Kingswood – La nostra recensione

Kingswood si è rivelato quello che mi aspettavo, un gioco dove il divertimento va di pari passo ad un uso “corretto” della materia grigia

Il bosco del Re

Lo so, lo so, L’ abito non fa il monaco. Però devo dire che nel caso di Kingswood, boardgame di 25th Century Games, edito in Italia da Little Rocket Games ( designer: Henry Audubon / illustrazioni : Tristam Rossin ), già l’ abito ha creato in me tanta sana curiosità.

La box e la sua illustrazione infondono all’ occhio aspettative che riescono fin da subito a trasportarti nel mood del gioco… almeno per me è stato così.

kingswood meniac recensione 2

Il Re chiama e le Gilde rispondono

Kingswood ( 1-5 giocatori / età 10+ ) ci calerà nei panni di alcuni capi-gilda che, su ordine del Re, dovranno ripulire la foresta del regno da tanti mostri cattivi.

Il setup è rapido: si sceglie uno dei 7 capo-gilda, ognuno con la propria abilità unica e un set di risorse inziali predefinite. Si prepara il mazzo mostri in base al numero dei giocatori componendolo con carte di livello 1 e livello 2, si dispone la plancia segnapunti al centro del tavolo e intorno ad essa si posizioneranno le tessere villaggio, composte da 4 tessere base e un speciale, pescata a caso o a scelta dei giocatori tra quelle disponibili.

A ridosso del lato inferiore della plancia centrale andrà sempre posizionata la tessera foresta tramite la quale potremo dare la caccia ai mostri.

Su queste tessere, a nostra scelta, andremo a posizionare i meeple raffiguranti gli avventurieri, 3 in tutto. Al di sotto della tessera foresta creeremo il pool d’ incontri pescando 3 carte dal mazzo mostri.

Al primo turno lasceremo fuori dal villaggio il meeple raffigurante la Guardia del Re; entrerà in gioco successivamente alla prima azione del primo giocatore che la posizionerà in una tessera a sua scelta tra quelle libere. In ultimo si preparano le riserve delle risorse e via, a caccia di mostri.

Tenete conto che ad ogni turno saremo liberi di scegliere uno degli avventurieri posizionati sulle tessere villaggio al fine di poter compiere una delle due azioni disponibili: Esplorare o Raccogliere.

Esplorare ci permetterà di muoverci di una tessera all’ interno del villaggio oppure di più tessere pagando il corrispettivo in denaro ( ogni movimento extra costerà una moneta ).

Non potremo mai scegliere come destinazione una tessera che già contiene un altro avventuriero oppure la Guardia del Re. Potremo inoltre beneficiare sia delle opzioni disponibili sulla tessera di partenza sia di quelle della tessera di destinazione permettendoci così di rispristinare segnalini esauriti, acquisirne di nuovi, guadagnare monete etc etc.

Questo è il core del gioco, il farming di risorse. Grazie al nostro pool iniziale, che potrà comprendere più o meno segnalini di tipo Cuore, Spada, Tomo, Monete, e ai token extra che potremo guadagnare in seguito andando così ad aumentare il nostro potere di offesa, saremo in grado di poter combattere i mostri i quali, sulle loro carte, riporteranno il numero e la tipologia di segnalini necessari a poterli sconfiggere.

Ogni segnalino utilizzato per combattere si esaurirà e di conseguenza andrà ricaricato.

kingswood meniac recensione 3

Ogni mostro sconfitto ci donerà punti fama che ci faranno avanzare di posizione sul tracciato del punteggio. Inoltre le carte dei mostri sconfitti andranno collezionate in quanto includeranno abilità passive che potranno aumentare il punteggio a fine partita oppure attivare bonus in game.

In ultimo i mostri si potranno anche catturare per poterli poi combattere al momento opportuno.

L’ azione Raccogliere invece ci permetterà di togliere di torno la Guardia del Re, liberando lo spazio occupato dalla stessa e facendoci guadagnare due belle monete. La Guardia verrà riposizionata dal prossimo giocatore di turno alla fine della sua esplorazione, unica azione possibile nel caso la Guardia del Re non sia in gioco.

Il giocatore che guadagnerà per primo 20 o più punti fama sancirà la fine della partita permettendo comunque a tutti gli altri partecipanti di terminare il turno di attivazione. Si andrà quindi alla conta dei punti e … colpo di scena… il giocatore con il punteggio più alto sarà il vincitore.

Basta così, ho già scritto abbastanza sul flusso di gioco. Lasciamo al regolamento l’ arduo compito di “raccontare i modi” di Kingswood.

Ma veniamo a noi, anzi al tavolo

Credo che già in apertura abbia fatto intendere che adoro l’ artwork di questo gioco. Lo trovo splendido e ben contestualizzato con il target di riferimento che spazia tra giovani avventori del gioco da tavolo e vecchi e canuti pionieri dello stesso. I materiali sono ottimi: cartone bello spesso, meeple con adesivi, carte di buona caratura. Anche sull’ iconografia e i flavor non ho nulla da dire, sono perfetti.

Al tavolo il gioco è ordinato e crea un bel colpo d’ occhio grazie a disegni colorati e particolareggiati. Ma la forza di questo titolo è il suo gameplay semplice ma non banale.

Il saper scegliere con attenzione i propri movimenti in base al pool di mostri disponibili, tenendo conto anche delle risorse degli avversari crea il giusto mood competitivo al tavolo.

Ho trovato molto interessante la funzionalità della Guardia del Re che viene utilizzata per tendere sgambetti agli altri giocatori in modo da non permettergli l’ estensione delle proprie possibilità oppure il potersi ricaricare a dovere, tenendo conto che il mazzo mostri presenterà combinazioni sempre più ricche e complesse da affrontare.

Ma nonostante questi sgambetti a base d’ interazione indiretta, la partita non sfocerà mai in caciara da impedimento. Kingswood è un gioco sano, ecco … la definizione corretta è SANO.

Riflessione: non ho ben capito il perchè la Guardia del Re dovrebbe essere un intralcio al movimento nel villaggio quando è stato proprio il Re a richiedere il nostro intervento. Questa considerazione rimane comunque un mio personale dubbio sul minimal-lore del gioco.

Anche a livello di longevità siamo su buonissimi livelli in quanto l’ introduzione di un elemento random nel villaggio creerà diversi scenari di possibilità.

Come ultima nota aggiungo che anche la modalità in solitario si è rivelata essere molto gradevole. In Solo bisognerà difendere il villaggio dall’ attacco dei mostri, cercando di non far mai arrivare il pool delle carte mostro ad un totale di 4 o più carte attive.

Kingswood si è rivelato quello che mi aspettavo, un gioco dove il divertimento va di pari passo ad un uso “corretto” della materia grigia e quando scrivo “corretto” intendo ben equilibrato, senza abuso estremo di neuroni ma per questo non stimolati a dovere.

Una delle sorprese più gradite di questo inizio 2021.

Non perdete tempo…. correte su Magic Merchant e fatene vostra una copia… è in esaurimento!

Augh.


kingswood meniac recensione 4
kingswood meniac recensione 7