremo andare ad attaccare i set di adesivi previsti nella scatola al fine di tenere traccia dei nostri progressi e con quale livello di difficoltà abbiamo affrontato quel determinato scontro.

Consigliato? Si. Kingdom Rush: Rift in Time è un buonissimo prodotto, forte di un brand stellare a tema fantasy e di una realizzazione “giocosa ” molto convincente. Non esiste alea di alcun tipo, tutto sarà demandato alle scelte e alle strategie adottate. Tempi morti… zero.

Non è complicato da spiegare e da approcciare. A un neofita sulle prime potrebbe fare spavento ma sono sicuro che dopo qualche turno anche chi non è avvezzo riuscirà a giocare senza problemi.

Se siete alla ricerca di un’ esperienza Tower Defense completa non lasciatevelo sfuggire…perciò tenete d’ occhio Magic Merchant.

Augh.


kingdom rush rift in time recensione meniac 1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *