giovedì, Luglio 18, 2024
MULTIVIDEOGAMES

Mr. Run and Jump – La nostra recensione

Consigliato a chi cerca di qualcosa di poco complesso, sfidante e con un level design invidiabile

C’erano una volta i colori

Mr. Run and Jump è l’ ultimissimo titolo sfornato da Atari ( dev: Graphite Lab e Heavy Horse Games ).

Siamo di fronte ad un platform vermanete minimale ma non per questo banale, anzi, molto molto profondo nel suo essere spietato e complesso nel design.

Mr. Run and Jump trasporta il giocatore all’ interno di una formula di gioco semplice, quella del “cerca di saltare nel momento giusto e nel punto giusto”, senza se e senza ma.

Non c’è una vera e propria trama a corredo, anzi, diciamo che c’è un accenno di storia giusto per contestualizzare il gameplay. In sintesi il vuoto sta divorando il mondo dei colori. Starà quindi a noi recuperare gli artefatti sparsi per i vari livelli al fine di sventare la minaccia. Ecco, tutto qui.

Ma in questo genere di giochi, fortemente ancorato al mood anni ’80, non c’è bisogno di perdersi all’ interno di intrigate lore, bensì serve armarsi di pad, riflessi pronti e tanta pazienza.

Mr Run and Jump meniac recensione 1

Mano al pad

Controlli basilari. Ci si muove in un ambiente 2D e si salta. Stop. Il level design è starbilinate e metterà a dura prova anche i più incalliti platformer. Non aspettatevi power-up alla Super Mario, sia chiaro. Qui si salta e basta.

Dovremo attrraversare 4 mondi differenti, ognuno composto da sotto-livelli, che presenteranno temi di sfida ben precisi. Ad esempio un mondo sarà pervarso da spuntoni in ogni dove, un altro ci vedrà fare i conti con fiumi di magama e così via.

Ai 4 mondi principali si affianca anche un mondo bonus, il Dark World, che sarà però a disposizione dei più estremi videogiocatori, ovvero di coloro che riusciranno ad ottenere tutti gli artefatti e che raccoglieranno ogni singolo tringolino sparso per i vari livelli.

Occhio però che affrontare il Dark World sarà ancora più impegnativo….quindi armatevi di tanta tanta valeriana e tanti pad di ricambio.

Quindi?

Senza dilungarmi troppo arrivo al dunque:

parliamo di un platfrom trial & error, dove per poter avere la meglio su un livello, che poi è il vero nemico del giocatore, bisognerà provare e riprovare, fino quasi ad automatizzare meni e dita.

Sappiate che comunque Atari, cosciente della difficoltà del gioco, ha inserito alcune opzioni “facilitanti” che permetteranno di trasformare il titolo in qualcosa di molto molto molto più accessibile ai più. Parliamo di opzioni che attivano l’ immortalità, che proiettano un avatar che mostrerà la corretta sequenza di salti oppure l’ attivazione di checkpoint intermedi dopo che il giocatore avrà collezionato una linga file di game over.

Lo stile grafico è minimale ma cavolo, è di un bello assurdo, almeno per chi, come il sottoscritto, adora l’ essenziale. I colori al neon riportano all’ atmosfera anni ’80 e creano un colpo d’ occhio comunque moderno e affascinante.

Da segnalare l’ intro, giocabile, in pieno stile Atari 2600… un vero fiore all’ occhiello.

Il gioco è sfidante, molto sfidante e credo sia una manna per gli speedrunner più incalliti, vista anche la possibilità di percorrere i livelli in modalità Time-Trial.

E’ vero che, come scritto sopra, si potranno attivare opzioni che faciliteranno la nostra avanzata ma consiglio di sfruttarle il meno possibile onde evitare di snaturare l’ essenza del titolo.

Insomma, se ci si butta in un gioco del genere bisogna pur essere coscienti che un pochina di frustrazione sarà sempre dietro l’angolo.

Consigliato a chi cerca di qualcosa di poco complesso, sfidante e con un level design invidiabile.

Augh!


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