Biblioversum – La nostra recensione

Marcello Bertocchi, autore, è riuscito, con poche ma ben organizzate idee, a creare qualcosa di nuovo.

Universo letterario

Biblioversum ci ha incuriosito fin dal suo annuncio. Un GDR atipico, narrativo, che trasporta i giocatori in un universo parallelo completamente immerso nei testi e nelle pubblicazioni che li circondano.

Biblioversum ( Studio Supernova / XV Gamescollana Colti & Corti ) basa l’ esperienza complessiva nel saper creare storie basandosi su testi, fumetti e libri che possediamo. Strano? Non più di tanto. Innovativo? Al punto giusto.

Il gioco si rivolge sicuramente a chi ama la letteratura, un inno spassionato a che ama rifugiarsi all’ interno delle pagine di un romanzo o semplicemente a chi adora fuggire per qualche minuto in compagnia di un fumetto o di un manga.

Il potere dei Bibliomanti

In Biblioversum vestiremo i panni di Bibliomanti, figure ancestrali in grado di creare legami con i testi scritti e riuscire così a navigare proprio il biblioversum, un universo parallelo che dove ogni testo un nuovo strato all’ interno della stessa dimensione dando vita a nuovi approdi letterari, vivi e coscienti.

Da 2 giocatori in su, e anche da soli tramite apposite regole, vi tufferete un una narrazione collettiva. Per giocare servono testi di ogni natura, segnalibri, penne, carta.

Ogni giocatore sceglierà un testo e si condivideranno vite, cavilli narrativi, storie e quanto riuscirete a creare durante il vostro percorso. I Segnalibri risulteranno fondamentali e saranno distribuiti ben 15 per ogni giocatore ( potete improvvisare segnalibri con qualsiasi cosa si adatti al ruolo, non vi preoccupate, ndr ).

Saranno i Bibliomanti a decidere all’ inizio del viaggio quanto durerà la sessione di gioco. Poche e semplici regole, delle quali la base sarà sempre ” chi pone la domanda non può fornire la risposta”.

Dopo la costruzione di un Incipit, la narrazione inizierà a stratificarsi in un susseguirsi di botte e risposte dove la situazione dovrà essere sempre rispettata ma potrebbe variare completamente l’ ambientazione. Ricordate… ogni testo può trasportarci all ‘interno di un nuovo nodo del biblioverso fino al raggiungimento dell’ Excipit.

Durante una sessione di gioco verrà designato uno Scrittore, che ruoterà da giocatore in giocatore. Per ogni capitolo che si andrà a delineare sarà anche scelto un protagonista e sarà proprio lo scrittore di turno a designarlo.

Starà quindi allo scrittore dettare lo scenario e sarà il protagonista, grazie al libro di testo scelto ad inizio partita, a dare sfogo alla sua immaginazione trovando una soluzione proprio all’ interno del testo in suo possesso.

biblioversum meniac recensione 1

Geniale!

Biblioversum mette in scena uno scambio di situazioni, scelte, bivi e universi che collimano e che daranno sfogo a tutta la vostra fantasia e sete letteraria.

Marcello Bertocchi, autore, è riuscito, con poche ma ben organizzate idee, a creare qualcosa di nuovo. Un gioco che riesce a a creare mondi sempre differenti con regole semplici ma assolutamente non banali.

L’ idea di base, ovvero il circondarsi di testi realmente posseduti, tramite i quali far progredire la storia che si andrà ad imbastire, è sublime e spinge i giocatori a tuffarsi all’ interno della propria collezione di testi, rispolverandoli e riassaporandoli con un approccio totalmente nuovo, quello di creare una sorta di multiverso letterario. Figata!

Inoltre potrete dilettarvi anche con giovani Bibliomanti, anzi questo è proprio un buon modo per far staccare i più giovani da qualsiasi fonte elettronica e fargli assaporare la bellezza e la magia di un libro con contorno di fantasia.

Consigliatissimo, non c’ è altro da aggiungere.

Augh.


biblioversum meniac recensione 2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *