La Furia di Dracula ( Terza Edizione ) – La nostra recensione

La Furia di Dracula è il classico titolo che s’ intavola con piacere dopo una cena con amici, anche quelli meno avvezzi ai giochi da tavolo

La furia del conte

La Furia di Dracula ( Games Workshop ) raggiunge la terza edizione, edita in italiano da Giochi Uniti. Nonostante si parli di un gioco che possa essere definito un classico non avevamo mai avuto il piacere di giocarlo nelle sue edizioni precedenti.

La Furia di Dracula mette in scena l’ eterna lotta tra cacciatori e vampiri. 4 cacciatori ( 2-5 giocatori / età 14+ ) s’ impegneranno in modalità cooperativa nel braccare il buon, si fa per dire, Conte Vlad in modo da fermare l’ ombra di malvagità che sta spargendo in Europa in un periodo storico collacabile a fine 800 ( immancabile Van Helsing tra i cacciatori, ndr )

Fino a 4 giocatori vestiranno i panni dei cacciatori mentre un’ altro si celerà dietro il mantello di Dracula. Ognuno, sia cacciatori che Dracula, godrà di abilità uniche.

In estrema sintesi La Furia di Dracula è un gioco ” di caccia al topo ” basato su movimenti nascosti. Quindi serve deduzione ed estrema collaborazione al fine di riuscire ad intercettare i movimenti del conte da parte dei cacciatori.

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Al tavolo!

Il Set Up è nella media. Il bellissimo tabellone di gioco, di dimensione importante, riporta la cartina dell’ Europa con svariate location divise in Città Grandi, Citta piccole, Città Portuali. Tutte le location hanno percorsi che le collegano divisi tra strade, ferrovie e naturalmente rotte marittime.

I turni di gioco si susseguiranno tra cacciatori e dracula, con piccole differenze tra giorno e notte, sequenza temporale che viene scandita turno dopo turno da un apposito orologio che riporterà i giorni della settimana suddivisi tra luce e tenebra.

I cacciatori potranno optare per una delle 7 azioni disponibili suddivise in movimento ( possibile solo di giorno ), rifornimento ( raccolta di oggetti ed eventi ), ricerca, scambio, recupero, prenotare un biglietto ferroviario e speciale ( utilizzare l’ abilità del personaggio ).

Dracula invece avrà molte meno azioni a sua disposizione ma comunque molto potenti. In pratica si sposterà in segreto e per ogni location su cui poserà piede potrà impiegare una sua risorsa ( carte incontro ) per tentare di tendere trabocchetti o agguati ai cacciatori che ci metteranno piede sopra, oltre a poter consolidare dei nascondigli, applicando così effetti differenti dettati dalle carte incontro che si troveranno in gioco su una certa location, creare tane, dare vita ad altri vampiri e altro ancora.

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Se uno o più cacciatori si troveranno su una location dove è presente Dracula allora questo si dovrà rivelare e a seconda della fase del giorno in corso potrà iniziare un combattimento.

I Combattimenti avranno luogo tramite appositi mazzi e si andranno a paragonare i simboli presenti sulle carte giocate dai duellanti in modo da verificare chi sarà riuscito o meno ad infliggere danni.

La partita termina in due modi:

  • Dracula raggiunge 13 punti sulla scala influenza, punti che si guadagneranno disseminando vampiri in giro per l’ Europa, attivando gli effetti di alcune carte o vincendo combattimenti
  • I Cacciatori riesco ad infliggere 15 danni a Dracula

Sul ” come si gioca ” ci sarebbero ancora da batter centinaia di caratteri ma, in tutta sincerità, non me la sento di stare a spiegare le varie meccaniche e cavilli di gameplay, perchè parliamo di un gioco che è già ampiamente descritto sul web.

Vorrei però parlarvi dell’ esperienza di gioco vissuta.

Dunque dunque…

La Furia di Dracula è un gioco che richiede pazienza. Il tabellone è molto largo, con le sue numerose location, e riuscire ad intecettare il Conte non è impresa facile, a meno che lui stesso non compia passi falsi, voluti o dettati dal caso.

Durante la primissima partita la sensazione che proveranno i cacciatori è ” smarrimento” in quanto intercettare il Conte sembra impossibile. Poi con l’ avanzare dei turni ed iniziando ad utilizzare oggetti e sfruttando le carte evento collezionate tutto prenderà forma e s’ imbastiranno vere e proprie reti di movimento strategiche.

La cooperazione è fondamentale e, come recita il regolamento, il dover scambiarsi tra cacciatori strategie e pianificazioni ad alta voce riesce perfettamente nell’ intento di non far sentire mai il Dracula di turno estraneo al tutto. Insomma, è buon modo per non far morire di noia il Conte e renderlo sempe partecipe, detto papale papale.

Ho giocato sia nei panni di Dracula che sia nei panni di un cacciatore e mi sono sempre divertito. C’è da dire che giocare nei panni di Dracula porterà più che altro a trovare vie di fuga e attraversare più location possibili al fine di guadagnare punti, cercando di evitare lo scontro diretto e demandandolo più che altro ai vari Vampiri che andremo a creare strada facendo.

Sia chiaro, vestire i panni di Vlad non è noioso, anzi. Studiare al meglio i tranelli da imbastire e saperli attivare al momento giusto, facendo comunque subire danni ai cacciatori o rallentandoli, dona comunque soddisfazione.

Giocando invece nei panni del cacciatore la collaborazione è molto sentita e al tavolo s’ imbastisce tutta una serie di deduzioni o dubbi che arrichiscono di non poco l’ esperienza complessiva. Le abilità dei vari personaggi tendono a caratterizzarli in modo importante.

Non mancano di certo interazione diretta e indiretta e i tempi morti, specialmente per chi intepreterà Dracula, sono ben mitigati dall’ attenzione che deve essere rivolta all’ organizzazione di movimenti e ricerche, come già detto precedentemente.

I materiali sono molto buoni. Tutti i token sono belli spessi anche se graficamente non è che mi convincano più di tanto. Applauso invece alla grafica del tabellone di gioco che risulta veramente piacevole al tavolo. Stesso dicasi per le illustrazioni sia delle schede giocatore sia per quelle delle carte dei vari mazzi di gioco.

Molto utile la mini mappa che ricalca il tabellone di gioco e che Dracula potrà utilizzare per pianificare i propri spostamenti senza dover buttare l’ occhio sul tabellone di gioco riuscendo a celare le proprie mosse in modo molto più oculato.

Le 5 miniature presenti non sono di chissà quale fattura ma una volta sul tabellone svolgono il loro compito senza infamia e senza lode.

La Furia di Dracula è il classico titolo che s’ intavola con piacere dopo una cena con amici, anche quelli meno avvezzi ai giochi da tavolo.

Certo, tenete presente che una partita potrebbe anche arrivare a 3 ore di gioco.

Se amate i giochi a base di movimenti nascosti e una piccola dose d’ investigazione allora questo è il titolo che potrebbe fare al caso vostro.

Nel caso fate un salto su Magic Merchant senza esitazione.

Augh.